Serie A, Lazio-Verona 1-2. La Lazio non riesce più a vincere in casa

0
370

(Meridiananotizie) Roma, 12 dicembre 2020 – La Lazio spreca l’ennesima occasione per accumulare punti in classifica e frena in campionato. Avevamo previsto che il Verona sarebbe stato un “ospite” ostico ma non pensavamo di vedere una squadra con poche idee e l’indolenza di alcuni suoi giocatori più rappresentativi. In quest’ultimo caso stiamo parlando di Milinkovic-Savic che è apparso svogliato e irritante per troppa “leziosità” in diverse occasioni e dove si fermava a discutere e rimuginare su una palla persa piuttosto che correre dietro al suo avversario per recuperare.

Così come non può esserci spazio per un’eventuale scusa attribuibile all’assenza di Luis-Alberto, perché una tale prestazione, di una squadra che è agli ottavi di finale di Champions League, non è accettabile anche se perde per una partita, in casa tra l’altro, il suo “golden boy“. Ed oggi, neanche l’ennesima prodezza di Caicedo, sempre molto generoso e umile, è servita a salvare, almeno, la faccia ai biancocelesti.

Vogliamo giustificare la prestazione con la stanchezza derivata dall’ultima fatica di Champions League? Anche questa ipotesi ci sembra abbastanza irrisoria per una squadra che ambisce a posizionarsi tra le prime quattro del campionato.

Non vogliamo neanche discutere sul primo gol del Verona, piuttosto fortuito, visto che si è trattato di un clamoroso autogol procurato da Lazzari nel tentativo di respingere una palla calciata verso la porta ma che tra l’altro era destinata ad andare fuori campo. Così come non vogliamo addossare la colpa della sconfitta a Lazzari che forse non avrebbe dovuto trovarsi li ma ci si sarebbe dovuto qualcun altro.

E “dulcis in fundo“, ironica locuzione latina perché in realtà di “dolce alla fine” non c’è stato nulla, tutt’altro, abbiamo assistito ad una bella dormita di Radu che si fa rubare una palla dal suo diretto avversario, in modo talmente ingenuo, come fosse la sua prima gara in serie A. Palla sfruttata benissimo dai ragazzi del Verona che riescono a siglare la rete del 2 a 1.

Complimenti, comunque, a Mister Juric per come riesce a far giocare la sua squadra, sempre in pressing molto alto ed anche molto asfissiante. Bravi loro ma la Lazio deve sapere gestire e aggirare tali pressing anche perché non vogliamo neanche immaginare cosa potrebbe accadere se dovesse ripetersi una prestazione del genere con una delle possibili prossime avversarie in Champions League.

Detto ciò, rimane una sconfitta che brucia perché vede allontanarsi i piani alti della classifica e con le gare in mezzo al campionato di Coppa Italia e quelle di Champions League, per la Lazio non sarà facile recuperare. Se Inter e Napoli dovessero vincere  domani, i punti dalla quarta diventerebbero 5…se dovesse vincere il Milan, i punti di distacco tra rossoneri e biancocelesti diventerebbero 12.

Ora, per i ragazzi di Mister Inzaghi non rimane altro che battersi il petto e recitare un profondo “mea culpa” per il risultato negativo ottenuto stasera ma soprattutto, valutare cosa impedisce alla Lazio di vincere in casa dal 24 ottobre, ultima gara dove i biancocelesti hanno conquistato i tre punti contro il Bologna. E il tempo per riordinare le idee e ritrovare  la motivazione giusta è molto poco, visto che martedì prossimo i biancocelesti faranno visita al Benevento, squadra guidata dal fratello di Simone, Filippo Inzaghi.

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

S. Inzaghi – “Prima del lockdown con i nostri tifosi si era creata una certa sinergia. Avevamo un’altra marcia e un altro cammino. Dobbiamo cercare di fare meglio in casa. Sapevamo che il Verona ci avrebbe creatro dei problemi. Abbiamo creato e sprecato tanto. Ci siamo fatti due gol da soli. Gli episodi Sono determinanti nel calcio. Dopo il pareggio dovevamo essere più concentrati e lucidi. Il Verona si è difeso bene. Il calcio è questo. Due giorni fa stavamo gioendo e adesso commentiamo una sconfitta. riguardo Acerbi faremo delle valutazioni nei prossimi giorni. Con gare così ravvicinate i giocatori vanno a eliminazione diretta. Faremo a meno di lui non so per quanto. Ora, dobbiamo fare una bella prova con il Benevento che è una squadra tosta che sta facendo molto bene. Oggi non avremmo meritato la sconfitta. C’è poco tempo per pensare e dobbiamo andare a Benevento a fare la partita”.

Juric – “Oggi abbiamo fatto una buona partita, ci siamo impegnati molto. Potevamo fare qualche gol in più, dovevamo essere più cattivi in alcune situazioni. Ho visto una Lazio stanca e per questo forse eravamo un po’ facilitati. Tameze come unica punta? L’abbiamo preparata così, ha fatto una bellissima partita. Lovato ha giocato male all’inizio, poi si è ripreso nei restanti 80 minuti. Deve ancora maturare e fare i suoi errori. Ha delle caratteristiche giuste per diventare un difensore importante. In avanti invece non abbiamo tante scelte. Ho deciso di mettere Favilli alla fine è mi ha convinto. In questo momento non giochiamo ancora bene come possesso palla. Non siamo ancora a livelli alti. Contro il Cagliari abbiamo giocato meglio, ma non per tutta la partita. Vogliamo fare un po’ tutto e oggi in difesa si sono visti dei miglioramenti“.

Il tabellino della gara

RETI: 45° Lazzari (aut.); 57° Caicedo; 68° Tameze
AMMONITI: 60° Akpa Akpro; 62° Caicedo; 68° Reina; 73° Salcedo; 78° Magnani; 87° Fares; 91° Colley

LAZIO (3-5-2): Reina; Parolo, Acerbi (28° Hoedt), Radu; Lazzari (81° Fares), Milinkovic, Leiva (65° Escalante), Akpa Akpro (81° Pereira), Marusic; Caicedo (65° Correa), Immobile.
A disp.: Strakosha, Alia, Armini, Luiz Felipe, Hoedt, D. Anderson, Fares, Cataldi, Escalante, Pereira, Correa, Moro.

All.: Simone Inzaghi

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Lovato, Dawidowicz, Magnani; Faraoni, Tameze (68° Favilli), Miguel Veloso, Di Marco; Barak, Zaccagni (88° Lazovic); Salcedo (77° Colley).
A disp.: Berardi, Pandur, Lazovic, Gunter, Udogie, Amione, Ruegg, Danzi, Ilic, Favilli, Colley, Di Carmine.

All.: Ivan Juric

– articolo di Massimo Catalucci