Governo, “Conte ter”, una maggioranza ottenuta al “fotofinish”…ma a che prezzo?

0
236

(Meridiananotizie) Roma, 20 gennaio 2021 – La seduta cui abbiamo assistito ieri alla camera del Senato, è l’ennesima farsa messa in atto da una certa parte della classe politica che non riesce a scrollarsi di dosso il “vizietto” di trovare a tutti i costi una maggioranza anche quando questa è evidente a tutti essere, di fatto, molto precaria se non inesistente.

Intanto, Conte, sulla carta incassa la fiducia con 156 “sì”, 140 “no” e 16 “astenuti”.

Ora, questo risultato da’ la possibilità a Conte di continuare il suo ulteriore cambio di pedine nella squadra di Governo ma è evidente che destabilizzerà ancora di più un Paese e la sua economia che non possono guardare al futuro con ottimismo, anche in riferimento a maggioranze di Governo create dal 2018 ad oggi con schieramenti politici totalmente di vedute opposte, si vedano le composizioni prima tra M5S/Lega e poi tra M5S/PD.

Il fatto di appellarsi ai cosiddetti responsabili/costruttori come li ha chiamati Conte (in altre situazioni gli artefici di rimpasti del genere venivano considerati quali voltagabbana/profittatori) non è altro che il segnale di chi, mentre è salito al Governo con molti consensi del Popolo, rinnega oggi quanto promesso a suo tempo ai cittadini, andando a creare “fittizie” maggioranze con chi ha sempre attaccato e con chi aveva detto di non poter mai fare un Governo per ovvi principi di gestione della cosa pubblica e un “modus operandi” nella politica, totalmente, diversi.

Ed è così che, invece di assistere a quel cambiamento tanto decantato nelle campagne elettorali cui, prima Beppe Grillo con i suoi spettacoli (a pagamento) e successivamente, Di Maio e Di Battista con le loro scorrazzate in largo e lungo in tutta Italia, sorretti dalla società “Casaleggio & Co.” attraverso i servizi multimediali, volevano far credere alla popolazione, ci ritroviamo oggi alla messa in scena del solito vecchio copione politico.

Scenario dove si litiga, dove qualcuno apre la crisi di Governo, dove si ritirano alcuni Ministri, ci si “schiaffeggia” all’interno delle camere, si va alle discussioni per poi approdare alle votazioni in parlamento, camera dei Deputati e Senato, cercando di trovare una maggioranza che tenga a “galla” un Governo che non ha una chiara compattezza di intenti se non quello di rimanere ancorato dove è ora.

E questo, purtroppo, tutto a discapito degli Italiani che, assistendo a tutto ciò, prendono sempre più coscienza che di “Sovrano” non hanno nulla, anzi, sono “frodati” del loro diritto costituzionale di esprimere, con chiarezza, da chi vogliono essere Governati.

Finita la “commedia” ora, aspettiamo di vedere a che “prezzo” il Governo Conte ha ottenuto la maggioranza, cosa ha preso con la mano destra e cosa dovrà cedere con la mano sinistra (o al contrario, fate voi).

Soglia di povertà assoluta e percezione della ricchezza | Starting FinanceNell’attesa di vedere i risultati di questo ennesimo rimpasto, là fuori c’è il mondo dell’impresa che ha prosciugato le proprie risorse economiche e che ha fatto registrare già molte chiusure di attività commerciali ed artigiane; c’è un mercato del lavoro che sta riducendo sempre più le offerte di assunzione; ci sono cassaintegrati che non prendono soldi; ci sono sempre più Famiglie sull’orlo della povertà (secondo l’ISTAT, in Italia ci sono 9 milioni di individui in povertà relativa –clicca qui , cioè che guadagnano meno di una soglia stabilita sulla base della media dei guadagni degli italiani, e 5 milioni in povertà assoluta o estrema – clicca qui, persone che non possono permettersi una serie di beni essenziali).

Eppure, nel 2018, Luigi Di Maio (M5S), annunciò con soddisfazione che il primo Governo Conte avrebbe abolito la povertà entro l’anno (clicca qui).

Ciò che è evidente oggi, al contrario di quanto proclamato a suo tempo da Di Maio, è tutt’altro che l’abolizione della povertà, piuttosto, l’aumento di precarietà in ogni settore che questo Governo sta diffondendo tra la popolazione.

Precarietà che, il Governo attuale manifesta con la “fittizia” maggioranza ottenuta alle camere, molto più evidente al Senato.

Conte, da un punto di vista regolamentare, istituzionale, non ha neanche l’obbligo di salire dal Presidente della Repubblica, visti i numeri (seppur “fittizi”) che sulla carta ha ottenuto dalle due camere ma crediamo che, nello stile cui ci ha abituati, salirà per dare solo un tono formale alla composizione del nuovo Governo “Conte ter” ma anche questo rappresenterà un’ulteriore presa in giro per i cittadini.

Emergenza sanitaria, meno tamponi rispetto a ieri. Ma ancora più guariti che contagi - CiaoComoIl fatto è che il Governo ora ha, comunque, i numeri per governare. Vedremo, prossimamente, come si comporterà con tutte le problematiche in essere presenti sul territorio italiano, aggravate da una emergenza sanitaria da Covid-19 che sta continuando a generare disagi in ogni area, soprattutto, socio sanitaria ed economica.

– articolo di Massimo Catalucci