Roma smart: Ecoitaliasolidale, impensabile fare sperimentazioni su Li-Fi nelle scuole

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(MeridianaNotizie) – Roma, 19 dicembre 2020 – “Il nuovo progetto promosso in questi giorni dalla Sindaca Raggi si chiama Li-Fi, per esteso Light Fidelity, ed è una tecnologia wireless  che utilizza le onde luminose emesse da lampadine a led anziché dalle onde radio per trasmettere i dati. Una sperimentazione che verrà avviata, verrà,  perché negli annunci della prima cittadina non vengono specificati i tempi,  proprio  nelle scuole della Capitale, come se nei plessi scolastici ad oggi non ci fossero problemi”.

E’ quanto dichiarano in una nota Piergiorgio Benvenuti, Presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale e Giorgio Rossi, Responsabile di Ecoitaliasolidale per il Friuli Venezia Giulia e tra i massimi esperti di inquinamento elettromagnetico.

“ Il Sistema Li-Fi non è per niente innovativo –polemizzano gli esponenti di Ecoitaliasolidale– ed è stato sperimentato già più di 10anni fa. Riconosciuto poco affidabile sulle lunghe distanze, ora viene riproposto su tratti brevi dove le due antenne si vedono e messaggiano fra loro. Parlando di pacchetti di luce, sembra quasi che tale tecnologia non generi nessun problema per gli organismi viventi frapposti fra le due antenne. Come se l’energia emessa dalle fonti luminose, non fosse anch’essa energia e tra l’altro, energia che è posta al di fuori dalla finestra biologica.”

“Erroneamente, si pensa che ciò che l’occhio non  vede, non può nuocere. Su questo principio si basa l’Inquinamento Elettromagnetico artificiale che siccome è inodore e incolore,  impercettibile ed invisibile,  si fa passare per NON NOCIVO nonostante sia dichiarato da più parti fonte inquinante”.

“Con lo stesso principio, nonostante la scienza ufficiale evidenzi sempre più la pericolosità dell’Inquinamento luminoso, visto che subdolamente agisce sulle cellule di qualsiasi organismo umano, ora si tenta di introdurre il Sistema Li-Fi. Risulta assolutamente inopportuno avviare tale  tecnologia proprio nelle scuole, dove soggetti giovani in età evolutiva, dovrebbero  ricevere non certo sperimentazioni sui Campi Elettromagnetici artificiali bensì benefici dalla  “natura” a tempo pieno, usufruire degli spazi verdi adeguatamente curati, avviare gli “orti didattici”, eliminare la presenza di sostanze inquinanti ad esempio  l’amianto purtroppo ancora presente in troppi plessi della Capitale”.

“Laddove ci sia  la necessità di trasferire dati digitali, i sistemi avanzati di cablaggio e di reti schermate, sono la soluzione migliore. Per essere chiari – concludono Benvenuti e Rossi–  WIRELESS,  senza filo, potrebbe non significare SENZA CONSEGUENZE,  e certamente invitiamo la Sindaca Raggi  ad evitare le scuole per programmare qualsivoglia  sperimentazione”.

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