Ardea, Virgili e Montesi (Gruppo Misto): “E’ emergenza nel rilascio dei certificati demografici per i residenti dell’area de ‘Le Salzare’. Il Sindaco trovi una soluzione”

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(Meridiananotizie) Ardea, 15 gennaio 2021 – Sul territorio di Ardea, gravano ancora gli “usi civici“. Questi si riferiscono ad un bene immobile e generalmente, riguardano lotti di terra e di tali beni può goderne tutta la comunità, area sulla quale si possono svolgersi attività come la caccia, il pascolo, la raccolta del legname. L’uso civico ha origini medioevali ed è ancora in vigore nel nostro ordinamento giuridico.

La zona che interessa Ardea e sottoposta a questo vincolo, è quella de “Le Salzare” che si estende per ben 736 ettari ed è ormai nota alla cronaca locale anche come area abusiva e di forte degrado ambientale.

Alla luce dell’abusivismo insistente su questa area, si è però venuta a creare una situazione che necessita di una soluzione urgente, come indicano in un comunicato stampa i  Consiglieri del Gruppo Misto, Maurice Montesi e Roberta Virgili, perché rende impossibile il rilascio di certificati demografici ai residenti della zona interessata.

La non affrancazione degli usi civici degli immobili abusivi – dichiarano Montesi e Virgili – nega a molti cittadini il rilascio da parte del Comune di Ardea di documenti demografici (Carte d’identità, Certificati di residenza, ecc.). Comprendiamo che il Comune vuole dare un ordine di legalità al territorio ma in questo caso, laddove non viene data la possibilità ai cittadini che abitano nell’area de ‘Le Salzare‘ di chiedere il rilascio delle certificazioni demografiche, ci ritroveremo presto con molte persone che gireranno senza una certificazione della propria identità, residenza e domicilio in tasca e questo, mentre si vuole perseguire la legalità, creerebbe ancora di più una condizione di illegalità. Occorre, a nostro parere – proseguono i Consiglieri – che il Sindaco risolva tale problematica, anche perché non crediamo che tutti i cittadini siano intenzionati a dichiarare il proprio domicilio presso la sede comunale, come qualcuno ha già indicato. Inoltre, con l’epidemia in atto da Covid-19, i medici di base non potrebbero dare assistenza ai suddetti cittadini e conseguenzialmente, non potrebbero attivare le procedure sanitarie emergenziali, si vedano i vaccini anti Covid-19. Siamo consapevoli – concludono Montesi e Virgili – che l’abusivismo è un problema sociale, economico e culturale che dobbiamo risolvere ma oggi, tale attuale situazione anomala condizionata dalla diffusione del Covid-19, rischia di gravare sul territorio di Ardea anche con un problema sanitario derivato dai contagi da Coronavirus. E questo genererebbe delle serie conseguenze, se non si trova una soluzione, come già detto, per permettere ai medici di vaccinare chiunque è nel diritto di farlo“.

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