Città metropolitana, Volpi e Libanori (FDI): Raggi diserta la Commissione Trasparenza sul Piano Rom bandito da Roma Capitale.

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Fratelli d’Italia in Città Metropolitana, attraverso i Consiglieri Andrea Volpi e Giovanni Libanori, attacca la Sindaca Raggi per la mancata partecipazione alla Commissione Trasparenza sul Piano Rom bandito da Roma Capitale.

(MeridianaNotizie) Roma, 19 gennaio 2021 – “La scelta della Giunta Raggi di affidare alloggi alla popolazione Rom – sottolinea Andrea Volpi- preoccupa e non poco i Sindaci della Città metropolitana di Roma Capitale. Questa mattina il Presidente della Commissione Trasparenza della Città metropolitana Giovanni Libanori, su mia richiesta, ha convocato una riunione per discutere  della procedura di gara per l’affidamento del servizio sperimentale di  accoglienza diffusa in favore di nuclei rom, sinti e camminanti pubblicata dal Comune di Roma.  L’ obiettivo di far luce sulle possibili ricadute in termini di sicurezza sociale e sanitaria che l’ affidamento di questo servizio potrebbe comportare sui Comuni dell’ area metropolitana è stato boicottato dal Sindaco della Città metropolitana Virginia Raggi e da chi avrebbe potuto sostituirla. E per questo motivo siamo stati costretti a riaggiornare la seduta. Il fallimento della Raggi sul Piano Rom è talmente evidente che nessun bando dell’ultima ora riuscirà a cancellare l’ennesima promessa non mantenuta. Questo modello di inclusione sociale per il quale  ogni anno si sperperano soldi pubblici non ha prodotto alcun risultato se non quello di distrarre risorse dai veri bisognosi della Città di Roma. Il tanto pubblicizzato superamento dei Campi Rom non c’è stato così come restano impietosi i numeri relativi all’abbandono scolastico dei minori e i numeri dei reati commessi da chi sceglie di vivere nell’illegalità”.

La Raggi- sottolinea Giovanni Libanori- si è comportata in modo disdicevole: ha disertato la Commissione, non ha inviato un delegato a rappresentarla e non ha avuto neanche la buona creanza di avvisare i colleghi d’Aula. Si vergogni”.