Ardea, mentre le forze dell’ordine lottano contro la criminalità sul territorio, la “Procura Generale della Cassazione” lancia l’appello a tutte le toghe d’Italia: “Andateci piano con le manette”

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(Meridiananotizie) Ardea, 7 dicembre 2020 – Sul nostro giornale pubblichiamo spesso la grande mole di lavoro che svolgono le istituzioni addette a garantire la sicurezza del territorio, Polizia Locale, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato in primo luogo, a cui si aggiunge anche il lavoro di controllo delle aree del comune, delle associazioni di volontariato di Protezione Civile, CRI, ecc..

In particolare, quello che riescono a fare Polizia Locale, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato, dato che a loro competono specifiche mansioni di Polizia, è già oltre le loro possibilità, visto in primis la mancanza di risorse economiche, strumentali e umane con le quali sono costretti a convivere.

Se a questo aggiungiamo che, in un momento di grande emergenza epidemica, data dalla diffusione del Covid-19, dalla “Procura Generale della Cassazioneparte l’appello a tutte le toghe d’Italia di andarci piano con le manette, perché le carceri affollate sono una prateria per i contagi (clicca qui) è facilmente, pensabile, che questo possa essere accolto dalla criminalità, come “lascia passare” per chi vuole delinquere, ponendo i corpi di polizia in uno stato di “impotenza” ed i cittadini in uno stato di “rassegnazione”. Ciò, potrebbe comportare anche da parte della popolazione, uno scollamento e la loro mancanza di fiducia nei confronti di uno Stato che dovrebbe, invece, garantire la sicurezza e la tutela a chi sa stare alle regole sociali.

Riguardo il nostro territorio di Ardea, la competenza giuridica spetta alla Procura della Repubblica del Tribunale di Velletri e a tal proposito, il magistrato Giancarlo Amato, è stato nominato lo scorso 11 novembre nuovo procuratore capo di quest’area. Già procuratore generale presso la Corte d’Appello di Roma, si è impegnato in molti processi importanti, tra questi: quello al clan Fasciani e sulla strage di piazza della Loggia. Si è occupato anche dell’omicidio dei giornalisti della Rai Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.

Sarà interessante conoscere quali programmi intenderà attuare in collaborazione con le forze dell’ordine del territorio il nuovo procuratore, per arginare una criminalità cui sembra essere lasciata, seppur per cause attuali del Covid-19, via libera per delinquere.

Certo è che la decisione della Procura Generale della Cassazione, che raccomanda ai giudici di essere “clementi” e di andarci piano con gli “arresti“, forse non sarà ben accolta da quei commercianti e cittadini che in qualche modo hanno avuto la spiacevole esperienza di subire dei crimini. Pensare che tale “flessibilità“, chiamiamola così, che l’istituzione giuridica dovrebbe osservare nei confronti di chi si rende artefice di reati che per legge dovrebbero essere perseguibili e punibili penalmente, crediamo possa far crescere la “legittima” a questo punto, sfiducia della cittadinanza nei confronti di chi dovrebbe garantirgli la sicurezza.

Occorre fare attenzione a quanto emerso dalla Procura Genarle della Cassazione, perché tale condizione può generare uno stato di insicurezza da parte dei cittadini che in assenza di una certezza della pena, rischia di far diventare il territorio un “far west”, dove chiunque, sentitosi abbandonato dall’istituzione preposta a confermare le pene adeguate ai criminali che commettono reati, potrebbe tentare di difendersi da solo…

Speriamo di sbagliarci ma è plausibile pensare che se il cittadino viene  portato all’esasperazione e non può contare su chi dovrebbe garantirgli la sua sicurezza, cerchi in qualche modo di difendersi dagli abusi cui è sottoposto.

– articolo di Massimo Catalucci