Coppa Italia, L’Atalanta in inferiorità numerica per quasi un tempo batte la Lazio 3 a 2 e sbaglia un rigore

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(Meridiananotizie) Bergamo, 27 gennaio 2021 – La Lazio dice addio alla Coppa Italia per questa stagione. Eppure le cose al secondo tempo sembravano essersi messe bene per i biancocelesti che, comunque, oggi non hanno brillato. Al 53° Lazzari si involava verso la porta avversaria e veniva atterrato da un avversario che l’arbitro individuava come ultimo uomo, per cui infliggeva l’espulsione al bergamasco. E mentre ti aspetti a seguito dell’espulsione dell’atalantino un dominio dei ragazzi di Mister Inzaghi, avviene l’imponderabile: Hoedt si fa anticipare da Romero nella tre quarti biancocleste, l’argentino nerazzurro serve il suo compagno Mirančuk che si invola verso la porta laziale e batte in uscita un incolpevole Reina che intercetta la palla ma può solo toccarla con la gamba destra e vederla entrare in rete. E’ 3 a 2 per l’Atalanta al 57° e sono trascorsi solo 4 minuti dall’espulsione di Luis Palomino sul precedente fallo su Lazzari.

La Lazio appare frastornata e passano ancora pochi minuti e al 64° in una triangolazione atalantina, Zapata verticalizza sul taglio di Pessina in area di rigore, Hoedt abbocca alla finta del nerazzurro ed entra in scivolata agganciandogli il piede sinistro. L’arbitro assegna il rigore. Sul dischetto si porta l’artefice dell’assist, Zapata, che piazza il pallone alla sinistra di Reina, quest’ultimo bravo ad intercettare la sfera e a bloccarla e tiene accese le speranze della Lazio.

Purtroppo, di qui in avanti, assisteremo ad un inefficace “tiki-taka” dei biancocelesti che non riescono a trovare lo spiraglio giusto tra le maglie avversarie per l’imbucata a rete, per cui sono oltre mezz’ora a girare palla da destra a sinistra fino anche a farla arrivare al portiere per ricominciare dal basso e continuare il palleggio improduttivo. Cosa, evidentemente, maturata da una parte per un’immobilità dell’attacco biancoceleste e dall’altra, da una buona occupazione di ogni spazio del campo da parte degli uomini di Gasperini che, potrà non risultare simpatico a molti per il suo modo di fare ma sembra molto concreto nelle sue scelte che risultano quasi sempre azzeccate ed efficaci.

In questa prima parte, abbiamo tralasciato di proposito i gol della Lazio che aveva anche avuto il merito di ribaltare la situazione al primo tempo, passando dallo 0 a 1 al 2 a 1, perché tali “prodezze” passano in secondo piano quando si buttano al vento opportunità come quella che si erano presentate oggi ai ragazzi di Mister Inzaghi, in particolare, quando sul 2 a 2 potevano vantare per ancora oltre mezz’ora di gioco, di un uomo in più in mezzo al campo per l’espulsione dell’atalantino Luis Palomino, per fallo da ultimo uomo su Lazzari, come già suddetto.

Avevamo detto nel nostro articolo pre-gara (clicca qui) che questa partita per chi l’avrebbe vinta, avrebbe anche potuto rappresentare un plus di energia positiva, motivazionale, perché, in primo luogo sappiamo i veleni che scorrono tra le due compagini del massimo campionato di calcio nazionale ed in secondo luogo, perché nella prossima gara di Serie A, rivedremo di nuovo Atalanta e Lazio, l’una davanti all’altra, in una partita da scontro diretto per aggiudicarsi un posto in Champions League nel prossimo anno.

Dal canto loro i biancocelesti, dovranno resettare subito questa gara e per domenica prossima, dovranno riorganizzarsi, fisicamente, mentalmente ed emotivamente, per mettere in campo la giusta determinazione, l’umiltà e una reattività maggiori rispetto a quanto visto oggi, eccetto che per i soliti noti: su tutti Acerbi, sempre molto generoso, puntuale, instancabile e tatticamente impeccabile. Merito anche a Reina che non poteva nulla sulle reti incassate, anzi sulla prima, nata da una dormita di Muriqi che più tardi si rifarà con un bel colpo di testa insaccando la palla del pareggio in rete, il portiere laziale si era superato andando a prendere un tiro ravvicinato sulla linea di porta con un gran tuffo da felino. Lo stesso si ripeteva poi, nella ripresa, andando a parare anche il rigore a Zapata. Volendo cercare una nota positiva in questa gara, possiamo registrare il secondo gol in due partite consecutive di Muriqi (anche se ha colpa sul primo gol dell’Atalanta) e speriamo che almeno questo dato diventi una costante per il kosovaro con cittadinanza albanese.

Il tabellino della gara

ATALANTA – LAZIO 3-2

Marcatori: 7° Djimsiti (A), 17° Muriqi (L), 34° Acerbi (L), 37° Malinovskyi (A), 57° Miranchuk (A).

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Djimsiti, Romero, Palomino; Maehle (88° Caldara), Pessina, Freuler, Gosens; Malinovskyi (59° Zapata), Miranchuk (59° De Roon); Muriel (63° Toloi).

A disp.: Rossi, Sportiello, Scalvini, Sutalo, Ruggeri, Lammers, Gyabuaa, Iličić.

 All. Gasperini

LAZIO (3-5-2): Reina; Patric (46° Parolo), Hoedt (71° Immobile), Acerbi; Marusic, Milinkovic, Escalante (62° Correa), Akpa Akpro, Fares (46° Lazzari); A. Pereira (81° Lulic), Muriqi.

A disp.: Alia, G. Pereira, Armini, Vavro, Radu, Cataldi, Czyz.

All. Inzaghi.

Arbitro: Luca Pairetto (sez. Nichelino).
Assistenti: Tegoni e Fiorito.
IV uomo: Manganiello.
VAR: Di Paolo.
AVAR: Lo Cicero.

NOTEAmmoniti: 10′ Romero, 15′ Malinovskyi, 20′ Patric, 21′ Fares, 55′ Escalante. Espulsi: 53° Palomino.

Recupero: 1′ pt, 4′ st

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  • articolo di Massimo Catalucci