Anzio, Lucia Costantino (ambientalista): “Un solo litro di olio esausto inquina una superficie grande come 140 campi di calcio”

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(Meridiananotizie) Anzio, 30 marzo 2021 – Nella giornata di lunedì 29 marzo, nel territorio di Anzio, sono stati posizionati, grazie all’impegno per la difesa dell’ambiente di Lucia Costantino, altri due contenitori dell’azienda “LEIFTECH SOLUTION” per la raccolta differenziata degli oli vegetali esausti.

Uno dei contenitori è ubicato a “Lido dei Pini“, in via delle Tuberose, 26 presso ORTO-26, l’orto urbano solidale, i cui esponenti sono sempre solleciti nella difesa del territorio e dell’ambiente.

L’altro contenitore è stato posizionato presso il CAF-Patronato, in località Pocacqua, Via Assunta, 8, anche in questo caso i titolari si sono dimostrati sensibili alla difesa dell’ecosistema.

Nei contenitori va conferito l’olio vegetale esausto di provenienza domestica (olio di frittura, olio di conservazione degli alimenti, olio di conserve, olio del tonno in scatola) in quanto esso, dopo l’uso in cucina, si trasforma in rifiuto speciale e costituisce una minaccia per l’ambiente, specialmente se sversato nel lavandino o nello scarico del bagno, andando ad inquinare l’ambiente acquatico. Perciò è necessario smaltirlo correttamente.

In particolare, gli oli vegetali esausti sono pericolosi per il sottosuolo, rendendo inutilizzabili le falde acquifere anche molto distanti; per la flora, impedendo alle radici delle piante l’assunzione delle sostanze nutritive; per qualsiasi specchio d’acqua impedendo l’ossigenazione e compromettendo l’esistenza della flora e della fauna; per i depuratori influenzandone il corretto funzionamento.

Gli olii differenziati dai cittadini possono essere trasformati da danno ambientale a preziose risorse utili alla collettività: saponi, distaccanti per edilizia, nuova energia e soprattutto biodiesel, un biocarburante non fossile e poco inquinante.

Per ogni tonnellata di olio avviato al recupero viene evitata in atmosfera l’immissione di 3,13 tonnellate di CO2 equivalente a 4 alberi piantati; numeri importanti, questi, se si pensa che ogni cittadino annualmente produce in media 2,8 litri di olio esausto, e un solo litro di olio esausto inquina una superficie grande come 140 campi di calcio.