Covid-19, vaccini, “Planned Parenthood”. “Moralità” e “Scienza” rispettano sempre la vita umana? Intervista al Prof. Francesco Hyeraci (chimico molecolare)

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(Meridiananotizie) Ardea, 02 aprile 2021 – In questo momento riecheggiano un po’ dappertutto le voci dal mondo scientifico che sono pro e contro i vaccini ed anche noi stiamo seguendo con interesse la questione per fornire ai lettori una panoramica più vasta in questo periodo di grandi incertezze. Lungi da noi schierarsi da una parte o dall’altra. Il nostro obiettivo è solo quello di fare informazione e lo facciamo nel rispetto delle voci a favore e contro le vaccinazioni. E nella giungla delle informazioni che riceviamo, quotidianamente, non può essere trascurato anche il rapporto tra scienza e moralità, spesso visto come una rigida divisione, dove da una parte c’è la scienza che si occupa dei fatti, secondo il principio di  realtà empirica e misurabile e dall’altra c’è la moralità che prende in esame la condotta degli esseri umani.

Ma, visto che i media nazionali riportano nei loro notiziari la probabilità che i vaccini vengano resi obbligatori per molte categorie e che lo spazio pubblico dell’informazione dato a chi è a favore dei vaccini stessi è piuttosto ampio e pressoché assente per la voce che è contraria, riteniamo importante ed utile, per il fine legato alla libera informazione, dare voce e permettere l’ascolto a quella parte cui viene dato poco spazio dai media nazionali, a quelle voci che dissentono dai vaccini in circolazione per diverse ragioni. Tutti vogliamo che questo virus, classificato come Covid-19, venga debellato il prima possibile e per questo, tutti vogliamo conoscere e abbiamo il diritto di ascoltare entrambi i pareri di chi è a favore e chi contro gli attuali vaccini anti-Covid-19.

Partiamo da qui.

Già in passato, abbiamo affrontato con il Prof. Dott. Francesco Hyeraci, la tematica legata al Coronavirus (Covid-19) e nello specifico, all’uso della mascherina per evitare i contagi (clicca qui). In quell’occasione fu messo in discussione, dal Prof. Hyeraci, l’uso di tale dispositivo sanitario e come questo rappresentasse più un danno per la salute delle persone, piuttosto che un reale “schermo” protettivo per l’eventuale trasmissione del  Covid-19.

E con lo stesso Prof. Hyeraci, esperto di chimica molecolare, affrontiamo questa volta la discussione relativa ai vaccini per capire meglio cosa contengono e se sussistono eventuali effetti collaterali gravi che possono mettere, ulteriormente, in pericolo la vita delle persone.

Professore, cosa contengono i vaccini in generale?

In quasi un anno di ricerca e studio e sulla base delle conoscenze nel campo della chimica molecolare da me acquisite in anni di attività professionale pregressa, voglio fare chiarezza al lettore profano della materia, riguardo i contenuti dei vaccini. Intanto, partiamo dall’informativa che ogni vaccino deve contenere e che accompagna il farmaco, la cosiddetta scheda tecnica meglio conosciuta come “bugiardino” e che per legge deve essere letta al paziente prima di procedere alla puntura, dall’operatore sanitario, pena reato d’omissione d’atti di ufficio. Questo lo sottolineo perché è diritto del paziente richiedere la lettura di tale scheda, affinché lo stesso possa essere messo nella condizione di sapere e fare, di conseguenza, la sua libera scelta“.

Riguardo la composizione dei vaccini, questi contengono una mistura di nano-componenti chimici e tecnologici, tutti tossici (il termine nano sta per molto piccolo-infinitesimale)“.

Premetto, altresì, che in tossicologia un componente tossico sommato ad un altro componente anch’esso tossico, non produce la somma aritmetica, cioè “1+1 = 2“, ma la tossicità si decuplica per una legge che in fisica viene chiamata ‘effetto risonanza“.

Tutti i vaccini contengono ‘formaldeide‘ (detta ‘formalina‘ in soluzione acquosa), che serve, normalmente, per conservare reperti anatomici-organici in buono stato. Nel 2004 tale molecola è stata indicata dallo IARC tra i composti del gruppo I – cancerogeni certiclicca qui)“.

A questo punto sorge spontanea la domanda, come è possibile che i vaccini contengano sostanze altamente tossiche per l’organismo? E’ come dire voler curare qualcosa con la possibilità che si scateni qualcos’altro ancora più grave della malattia che si cerca di combattere con il vaccino.

Per onor di cronaca e per verità scientifica, mi sento in dovere di dire che lo scopo di questa divulgazione, non è di orientare o condizionare la scelta delle persone in merito ai vaccini e che rimane libera, ma di fare da contraltare ad una informazione unilaterale e di parte, che propone, attraverso i media nazionali, le proprie istanze scientifiche senza colmare i due piatti della bilancia“.

Ma ritorniamo all’informazione sulla composizione dei vaccini e riprendiamo dalla  formalina, utilizzata per conservare in buono stato parti di feti abortiti sani di donne sane (tutti i vaccini necessitano di un sub-strato organico per la loro funzione). Purtroppo, non posso fare a meno di citare che esiste un commercio mondiale a buon prezzo di aborti effettuati verso il 6°/7° mese di donne che si prestano a questa pratica per soldi, con la ‘complicità’ di case farmaceutiche (lobby senza scrupoli). La cosa che fa riflettere molto è che, ufficialmente, sulla scheda del bimbo morto, viene scritta la sigla: SIDS (Sudden infant death syndrome). In poche parole: ‘bimbo morto in culla‘. Ripeto, quello che sto dicendo è per offrire ai lettori una panoramica maggiore riguardo i vaccini e dove e come  vengono reperiti alcuni elementi utili per la loro composizione“.

Quanto affermato poc’anzi dal Prof. Hyeraci, ovvero, al probabile ‘traffico‘ di feti abortiti a pagamento, non può che richiamare la nostra attenzione a quanto denunciato dal “Center for Medical Progress” nei confronti del colosso americano abortistaPlanned Parenthood“. Fatti di cui si sono occupati anche i quotidiani telematici quali “La Stampa” (clicca qui) e “LACROCE – quotidiano.it” (clicca qui). A fare da eco a quanto pubblicato dai su menzionati quotidiani telematici, abbiamo ricevuto in redazione anche un’altra testimonianza video che aggiunge informazioni e immagini raccapriccianti riguardo la questione dei feti abortiti da cui estrarre elementi utilizzati nella produzione di vaccini: informazioni che è possibile visionare ed ascoltare attraverso questo “LINK“, anche se è doveroso indicare che tali immagini e dichiarazioni potrebbero turbare la sensibilità delle persone. Lo stesso Prof. Hyeraci, afferma che quello degli aborti è un tema scottante e molto discusso e che già turba, notevolmente, la morale di molte persone che ritengono che nessuno ha la libertà di mettere fine alla vita umana: “E’ bene sapere – aggiunge il Prof. Hyeraci che prosegue – e lo dico sempre per fornire maggiori informazioni ai lettori, che solo dopo un’ora da quando il seme maschile ha fecondato l’ovulo femminile, si può dichiarare che vi è un’altra vita che sta prendendo forma“. E quest’ultima affermazione del Prof. Hyeraci, unita alle altre notizie fornite fin qui ed altre che forniremo più avanti di cui ai link allegati in questo articolo, (richiami ad altri articoli e a dei video), feriscono, indubbiamente, la moralità umana di molte persone. Questi lati oscuri che la scienza medica nasconderebbe, o forse sarebbe il caso di dire che, alcuni media della carta stampata, di internet, della tv e della radio, nascondono; secondo quanto affermato anche dal “Center for Medical Progress“, oltre ad essere immorali non potrebbero non destare sconvolgimento a chi ha rispetto per la vita umana.

E sempre in ragione degli elementi che compongono i vaccini, andiamo avanti per conoscere dal Prof. Hyeraci, altri dettagli su di essi.

In aggiunta a questa mistura, ci sono degli antibiotici come la konamicina e la neomicina (sostanze contro-indicate per bambini) che servono per evitare la formazione di funghi e batteri vari che ovviamente andrebbero ad alterare la miscela che compone il vaccino. Queste misture debbono essere conservate a temperature molto rigide, sotto lo zero termico (parliamo sempre dei vaccini in generale). Il vaccino anti Covid sars2 ad esempio, necessita di -70/-75 gradi centigradi per mantenersi in buono stato e comunque, i vaccini in generale, debbono essere mantenuti a temperature sotto lo zero e per far questo si utilizza la gelatina di maiale, che è uno stabilizzante termico. Qui nasce un altro problema, ovvero, che molto spesso i maiali vengono allevati con pesticidi, che ovviamente vanno a finire nel sangue di colui che si sottopone a tale siringata“.

Altra sostanza contenuta nei vaccini è chiamata ‘medium 199‘ ed è formata da una somma di aminoacidi molto tossici che non vengono metabolizzati dall’organismo e quindi vanno a sommarsi alle altre molecole già descritte, andando così ad amplificare l’effetto tossi-emico. Ricordate l”effetto risonanza‘ su menzionato, dove  1+1 non è uguale a 2, ma si decuplica l’effetto?

Tra gli elementi che compongo i vaccini in generale ci sono anche i metalli che, come spiegato dal Prof. Hyeraci, possono anch’essi essere motivo di intossicazione per l’organismo umano e addirittura, sembrerebbe favoriscano lo sviluppo di virus.

I metalli utilizzati, tra cui i principali, sono l”alluminio‘ (elemento leggero, ma altamente tossico) ed il ‘mercurio‘ (metallo pesante) che si deposita nei tessuti con molta facilità. La tossicità dell’alluminio altera tutti i processi bio-chimici che determinano il metabolismo e possibili ‘interferenze’ cerebrali; la tossicità del mercurio, blocca il sistema enzimatico, legandosi allo zolfo per formare il solfuro di mercurio (molto tossico) che si deposita nei tessuti ed in prospettiva, crea condizioni per stati narcolessici (improvvisi forti attacchi di sonno) e stati autistici, ben documentati nella letteratura scientifica. Inoltre, bloccando il sistema enzimatico, diminuiscono pure le difese organiche che, abbassandosi, creano le condizioni di terreno più favorevoli a formazioni e attacchi virali“.

Prima di conoscere il vero principio attivo contenuto nei vaccini, detto “patogeno“, il Prof. Hyeraci ci parla di un altro componente chimico che è un sale, emulsionante, ad uso farmacologico, cosmetico ed alimentare, che serve per solubilizzare sostanze lipofile in basi idrofile. E’ un copolimero ottenuto dall’unione del sorbitolo con l’ossido di etilene esterificato con acidi grassi.

E’ interessante soffermarci su questo componente chimico che prende il nome di ‘polisorbato‘ che viene usato nei vaccini per due scopi:

1) è emulsionante, cioè evita la separazione tra i vari componenti elencati del vaccino;

2) nel cervello esiste una barriera protettiva emato-cerebrale, che ha come scopo di non far entrare veleni nel cervello, come ad esempio farmaci anti-cancro.

Ebbene, il ‘polisorbato’ possiede la proprietà di aprire la barriera protettiva emato-cerebrale per far entrare il ‘patogeno’ (il principio attivo) ed ecco elencate le possibili conseguenze (effetti collaterali): ictus, arresto cardiaco, ritardi motori e mentali, possibile paralisi arti superiori e inferiori, febbre elevata, rifiuto fisiologico del corpo di particelle nano-tecnologiche, ecc ecc.. Effetti collaterali riscontrati in alcuni soggetti, di cui in parte si è sentito parlare, marginalmente, nei TG nazionali“.

Passiamo ora al componente “patogeno” che viene introdotto nel corpo umano e che costituisce il principio attivo del vaccino stesso.

Il principio attivo del vaccino è il virus medesimo, però indebolito e ‘bastonato’ con radiazioni, cioè si vuole debellare l’influenza virale con lo stesso virus che l’ha prodotta, con lo scopo di mettere in moto i meccanismi di difesa degli anticorpi. Ma c’è un fatto, la ‘Natura‘, non si lascia ingannare: essa riconosce che non vi è la malattia (cioè il virus menomato è solo introdotto dalla mano umana), per cui il corpo che viene vaccinato, non esprimerà gli anticorpi necessari. Tanto è vero che necessita fare un richiamo (la seconda puntura) a distanza di qualche giorno. Premetto che, chi ha già contratto il virus, non necessita di essere vaccinato, (molti medici affermare il contrario), questo perché il corpo si è già immunizzato da solo per principi naturali; mentre chi ha scelto di vaccinarsi, può lui stesso costituire un possibile pericolo (gli è stata introdotta la malattia, il cosiddetto ‘patogeno’, che anche se ridotto nella sua aggressività per effetto della radiazione subita, risulta comunque presente nel corpo e può risultare veicolo di contagio, specie se sono basse le difese immunitarie del soggetto in cui è stato inoculato, per cui, paradossalmente, il vaccino stesso può creare il malato“.

In questo periodo abbiamo anche sentito parlare, poco in realtà, di alternative al vaccino che, alcuni medici hanno attuato per i loro pazienti e quasi tutti curati nelle proprie abitazioni con terapie diverse dal vaccino. Scopriamo quali.

Ci sono alcune terapie efficaci per contrastare la diffusione del Covid-19 e per curarlo. Mi limito solo ad enunciare alcuni esempi come l’uso della diclorochina (non tossica), il plasma, anche l’aspirina (attenzione…’non la tachipirina‘), ecc., ma soprattutto ciò che non viene quasi mai rimarcato nei media è l’importanza di uno stile di vita sano con un’alimentazione adeguata, oltre l’uso di integratori naturali, quali ad esempio: vitamina C, D ed E; la lattoferrina, maitaké, detta anche ‘Grifola Frontosa‘; senza trascurare l’esercizio fisico all’aperto (e qui si innesta il dolente discorso sull’utilizzo delle mascherine da me già affrontato in un altro articolo – clicca qui); così come è importante evitare stati di ‘panico’ (paura) e di forti stress psico-fisici-motivi che influiscono sui quattro grandi sistemi del corpo umano, psicologico-neurologico-endocrino-immunitario, causando un possibile abbassamento, appunto, delle difese immunitarie. E ahimè, in questo periodo di pandemia, si è verificata un’alterazione nel sistema psico-fisco-emotivo delle persone che vivono un forte stato di stress determinato dalla paura del contagio e dalle forti restrizioni alla propria libertà, dettati dai vari DPCM“.

Secondo quanto affermato dal Prof. Hyeraci, si direbbe anche che, nello specifico, questo virus che sta condizionando la popolazione del mondo intero, non possieda nulla di particolare rispetto a quelli influenzali degli anni precedenti. Cerchiamo di capire il perché il Professore afferma ciò.

I virus in generale, sono parte degli escrementi cellulari. Tuttavia, questo specifico virus (Covid-19) può essersi modificato rispetto a quelli di prima, per il solo fatto che il degrado biologico dell’essere umano sia ormai, notevolmente, aumentato. Cioè, riagganciandomi a quanto già detto in precedenza, la qualità della vita che oggi l’uomo conduce è importante e se questa non è sana, incide e si riflette sui suoi ‘escrementi-virus’ (catabolismo: L’insieme delle reazioni e dei processi metabolici con i quali l’organismo scinde le molecole organiche complesse in molecole più semplici, con conseguente liberazione di energia). Mentre il vaccino che stanno proponendo ora, ha qualcosa di specifico ed inedito, rispetto ai normali vaccini, tanto da poterlo definire ‘vaccino genetico‘. Mi spiego: vengono introdotte frazioni molecolari chiamate mRNA, dove la ‘m‘ sta per messaggero-trasportatore (non sono ancora in grado di dire da quale catena genetica, se umana, animale o sintetica, venga estratto questo mRNA). In ogni caso, questa frazione molecolare viene inserita per essere introdotta nel nostro codice genetico (DNA) che, per un fenomeno fisico già accennato in precedenza (risonanza), può avviare modifiche significative e gravi proprio a livello genetico. In pratica vengono inserite delle nano-particelle per cui viene da chiedersi: ‘a che pro?’

Quanto affermato poc’anzi dal Prof. Hyeraci fa riflettere molto, perché non si può non pensare che voler agire sul DNA degli esseri umani, seppur riguardo il tentativo dichiarato di curare una patologia, possa procurare dei cambiamenti all’impronta genetica di ognuno di noi. E’ forte la dichiarazione del Prof. Hyeraci per cui se così fosse diventeremmo come gli OGM (Organismo Geneticamente Manipolato: organismo vivente che possiede un patrimonio genetico modificato tramite tecnologia del DNA ricombinante, che consentono l’aggiunta, l’eliminazione o la modifica di elementi genici), ma cerchiamo di comprendere qualche informazione in più.

Facciamo un esempio con gli ortaggi OGM, dove il prodotto trattato nella sua impronta genetica non presenta più le proprietà ad esso riconosciute. Ad esempio un pomodoro OGM risulta più acquoso, con vitamina C e B ridottissime, minerali diminuiti del 70% e quindi le sue capacità nutrizionali si riducono, notevolmente, ed inoltre risulta pure più facilmente deperibile dopo pochi giorni dall’acquisto. Trasferiamo ora tutto ciò ad uomo vaccinato con mRNA introdotto nel suo corpo, esso diventa come un OGM. Riepilogando, le differenze sostanziali tra un ‘normale’ vaccino e questo di ‘tipo genetico’ sono, che il primo infetta la persona in attesa che sviluppi gli anticorpi (% minima), quest’ultimo vaccino invece con il suo siero immerso all’interno delle cellule, va a lavorare sul ‘genoma umano’, con possibili effetti irreversibili. Inoltre, aggiungo che vi è la reale possibilità che nei successivi 60 giorni dall’inoculazione per coloro che si prestano a farsi iniettare vaccini contenenti mRNA, di diventare essi stessi ‘untori’ verso gli altri ed ecco spiegato perché si indica al vaccinato di tenere la mascherina e attuare distanziamento“.

Quest’ultima spiegazione del Prof. Hyeraci, fa quindi pensare che il problema risiede più nel vaccino che non nel virus (ci riferiamo a quel vaccino che s’insinua nel DNA delle persone). E siccome abbiamo toccato un argomento che lede la libertà delle persone, ovvero, la possibilità di manipolare il nostro patrimonio genetico, è bene sottolineare che all’art. 32 della Costituzione Italiana, si legge: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana“. E questo è un punto importantissimo da sviscerare, perché qui entriamo nel Diritto Giuridico.

In questa ultima parte, da un punto di vista deontologico e morale, oltre che avvertire l’obbligo sancito nel giuramento di Ippocrate (Primum non nŏcēre) e il diritto di informare la collettività, mi preme evidenziare che l’art. 32 della nostra Costituzione e la Convenzione di Oviedo, vietano l’obbligo dei vaccini a chi non accetta questa pratica. Ma il risvolto della medaglia di questi principi di diritto, sta nel fatto che questi in realtà possono essere superati laddove si debba ricorrere ad un trattamento sanitario obbligatorio per determina del Governo che reputa uno stato sociale sanitario critico per cui può intervenire in forma coatta. E ad oggi, quello che, inizialmente (novembre/dicembre 2019), i media comunicavano come un virus circoscritto nell’area orientale Cinese nella città di WHUAN e visto come una ridotta possibilità di estensione in tutto il mondo, ha avuto, invece, una crescita costante, fino a colpire l’intera popolazione mondiale. Ma il mio pensiero è che forse questa situazione è degenerata perché le alternative al vaccino da me menzionate in questo articolo, hanno trovato terreno fertile solo in una parte dei medici mentre l’altra è troppo incentrata a mio parere su quella che reputa l’unica soluzione e che risiede nella somministrazione del vaccino. E purtroppo, i media nazionali, ma forse è meglio dire internazionali, promuovono  molto più la soluzione legata al vaccino, tralasciando le altre autorevoli voci del mondo della scienza medica, che trovano poco spazio pubblico per raccontare le loro verità“.

A chiosa di questo articolo, nel ringraziare il Prof. Francesco Hyeraci, che ricordiamolo è un esperto in chimica molecolare, per la gentile e articolata descrizione sui vaccini in generale e di quelli specifici al trattamento del Covid-19, vogliamo rammentare ancora una volta per chi non ci segue, costantemente, che come testata giornalistica siamo aperti al contraddittorio e che il nostro unico scopo è quello di fare informazione attraverso fonti autorevoli che possono esprimere, nella libertà del loro diritto personale e professionale, concetti medico scientifici che riguardano tematiche di attualità e di carattere socio-sanitario di notevole interesse per la collettività.

  • articolo di Massimo Catalucci

 

 

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