Sanità, MIlozza: Gli operatori del 118 chiedono di internalizzare il servizio

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(MeridianaNotizie) Roma, 27 marzo 2021 – Non si placa la protesta degli operatori sanitari del 118 che nei giorni scorsi hanno manifestato sotto gli Uffici del Consiglio regionale del Lazio preoccupati dalla scadenza del quarto bando (31 marzo) e l’incertezza che seguirà dopo questa data per i lavoratori del settore: infermieri, autisti e ausiliari di società privata in convenzione con Ares.

 

Vogliamo solo rivendicare i nostri diritti – spiega il portavoce dei soccorritori Mirko Milozza – inerenti all’internalizzazione firmata nel 2017 per il servizio di 118. Molti di noi dal 31marzo non sanno che fine faranno perché purtroppo sono saltate delle questioni burocratiche. Ci sono dipendenti che rischiano di finire in mezzo a una strada”.

Noi richiediamo – prosegue – la rivisitazione del concorso perché molte persone sono state prese senza criteri (ndr: concorso per gli autisti). Hanno fatto entrare persone che non facevano questo lavoro. Chiediamo l’internalizzazione del servizio per i colleghi infermieri e ausiliari che per una vita hanno lavorato in convenzione in Ares. Tali disservizi vanno a discapito del cittadino”.

La vicenda risale al 2018, quando il servizio è stato esternalizzato ad aziende private (in convenzione con Ares). Da allora sono stati rinviati tre bandi, il 31 marzo scade il quarto rinnovo, non più rinviabile. Il servizio continuerà? Se lo chiedono i circa 1740 operatori, che da oltre dieci anni lavorano nelle ambulanze.

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