DIRITTI ANIMALI, RIVOLUZIONE ANIMALISTA: “L’INFLUENCER” RIZZI COLPISCE ANCORA. PERSA OCCASIONE PER TACERE”

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DIRITTI ANIMALI, RIVOLUZIONE ANIMALISTA: “L’INFLUENCER” RIZZI COLPISCE ANCORA. PERSA OCCASIONE PER TACERE”

“Enrico Rizzi colpisce ancora, perdendo l’ennesima occasione per tacere… Da pochi giorni, infatti, gira sul web una delle tante dirette capolavoro dell’Attivista dei diritti animali – o almeno così si definisce – “Influencer”. Con il suo monologo, riferendosi ad un episodio di maltrattamento e uccisione di un cane in Piemonte, Rizzi attacca gratuitamente le grandi Associazioni Animaliste, colpevoli, a suo dire, di non aver fatto nulla per l’accaduto, di non aver denunciato e di non aver dato alcun contributo alle indagini. Tanto è vero che è lui l’unica persona offesa indicata nel decreto di citazione diretta a giudizio… Ebbene, questo stesso individuo, però, omette di spiegare ai suoi seguaci che sull’atto lui risulta l’unica persona offesa in quanto è stato lui il soggetto a denunciare. Ecco svelato l’arcano, dunque. E, caro Rizzi, sarebbe stato opportuno e corretto spiegare anche che se le grandi Associazioni Animaliste avessero voluto nominare un avvocato per seguire l’evolversi del procedimento, non avrebbero potuto depositare alcuna nomina in quanto non erano in possesso del numero del procedimento penale. Peraltro, non avrebbero avuto neanche il numero del procedimento presentando un’espressa richiesta alla Procura. Sennonché, le grandi associazioni avrebbero dovuto fare anche loro un’autonoma denuncia in modo tale da risultare persone offese ma solo ed esclusivamente per quel “nuovo” procedimento penale. Infatti, capita spesso che più denunce non confluiscono nel medesimo procedimento ma creano procedimenti penali diversi. Ciò con notevole spreco di tempo e risorse di polizia e Procura. Fatta questa importante precisazione e nella speranza che Rizzi non dica più sempre e solo la verità a lui più conveniente, gli chiediamo: “Quale ruolo determinante avrebbero dovuto dare le Grandi Associazioni durante la fase delle indagini preliminari? E ancora: quale sarebbe il fondamentale contributo che il giovane “influencer” ha dato alle indagini, oltre alla presentazione della denuncia? Aspettiamo risposte convincenti!”.
Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.

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