Doping: Giuliana Salce, le parole del Papa debbono essere scolpite nella mente di ogni sportivo

0
119

(MeridianaNotizie) – Roma, 4 Gennaio 2021 – “Sono straordinarie le parole di Papa Francesco, che indica a tutti che “Nessun campione si costruisce in laboratorio”. Parole che debbono essere un monito per chiunque pratica attività sportiva, parole che debbono essere scolpite nella mente di chi si allena,  soprattutto dei giovanissimi.

A parlare è la Campionessa del Mondo, Giuliana Salce, marciatrice italiana, medaglia d’oro ai Campionati del mondo di atletica leggera indoor di Parigi 1985, argento nel 1987 sia ad Indianapolis che  a Liévin,  oltre ad aver conseguito  12 titoli italiani assoluti  ed essere stata inclusa nella Hall of Fame – I migliori atleti italiani di sempre.

“Purtroppo anche a me, dopo tante vittorie senza utilizzare alcuna sostanza chimica, nel passare al ciclismo è stato  proposto di doparmi –racconta Giuliana Salce- ed ho debolmente accettato per un brevissimo periodo.  La morte del ciclista Marco Pantani, avvenuta il 14 febbraio 2004, mi ha convinta di  fare outing e da lì iniziare una personale battaglia al doping,  soprattutto per convincere i giovani a praticare lo sport sia a livello dilettantistico che a livello professionale senza alcun aiuto farmacologico. Il doping   mina il fisico, altera la tenuta psicologica dell’atleta, ma soprattutto manipola la dignità delle competizioni”.

“Sono anni che sono impegnata con incontri, conferenze nelle scuole, scrivendo libri e rappresentando la mia vita sportiva in teatro ed in ogni incontro pubblico proprio per divulgare l’idea che lo sport deve essere vita e il doping è l’antitesi al benessere sportivo. Soprattutto non è accettabile perché è un imbroglio, è raggiungere un risultato non ad armi pari con i concorrenti. Sentire in questi giorni le  straordinarie parole del Papa,  un appello pubblico contro il doping,  mi ha fatto commuovere, ma soprattutto mi ha dato –ha concluso la Salce- ancora di più la forza di continuare nella mia missione per uno sport libero da ogni condizionamento dalle sostanze illegali e nocive”.