Giornata spreco alimentare: Benvenuti, prodotti a km zero, educazione ambientale nelle scuole

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(MeridianaNotizie) – Roma, 5 Febbraio 2021 – “Da tempo è alla ribalta il tema dello spreco alimentare, un problema  planetario ma anche del nostro Paese, che ha notevolmente interessato  i cittadini, a fronte di una evidente  disattenzione da parte delle  Istituzioni.  Oggi si celebra la Giornata nazionale contro lo spreco  alimentare e secondo i rilevamenti più aggiornati anche nel periodo  Covid,  pur calando  lo spreco di cibo,  purtroppo ancora se ne butta troppo. Nel 2020 sono 5,2 milioni le tonnellate di derrate alimentari  finiti fra i rifiuti,  tra quello che si getta tra le mura domestiche e ciò che riguarda tutta la filiera per un valore di  9,7 miliardi di euro. Di questa cifra complessiva,  6 miliardi e 403 milioni è rappresentato dallo spreco  domestico ed oltre 3,2 miliardi di euro, invece, tra le perdite in campo e lo spreco nel commercio e nella  distribuzione.

È’ quanto ha dichiarato Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale  del Movimento Ecologista, ECOITALIASOLIDALE. 

Ancora veramente troppo, anche se con il Covid vi è stata una maggiore responsabilità e forse anche di  attenzione per la crisi economica in corso, tanto che  nel 2020 vi è stata una diminuzione, rispetto al 2019, di quasi il 12%.

Ogni anno, nel mondo, si gettano 1,3 miliardi di tonnellate di cibo che rappresenta 1/3 della produzione mondiale, mentre 795 milioni di persone soffrono la fame.  Di fatto si produce più cibo di quello consumato ed in modo assurdo invece di essere utilizzato viene trasformato in rifiuto.

Nel mondo l’infanzia è fortemente in pericolo: nel 2019, 5,2 milioni di bambini con età inferiore ai cinque anni, 14.000 bambini al giorno,  sono morti a causa di malattie prevenibili, tra cui anche quelle collegate alla malnutrizione, secondo il rapporto Unicef, 2020.

Ogni 13 secondi, un bambino muore per fame o per una malattia legata alla fame.

Le proporzioni sono enormi, perché le cause oltre ai conflitti sono da  ricercare nelle condizioni climatiche e ambientali. Intanto  nel mondo ad economia più avanzata, soprattutto nel mondo occidentale,  vi è un enorme spreco alimentare come da tempo sosteniamo.

Peraltro se da una parte si muore di fame, nel mondo vi sono 672 milioni che soffrono di obesità ed oltre 1,3 miliardi sono le persone in sovrappeso.

Ricordo sempre – sostiene  Benvenuti- che non consumare un litro di latte, lasciandolo scadere nel proprio frigorifero,  vuol dire aver sprecato oltre 1.000 litri di acqua,  necessaria alla produzione di tale alimento.

Come ECOITALIASOLIDALE – prosegue Benvenuti- siamo a lavoro per istituire un tavolo tecnico per discutere di tale tematica, e stiamo programmando un convegno nazionale al termine del quale verranno sottoposte alle Istituzioni misure concrete da adottare nel nostro Paese in materia di spreco alimentare, di donazione dei prodotti alimentari invenduti, con riferimento alle  linee  volte ad armonizzare/semplificare il quadro di riferimento normativo della leggi in vigore nel nostro Paese sullo spreco alimentare (Legge Gadda, n. 166/2016).

Ribadiamo l’importanza di accorciare la filiera della distribuzione e vendita dei prodotti preferendo prodotti a kilometro zero, considerando che mediamente consumiamo alimenti che percorrono 1.700 chilometri prima di arrivare sulle tavole degli italiani, e sono necessarie quindi soluzioni concrete per aiutare l’economia locale ed evitare gli sperperi.

Infine siamo pronti con il prossimo Governo che sta per essere varato a chiedere al futuro Ministro dell’Ambiente e al  Ministro dell’Istruzione di avviare, come più volte annunciato, nelle scuole italiane la materia di studio dell’Educazione ambientale,  compresa la nostra proposta di inserire –  conclude Benvenuti-  nella stessa materia anche l’educazione alimentare per interessare-sensibilizzare sia le giovani generazioni che le famiglie italiane.