Ardea, Giovannella Riccobono (M5S), risponde alle accuse del Presidente del Consorzio Colle Romito

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(Meridiananotizie) Ardea, 9 settembre 2020 – “Doveroso rispondere alle pesanti accuse che il sig. Romano Catini mi ha rivolto, insieme al Gruppo dei Consiglieri uscenti” – commenta Giovannella Riccobono (M5S) ex presidente della Commissione Speciale di Studio sui Consorzi.

La Riccobono si riferisce alle parole usate in un Comunicato Stampa dal Sig. Romano Catini e dai Consiglieri del Consorzio Colle Romito apparso sul nostro giornale in data 30 agosto u.s. (clicca qui).

“Ovviamente – prosegue Riccobono – mi sono vista costretta ad effettuare una denuncia alle autorità competenti per diffamazione a mezzo stampa. In questa sede però mi preme sottolineare come le accuse che mi sono state rivolte sono del tutto strumentali e gratuite.”

A tale affermazioni, noi della redazione di meridiananotizie.it, dobbiamo precisare che siamo estranei alle diffamazioni individuate dalla Riccobono, in quanto, quale libera e autonoma testata giornalistica che vuole dare voce a tutti, nessuno escluso, ci limitiamo a pubblicare comunicati stampa lasciando integro il testo e “virgolettandolo” a dimostrazione, da una parte, che perseguiamo la libertà di parola e il ibero confronto pubblico e dall’altra che la responsabilità di quello che viene descritto è esclusivamente a carico dell’autore del testo.

“Ho scritto negli ultimi tempi due articoli – aggiunge Riccobono – perché credo che ancora valga, anche su questo territorio, il diritto di critica e di cronaca” – Qui la stessa Riccobono conferma la buona fede della nostra testata giornalistica e prosegue – “Diritto di critica per manifestare le proprie idee, per chi è d’accordo con l’operato dell’amministrazione consortile e chi non lo è; diritto di cronaca per informare cittadini, consorziati e, perché
no, l’Amministrazione comunale, di come si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle
cariche consortili a Colle Romito.”

“Per il diritto di cronaca specifico – puntualizza l’ex presidente della Commissione Speciale di studio sui Consorzi – che non ho mai fatto alcun tentativo per far sciogliere o ‘affossare’ il Consorzio, ribadisco mai. Ma questa falsa accusa mi viene mossa di continuo, da anni, sui giornalini del Consorzio, nei verbali delle varie assemblee, sempre. Di contro mi risulta, documento alla mano che allego a questo articolo (clicca qui), che nell’anno 2000 proprio il sig. Romano Catini con alcuni suoi ‘sodali’ ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica proprio per ottenere lo scioglimento del Consorzio di Colle Romito!!! Eppure non mi sembra che l’amministrazione consortile di allora lo abbia considerato ‘in lite con il Consorzio’ e che non gli abbia permesso di candidarsi in seguito…dov’è finita la coerenza? Mi sono permessa di evidenziare che la Commissione elettorale ha estromesso dalla possibilità di partecipare alle elezioni ben 6 soci che si sono trovati, a loro insaputa, in lite con il Consorzio.”

La Riccobono aggiunge poi, due precisazioni – “Voglio esercitare il mio diritto di critica. Anziché solo affermare che il mio articolo è intriso di falsità perché non si dimostra che ciò che ho scritto non è vero? Voglio esercitare il mio diritto di cronaca.

– non guido alcun gruppo di ‘dissidenti’;

– non ho mai perseguito alcun disegno di affossare il Consorzio neanche quando ho ricoperto, nell’Amministrazione comunale, la carica di Presidente della Commissione Consorzi;

– non ho mai invitato i soci del Consorzio a non pagare il ruolo consortile;

– non ho mai stravolto Statuto, regolamenti e tantomeno la Legge;

– non ho mai perseguitato l’amministrazione consortile con esposti e denunce costringendo un incremento delle spese legali (una causa civile per essere stata estromessa, proprio dall’allora presidente del Consorzio sig. Romano Catini, nel 2006 dalla carica di consigliere che si è conclusa nel 2018 con una sentenza in Appello che mi ha dato ragione ed una penale perché durante un’Assemblea generale alla quale avevo tutti i diritti di partecipare sono stata duramente strattonata dalla vigilanza per impedirmi l’accesso e che ha prodotto un referto ospedaliero di 5 giorni per la quale il Giudice ha deciso l’archiviazione per ‘danni
lievi’;

– non ho mai istigato nessuno ad alcun reato nella mia vita, tantomeno a quello che
mi si addebita di sequestro di persona!!!

– non ho mai incrementato le spese legali per morosità. Ho pagato regolarmente la quota consortile fino al 2019 rifiutandomi di pagare per quell’anno la quota della vigilanza dalla quale sono dissociata. Ho provato a far capire che ritenevo ingiusto che non fosse rispettata la mia volontà e che ero disposta immediatamente a saldare la quota del 2020 se fosse stata epurata dall’importo della vigilanza e che, in alternativa, sarei ricorsa alla Commissione tributaria.”

“Inoltre – aggiunge Riccobono – mi preme comunicare ai soci che, proprio per non incrementare le spese legali a noi tutti, la mia denuncia per diffamazione a mezzo stampa è stata presentata contro i firmatari del comunicato stampa e non contro i rappresentanti del Consorzio perché alla data del 30 agosto, nonostante il comunicato sia stato firmato, ‘il Presidente del Consorzio Colle Romito, Romano Catini e i consiglieri uscenti’ in quella data le cariche consortili erano ancora vacanti.”

“Voglio concludere ribadendo il concetto che eviterei volentieri tutte queste diatribe che se
hanno annoiato me, sicuramente avranno annoiato tutti, soci del Consorzio e non. Questo
sarebbe possibile se solo civilmente si dimostrasse con trasparenza e con coerenza che i
soci del Consorzio di Colle Romito hanno diritto di critica e di cronaca…ma dico tutti!!!”

– Lo dichiara in un Comunicato Stampa l’ex Presidente della Commissione Speciale di Studio sui Consorzi ad Ardea, Giovannella Riccobono (M5S)