Laurentina: Ecoitaliasolidale e Forza Italia, il ponte ciclopedonale è ancora distrutto

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(MeridianaNotizie) – Roma, 18 febbraio 2021 – L’8 ottobre dello scorso anno, alle 9.30 è avvenuto il crollo del  ponte ciclo-pedonale sulla via Laurentina, all’altezza dello svincolo per l’Autostrada Roma-Fiumicino, nei pressi di piazzale Ardigò ed ancora oggi il cantiere non è avviato.

Il crollo è stato provocato dall’urto accidentale  di un camion con un braccio a gru contro la struttura in legno utilizzata esclusivamente da pedoni e ciclisti e solamente la loro assenza in quel momento non ha determinato una vera e propria tragedia. Immediatamente l’area è stata transennata dai Carabinieri e così da quel giorno è rimasta bloccata la circolazione della ciclabile.

“Un ritardo ingiustificabile quello del ripristino del ponte distrutto da un mezzo pesante che ha sbagliato manovra lo scorso ottobre  e che doveva immediatamente essere riparato per consentire la piena funzionalità della ciclabile della Laurentina. In queste condizioni i ciclisti, ma anche i pedoni e chi praticare sport all’aria aperta in quel quadrante della città deve  attraversa fra mille difficoltà e pericoli il viadotto  a scorrimento veloce”.

E’ quanto denunciano in una nota Piergiorgio Benvenuti, Presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale e Giuliana Salce, ex Campionessa del Mondo di marcia ed oggi responsabile regionale per il Lazio del Movimento, insieme al coordinatore di Forza Italia del   IX’ Municipio,  Marco Scotto Lavina.

“Neanche ora in piena emergenza Covid si  riesce da parte del Comune di Roma ad accellerare i lavori di rifacimento del ponte ciclopedonale della Laurentina  che consente il transito in alternativa ai mezzi pubblici affollati, eppure -sostengono Benvenuti, Salce e Scotto Lavina- il costo dell’opera non sarebbe rilevante”.

“Oggi parlano tutti di ambiente, in questi giorni  è stato l’anniversario del 16 febbraio 2005 l’ingresso del trattato di Kyoto con l’obiettivo di ridurre le quote di emissione del CO2, però a Roma – conclude Benvenuti – per ripristinare un piccolo tratto di mobilità sostenibile ci si mettono mesi e mesi”. “Si parla tanto di distanziamento e di sport all’aria aperta –conclude Giuliana Salce – ma nella Capitale si rallentano le manutenzione dei parchi, dei giardini pubblici, delle pinete, ma anche il ripristino di opere come i lavori per ripristinare un semplice ponte ciclo-pedonale lesionato da un incidente”.

“Un asset di collegamento fondamentale per la mobilità sostenibile all’interno del quartiere dell’Eur –conclude Marco Scotto Lavina- il rifacimento  viene procrastinato nel tempo, per evidente incapacità dell’attuale amministrazione a guida Raggi, invece di procedere con la massima celerità”.