Ardea, “blitz” congiunto di Polizia Locale e Capitaneria di Porto negli uffici del Comune: sequestrati molti documenti

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(Meridianaotizie) Ardea, 3 marzo 2021 – Sono appena trascorsi tre giorni da quando, l’oramai ex comandante di Polizia Locale di Ardea, Dott. Sergio Ierace, è stato trasferito nella Capitale con un ordine di servizio su cui ci sono state tante polemiche e nebbie. Oggi nel suo nuovo ruolo rivestito di Funzionario di Polizia Locale di Roma Capitale, ha fatto ritorno nel Comune in cui ha lavorato fino alla fine di febbraio coordinando diverse attività.

Il Comandante, su disposizione della Procura della Repubblica di Velletri ha condotto le odierne operazioni prendendo parte all’azione con una squadra di caschi bianchi di Roma (dove ha preso servizio da lunedì scorso) per portare a termine ciò che aveva iniziato quando prestava servizio nel Comune di Ardea.

L’azione congiunta di Polizia Locale di Ardea e Roma insieme alla Capitaneria di Porto di Torvaianica, ha visto la presenza degli uomini in divisa per circa 8 ore negli uffici comunali della cittadina rutula, nel corso delle quali è stata sequestrata copiosa documentazione che verrà messa a disposizione della Procura di Velletri.

E’ stato un vero e proprio “blitz“, eseguito in ordine sparso dai caschi bianchi e dalla Capitaneria di Porto, su mandato della Procura della Repubblica di Velletri che ha incaricato la Polizia Locale di Roma e quella di Ardea, di procedere con le operazioni di perquisizione a carico di sei soggetti sul territorio, cercando documenti ed appunti nelle loro diverse abitazioni ed attività.

Gli atti sequestrati fanno riferimento al padre di un consigliere comunale, al suo  stabilimento balneare, alla sua abitazione, a delle ville in costruzione in un cantiere in Via Campo di Carne che lo stesso ha con i figli, oltre a case comunali inspiegabilmente occupate dai predetti.

Nel corso del blitz odierno, durante il quale nessuno degli indagati e dei dipendenti comunali interessati dalle attività ha potuto utilizzare telefoni e pc, gli agenti di Polizia Locale e Capitaneria di Porto si sono divisi i compiti ed hanno, rispettivamente, eseguito anche delle perquisizioni e sopralluoghi nel cantiere dove sono presenti già due ville, negli uffici e nello stabilimento balneare, immobili ed attività riconducibili al padre del Consigliere comunale ed in parte ai figli, nonché nelle abitazioni di edilizia pubblica residenziale da questi detenuti, sul cui conto appunto si stano eseguendo gli accertamenti delegati dalla Procura di Velletri.

  • articolo di Massimo Catalucci

 

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