Serie A. Una Lazio travolgente, rende piccola una “Big”. Gol di Immobile e doppietta di Luis Alberto

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(Meridiananotizie) Roma, 15 gennaio 2021 – La Lazio risponde sul campo a chi, forse per paura, forse per presunzione, forse per senso di inferiorità, si butta avanti per non cadere indietro. Ci riferiamo all’infelice quanto antisportiva, espressione pre-derby dell’ex Rizzitelli ironizza sulla Lazio: «È una piccola squadra, la Roma va indifficoltà con le big»giallorosso Rizzitelli: “Venerdì abbiamo un’amichevole contro una piccola squadra. Non mi preoccupa, noi andiamo in difficoltà con le grandi“.

E come recitava il titolo di una nota trasmissione televisiva degli anni ottanta, “Il pranzo è servito“, completo di antipasto, tre primi, carne, pesce, contorni, dolce, frutta, caffè e ammazzacaffè!!!

Ora, a parte le battute e le controbattute, parlando seriamente, i ragazzi di Mister Inzaghi stasera hanno messo in campo tutto: umiltà, corsa, tecnica, tattica, velocità, precisione, cinismo e soprattutto, fame di vittoria.

Laddove qualcuno avesse ancora dei dubbi su questa squadra, basandosi sulle prestazioni della prima parte del campionato, ricordiamo che nell’ultimo trimestre del 2020, la Lazio ha ottenuto una qualificazione agli ottavi di finale in Champions League, tra tanti infortuni e nonostante tutto ha mantenuto una posizione in classifica che le permette ancora di guardare ai primi quattro posti con molto ottimismo. Ottimismo che nasce dalle partite disputate contro il Milan dove, seppur perdendo, i biancocelesti hanno giocato per più di un’ora ad altissimi livelli alla scala del Calcio, lo stadio San Siro. Punti persi solo per quei pochi minuti di blackout di concentrazione che possono accadere a chi ha diverse competizioni di prestigio da gestire ad alto livello in una stagione. Ottimismo che nasce quando in tre gare, si portano a casa risultati pieni, ed uno tra questi determinante per recuperare punti in classifica, perché ottenuto con una diretta concorrente alla prossima qualificazione di Champions League.

Tornando alla gara di stasera, la Lazio ha sempre avuto in mano il pallino del gioco, Reina è stato praticamente inattivo fino all’ottantacinquesimo, quando ha deviato in angolo un tiro da distanza ravvicinata di Djeko ma la gara era già sul tre a zero.

Sulla fascia destra laziale, abbiamo assistito allo show del “folletto” biancoceleste, Lazzari, che si è beffeggiato del suo diretto avversario Karsdorp (crediamo che lo stia ancora cercando a gara finita) e chiunque tentasse di impedirgli la corsa e la sua zione di gioco. Protagonista su tutti e tre i gol della Lazio, due come assist man ed uno come ispiratore  dell’azione che passerà poi dai piedi di Akpa Akpro e poi a Luis Alberto per finire in fondo alla porta della Roma; il solito Immobile, da vero cecchino, sfrutta la prima occasione utile e insacca il primo gol laziale, tra l’altro occasione creata da un caparbio Lazzari che crede fino in fondo ad una palla considerata persa; Acerbi direttore d’orchestra della linea difensiva, organizza il muro biancoceleste in modo magistrale, con i suoi due difensori laterali, Luiz-Felipe e il veterano Radu che lo assistono alla perfezione; a centrocampo, possiamo dire che pochi possono contare su forza fisica, tecnica, senso tattico, corsa, quantità, che Lazzari, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis-Alberto, Marusic, sono in grado di garantire; senza trascurare il sempre generoso Caicedo che, apparentemente, stasera può essere apparso un po’ in ombra ma è servito a creare spazi a Immobile che nelle verticalizzazioni è sempre stato devastante.

La Lazio batte la Roma con un netto tre a zero che non lascia repliche e dubbi su chi ha dominato la gara per tutti i 98 minuti di gioco, inclusi i tempi di recupero.

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

S. Inzaghi –Abbiamo fatto una grandissima gara, di rabbia, corsa e determinazione. I ragazzi sono stati splendidi, lo avevo già notato in settimana e sapevo avrebbero dato tanto. La vittoria ci dà soddisfazione. Lazzari è stato bravissimo, ha fatto le ultime due partite al meglio nonostante contro la Fiorentina avesse avuto dei problemi fisici. Ora siamo alla terza vittoria di fila, ma serve sempre questa determinazione. Il calcio dopo il Covid è cambiato, spero di poter fare sempre le rotazioni necessarie per cambiare questi giocatori che, in cinque anni, mi hanno dato tantissime soddisfazioni”.

Fonseca –I primi minuti abbiamo giocato bene, poi abbiamo pagato gli errori. Con i due gol iniziali la Lazio è stata favorita, si è chiusa e per noi è diventato difficile recuperare la partita. I due gol sono capitati con Ibanez da situazioni non pericolose. Lazzari ha fatto una buona partita e non siamo stati in grado di trovare soluzioni. Ma è dipeso tutto dal primo tempo. Non è mancato coraggio questa sera. Dovevamo far girare meglio la palla creando più occasioni da gol. Ma gran parte del merito va agli avversari, capaci di giocare molto bene in contropiede. Dovevamo prepararci meglio nel chiudere gli spazi”.

Il tabellino della gara

LAZIO (3-5-2): Reina; Luiz Felipe (24° st Patric), Acerbi, Radu (38° st Hoedt); Lazzari, Milinkovic, Leiva (20° st Escalante), Luis Alberto, Marusic, Caicedo (20° st Akpa Akpro), Immobile (38° st Muriqi).

A disp.: Alia, Furlanetto, Armini, Parolo, Lulic, Pereira, Correa.

All.: Simone Inzaghi.

ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini (27° st Mayoral), Smalling, Ibanez; Karsdorp, Villar (15° st Cristante), Veretout, Spinazzola (26° st Bruno Peres); Pellegrini (1° st Pedro), Mkhitaryan; Dzeko.

A disp.: Fuzato, Farelli, Kumbulla, Fazio, Juan Jesus, Diawara, Podgoreanu, Perez.

All.: Paulo Fonseca.

ARBITRO: Orsato di Schio.

MARCATORI: 15° pt Immobile (L), 23° pt Luis Alberto (L), 22° st Luis Alberto (L)

NOTE: Ammoniti: Milinkovic, Radu, Acerbi, Luiz Felipe, Leiva (L); Mancini, Smalling, Pedro, Mkhitaryan (R). Recupero: 2′ pt, 6′ st.

  • articolo di Massimo Catalucci

 

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