Lazio sotto di un gol al 95°, acciuffa il pareggio con Immobile poi, al 98° la zampata di Caicedo firma la vittoria per i biancocelesti contro un buon Torino

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(Meridiananotizie) Torino, 1 novembre 2020 – Dopo una partita rocambolesca, la Lazio esce dallo Stadio Olimpico di Torino con tre punti importanti e una prestazione sotto il segno dell’impegno e della determinazione, per come ha concretizzato la vittoria, raggiunta nei minuti di recupero. Un finale che ha ricordato a molti, sicuramente, la Lazio dello scorso anno, mai doma e pronta a sfruttare la minima occasione anche laddove nel corso della gara ci sono state delle disattenzioni, si veda il terzo gol del Torino nato su una leggerezza di Hoedt.

Una gara iniziata con un gran gol dei biancocelesti su un’azione corale partita dai pèiedi di Milinkovic-Savic che verticalizza per Antonio Conte loves signing unwanted Manchester United players as Inter Milan land former Red Devils defender Matteo DarmianMuriqi che si invola sulla linea del fuorigioco nelle maglie difensive dei granata e con uno sto a seguire conquista il fondo campo e lascia partire un traversone per la parte opposta dell’area dove, l’accorrente Patric (instancabile), di piatto destro, appoggia per Pereira che, di prima intenzione, calcia a rete ed insacca alla destra dell’estremo difensore dei granata per il vantaggio della Lazio. E’ uno a zero per i biancocelesti.

Poco dopo il Torino su calcio d’angolo raggiunge il pareggio, grazie a un colpo di testa di Bremer che sfugge alla marcatura di Acerbi e infila il pallone alla sinistra di Reina. Passano pochi minuti e il Torino raddoppia per un calcio di rigore dubbio e per cui l’arbitro non chiede l’ausilio del VAR. Il primo tempo si chiude con i granata in vantaggio.

La Lazio torna in campo nella ripresa con due nuovi inneschi, Leiva per Parolo e Akpa Akpro per Pereira, quest’ultimo cambio all’inizio appariva insensato ma poi, alla fine è risultato il più giusto. Infatti, i due subentrati hanno dato maggiore consistenza al centrocampo laziale, favorendo una pressione continua nella metà campo del Torino e da una giocata di Correa a pochi metri dall’area avversaria, un giocatore granata commette  fallo sull’argentino che Lazio, Milinkovic: 'Scudetto parola troppo grande' - La Gazzetta dello Sportsi procura una punizione. Sulla palla si presentano Hoedt e Milinkovic Savic ma è il serbo a farsi carico di battere la punizione. Il centrocampista della Lazio prende una breve rincorsa e calcia la palla bassa alla destra del portiere granata che, probabilmente, preso alla sprovvista in quanto pensava ad una battuta a rete sul suo primo palo alla sua sinistra, prova a distendersi ma non riesce a “schiaffeggiare” la palla che si insacca in rete. E’ il pareggio della Lazio. Rimonta effettuata per i biancocelesti che ora vogliono vincerla e sembra che la gara si stia mettendo sul binario giusto per i ragazzi Mister Inzaghi ma, nel momento in cui non te lo aspetti, ecco che Hoedt, su una palla ricevuta da Milinkovic-Savic dal fallo laterale in prossimità dell’area di rigore laziale, si addormenta e spiana la strada per Lukic che gli ruba palla, elude l’uscita di Reina (incolpevole) e insacca comodamente in rete. Ora è di nuovo in vantaggio il Torino: 3 a 2.

Sembra finita perché siamo all’ottantasettesimo…ma non è così, perché la Lazio non è mai doma e continua a riversarsi nella metà campo de Torino per agguantare il pareggio che arriva a seguito di un rigore assegnato dall’arbitro Chiffi, dopo tre minuti di consultazione del VAR. E’ il 95° e sul dischetto si porta Ciro Immobile che realizza il gol del tre a tre spiazzando il portiere granata. Ma non è ancora finita, in una mischia in area, siamo al minuto 98, arriva il “graffio della pantera” laziale. Caicedo lotta nell’area piccola per conquistarsi un pallone sul quale poi arriva in scivolata anticipando tutti, compreso l’estremo difensore torinese che nulla può sulla velocità d’azione dell’ecuadoriano che gli fa passare la palla sotto le gambe: ora la rimonta è definitiva, la Lazio vince a Torino 4 a 3.

Questa è la Lazio che i propri tifosi vogliono, forse un po’ pazza e dove c’è sempre da soffrire ma questo è nel DNA di questa società, pronta però, a dare tutto per una causa comune.

Abbiamo “ben donde” da pensare che questa vittoria possa influire, positivamente, sul morale dei ragazzi di Mister Inzaghi che, al quarto gol dei biancocelesti ha fatto una corsa come se fosse stato “tarantolato” per andarsi ad unire all’abbraccio di tutti gli altri nei confronti di Caicedo.

Questa scena finale lascia intendere quanto sia ben amalgamato questo gruppo e di come tutti siano uniti al loro Mister Simone Inzaghi, a discapito di tante malelingue che non aspettano altro che un passo falso dei biancocelesti per gettare fango su tutta la Società Sportiva Lazio, iniziando dal Presidente Lotito, proseguendo con il D.S. Tare e poi, a turno colpire l’allenatore e tutti gli altri. Le critiche negative, sappiamo che ci saranno sempre, saranno eccessive e frettolose ma questa società risponde con i fatti a quelle stesse critiche e negli ultimi 11 anni ha saputo costruire grandi cose: in primo luogo ha dato stabilità economico-finanziaria a questa prima squadra della Capitale; ha incrementato il “palmeras” con coppe e supercoppe italiane; ha vinto una finale di Coppa Italia con i nemici locali di sempre, la Roma (questo rimarrà nella storia del calcio); ha maturato un bel gioco e pian piano sta anche maturando la giusta mentalità da grande squadra per competere a tutti i livelli con chiunque, anche in campo internazionale, ora che è nell’Olimpo della Champions League.

Avanti Lazio facci sognare come lo scorso anno…la strada è quella giusta!!!

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

Calciomercato Torino - Ufficiale l'ingaggio di Giampaolo: il comunicatoGiampaolo –Non è possibile perdere una partita così, non c’è tecnica o tattica che tenga. Questa è follia assoluta. La squadra ha fatto bene la partita, ma non si possono regalare punti così. Queste sono sconfitte che ti ammazzano. Non ci sono giustificazioni. Faccio fatica a pensare alla partita contro il Genoa, adesso devo smaltire questa ed è dura.” 

Per noi può essere tutto possibile o tutto impossibile, dato i punti che abbiamo perso negli scorsi due match non è detto che si vincano le prossime due gare. Questa è una squadra che da gennaio scorso ha vinto tre gare, l’autostima va costruita un passo alla volta. I punti di oggi andavano portati a casa, perché li avevamo in mano. Io mi auguro che il gruppo ora sia avvelenato e abbia voglia di spaccare il mondo. Io sono così adesso. Occorre l’esorcista, non dirò nulla alla squadra sino a mercoledì. Bisogna solo pensare a giocare.”

S. Inzaghi – “Vittoria importante, difficile, contro una squadra di valore e qualità. Complimenti ai miei ragazzi, ci abbiamo creduto fino alla fine. Noi come Ciacedo, non molliamo mai. Nel secondo tempo è andata molto bene, nel primo abbiamo controllato la partita ma siamo stati poco efficaci. Non è stato semplice andare a Bruges e giocare oggi a Torino. Ma è così per molti miei colleghi, dobbiamo adeguarci, speriamo che la situazione possa passare subito.

Il tabellino della gara

Torino (4-3-1-2): Sirigu; Vojvoda (st 26° Singo), Lyanco, Bremer, Rodriguez; Meite, Rincon, Lynetty; Lukic; Verdi (st 26° Nkoulou), Belotti (st 31° Bonazzoli).

A disp. Rosati, V. Milinkovic, Segre, Gojak, Ansaldi, Edera, Murru, Vianni, Buongiorno.

All. Marco Giampaolo.

Lazio (3-5-2): Reina; L. Felipe, Hoedt, Acerbi; Patric, Milikovic-Savic, Parolo (st 1′ Leiva), A. Pereira (st 1° Akpa Akpro), Fares (st 36° Cataldi); Correa (st 28° Caicedo), Muriqi (st 12° Immobile).

A disposizione. Strakosha, Alia, Armini, Franco,  Novella, Ndrecka, Czyz.

Allenatore. S. Inzaghi

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Marcatori: pt 15′ Pereira (L); pt 20′ Bremer (T); pt 24′ Belotti (T); st 3′ Milinkovic-Savic (L); st 43′ Lukic (T); st 45+5′ Immobile (L); st 45+9′ Caicedo (L)

Ammoniti: pt 44′ Pereira (L); st 41′ Hoedt (L); st 44′ Immobile (L); st 45+5′ Nkoulou (T); st 45+9′ Caicedo (L)

Squadra arbitrale, VAR e AVAR

Arbitro: Chiffi di Padova

Assistenti di linea: Tegoni – Pagliardini
IV Uomo: Prontera
Var: Massa
Avar: Alassio

 

– articolo di Massimo Catalucci