Pineta di Castel Fusano, Ecoitaliasolidale: “Dopo 4 anni dalle fiamme del 2017 ennesimo incendio”

20
(MeridianaNotizie) Roma, 28 maggio 2021 – Torna a bruciare la pineta di Castel Fusano di Ostia. Ieri  le fiamme si sono propagate dal  lato di viale del Lido di Castel Porziano, nella zona che costeggia la via Cristoforo Colombo in piena  Riserva Naturale.
La storica  Pineta di Castel Fusano, area protetta istituita nel 1980 dalla Regione Lazio, che dal 1996 fa parte della Riserva Naturale Litorale romano,  copre un territorio di 916 ettari ,  la più ampia area verde della Capitale.  Ampi ettari con  le principali alberature di pinus pinea danneggiate o distrutte dai vari incendi, sino a quello del   17 Luglio 2017, quando  un ulteriore  fuoco  doloso ha bruciato  100 ettari della pineta nella zona a ridosso di Via Cristoforo Colombo e Via del Lido di Castel Porziano.
A seguito del grande  incendio del 2017  vorremmo ricordare  il consueto rimpallo delle responsabilità fra Comune e Regione per le difficoltà degli interventi  antincendio, ma anche le pubbliche affermazioni della Sindaca Raggi in merito alle immediate operazioni di messa in sicurezza della pineta, la sua bonifica e la riforestazione dell’area distrutta dal fuoco.
E’ quanto hanno dichiarato Piergiorgio Benvenuti, presidente del movimento Ecologista Ecoitaliasolidale e Giuliana Salce, campionessa del mondo di marcia e responsabile per il Lazio di Ecoitaliasolidale.
“Per prevenire gli incendi i riqualificare la pineta, dopo ben  quattro anni si è svolta  la gara per l’acquisto di 700 alberi da piantare fra il 9’, 11’ e 12’ Municipio, sta di fatto che a tutt’oggi non si sono viste nuove alberature nella Pineta –proseguono Benvenuti e Salce- né la rimozione degli alberi bruciati e del sottobosco abbandonato. Dal prossimo  luglio, quindi dopo 4 anni dall’ultimo catastrofico incendio, dovrebbe essere attivo  il protocollo di intesa fra  Roma Capitale e  l’Agenzia Spaziale Europea, sottoscritto nel 2019, con droni, satelliti ed alta tecnologia per intervenire tempestivamente in caso di incendi. Sta di fatto che oggi ancora una volta il fuoco sta  distruggendo  spazi all’interno della pineta. Anche qui sarebbe interessante sapere come mai si sono dovuti attendere anni preziosi  per l’avvio del programma, peraltro attivo non prima del prossimo luglio ad estate inoltrata”.
“Anni ed anni senza adeguate soluzioni anche per il polmone verde più vasto della Capitale da parte di una amministrazione che a parole ha promesso attenzione per l’ambiente –concludono Benvenuti e Salce- ma che nei fatti ha fatto poco o nulla”.
Articolo precedenteS.S. Lazio. Lotito si fida di Inzaghi e firma il contratto, lui prende tempo e tradisce l’accordo
Articolo successivoPomezia, Forza Italia chiede una “Casa della Salute”