8 marzo, all’Istituto Baffi di Fregene l’installazione artistica di Vito Bongiorno

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IL MONDO DELLA SCUOLA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Anche a Fregene si celebra la giornata mondiale della donna

(MeridianaNotizie) Fregene, 6 marzo 2021 – L’8 marzo l’istituto Paolo Baffi nella sede di Fregene promuove una riflessione sul rispetto e la parità di genere e per l’occasione sarà presentata una installazione artistica dell’artista Vito Bongiorno con il coinvolgimento degli alunni. L’Appuntamento  è fissato per le ore 11.00 nello spazio aperto antistante l’edificio scolastico situato in Viale di Porto, 205 Fregene – Fiumicino

Vito Bongiorno (Alcamo1º dicembre 1963) è un pittore e scultore italiano.

Tra i più rappresentativi sulla scena artistica contemporanea italiana.(4) (5)Noto per le sue opere in carbone. Con l’opera Terzo Millennio, eseguita nell’anno 2013, è stato considerato l’artista italiano che ha predetto l’ultima pandemia del Covid-19. (1) (2)  (3)

(1) https://www.agi.it/cultura/news/2020-03-20/pandemia-coronavirus-body-art-bongiorno-7700874/

(2)  https://www.ilsicilia.it/arte-lopera-di-vito-bongiorno-che-anticipo-la-pandemia/

(3) https://www.twikie.it/arte-cultura/vito-bongiorno-lartista-che-aveva-predetto-la-pandemia/85208/

(4) https://www.treccani.it/enciclopedia/vito-bongiorno/

(5) https://it.wikipedia.org/wiki/Vito_Bongiorno

 

L’ opera di Vito Bongiorno ci porta dentro una dimensione che riflette sul tempo che viviamo, la fiducia nell’uomo si deve misurare con la fragilità e l’incertezza che governa il mondo.

L’esposizione allestita nel cortile della scuola Paolo Baffi vuole portare alla luce in forma simbolica quell’inquinamento morale e sociale che logora il nostro pianeta e la fragilità del mondo femminile trova la sua corrispondenza in un linguaggio materico in continua trasformazione.

Ancora una volta il carbone, materia principe dell’artista, questa volta  macchiato di rosso, colore da qualche anno  legato ormai al grido del mondo femminile, è assunto a simbolo del degrado dell’animo ed è parimenti un richiamo alla volontà di preservare ciò che appartiene all’essenza della vita stessa. In questo contesto la fragilità delicata di una donna  trova corrispondenza nella stessa fragilità del nostro pianeta.

La panchina dipinta di rosso, le frasi scritte dai ragazzi sui cartoncini appesi ad un albero di ulivo, sono contemporaneamente una denuncia di ciò che accade intorno a noi tutti ma anche un messaggio di speranza per le generazioni future che non sono disposte ad arrendersi.

Si ringrazia per l’iniziativa: I.I.S. Paolo Baffi, il Dirigente scolastico Monica Bernard,il D.S.G.A. Alberto Costantini, i docenti , il personale della scuola e l’associazione I-DEA di Maccarese per il contributo offerto all’iniziativa.