Emergenza rifiuti: Gasparri-Benvenuti, tar respinge il ricorso del Campidoglio, ancora nessuna soluzione per Roma

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(MeridianaNotizie) – Roma, 4 maggio 2021 – La Capitale ancora in emergenza rifiuti. Il management dell’Ama, Roma Capitale e Regione Lazio non hanno a tutt’oggi ancora trovato alcuna soluzione praticabile se non proseguire a trasferire i rifiuti romani in altre Regioni.  Oggi Ama è in grado di trattare, in impianti propri, soltanto meno del 20% dei rifiuti indifferenziati e il 6% della frazione organica. Nel 2020 la Municipalizzata ha speso circa 140 milioni di Euro per trattare i rifiuti indifferenziati in impianti privati. Ciò significa maggiori costi, disagi nel servizio, incremento di TIR sulle strade e quindi maggior impatto ambientale.

E’ quanto dichiarano il Sen. Maurizio Gasparri, Coordinatore di Forza Italia a Roma e Piergiorgio Benvenuti, Ex Presidente di Ama ed oggi responsabile della Consulta Ambiente degli azzurri nella Capitale.

Prosegue  in questi giorni  il rimpallo delle responsabilità fra Regione e Comune. La Regione ha  intimato al Comune  con un’ordinanza di   individuare luoghi ed impianti da realizzare, atto impugnato dal Campidoglio, ma è di ieri la notizia che il Tar del Lazio ha respinto il ricorso con il quale Roma Capitale ha chiesto la sospensione dell’ordinanza,  uno scontro che si potrebbe concludere con il  Commissariamento. Sta di fatto che le soluzioni non ci sono e l’emergenza è sempre più grave.

Lo stesso  Amministratore unico di Ama, Stefano Zaghis,  per scongiurare l’emergenza ha recentemente ipotizzato  di poter conferire maggiori rifiuti nel TMB di Rocca Cencia, proposta bocciata dall’Amministrazione di Roma Capitale guidata dalla Sindaca Raggi, ed  anche in questo caso la Regione non ha trovato soluzioni. Solo ipotesi, nuovi impianti di trattamento della frazione organica a Casal Selce e Cesano, un nuovo Tmb nell’aria industriale di Santa Palomba, la riconversione del tmb di Rocca Cencia per la selezione del multimateriale, ma nulla di definito e che comunque doveva essere da tempo programmato e concordato nel piano regionale.

Ora Sta di fatto che ancora una volta a pagarne le spese saranno i cittadini romani, il decoro di una città che durante questa fallimentare amministrazione a guida Raggi non è riuscita a risolvere alcun problema su raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti. Un fallimento complessivo sul tema dei rifiuti che in cinque anni di amministrazione capitolina ha  lasciato la differenziata al palo, incrementato la produzione dei rifiuti ed ha garantito alla città un pessimo servizi con la Tari fra le più alte d’Italia. Medesime  gravi inadempienze da parte della  Regione Lazio a guida Zingaretti — concludono gli esponenti di Forza Italia- con l’assenza di una  programmazione adeguata per progettare e realizzare gli impianti necessari a rendere il ciclo dei rifiuti di Roma sostenibile, sia sotto il profilo economico, sia sotto il profilo ambientale.

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