Roma, la denuncia di EcoItaliasolidale: “Curare gli alberi, ma senza inutili potature che in questo periodo causano la distruzione dei nidi”

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(MeridianaNotizie) Roma, 10 maggio 2021 – “Quando abbiamo recentemente appreso la notizia che verranno messi a dimora 2500 alberi nella Capitale, dopo la gara indetta alla fine del 2019, siamo stati soddisfatti. Meglio tardi che niente, certo è bene ricordare come l’intervento avviene a fine consiliatura della Sindaca Raggi, dopo che per 5 anni le alberature e gli spazi verdi sono stati completamente dimenticati. Come non vi sono stati programmi di nuove piantumazioni, né vi è stato un concreto intervento per la presenza della Toumeyella parvicornis, la cocciniglia tartaruga che ormai interessa  l’80% dei    Pinus pinea, circa  120.000 esemplari,   mettendo a rischio  ben un terzo del totale delle alberature presenti nella Capitale”.

E’ quanto dichiarano  in una nota Piergiorgio Benvenuti, responsabile della Consulta Ambiente di Forza Italia a Roma e Presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale e Cinzia Caruso Responsabile del Dipartimento Difesa e salute degli animali di Ecoitaliasolidale.  

“Certamente sono stati sbagliati i tempi, infatti gli interventi che stanno per essere eseguiti in questo momento, come ad esempio a Villa Glori, creano un ulteriore problema, le manutenzioni arboree sono partite in una stagione sbagliata, sia per il ciclo vitale degli alberi, ma anche perché a primavera si sviluppa la  nitificazione di alcuni tipi di uccelli. Conservazione normata dalla Direttiva Europea 147/2009, oltre ad essere in violazione proprio del regolamento comunale che vieta potature su suolo pubblico che possano danneggiare o rimuovere nidi,  ai sensi dell’articolo 49 del  “Regolamento sulla tutela degli animali” del Comune di Roma”.  “E’ bene ricordare che la natura non si  adegua ai ritardi politico-amministrativi.  Auspichiamo la massima attenzione –proseguono Caruso e Benvenuti- sia per salvare  gli alberi che in questo momento stanno per essere abbattuti, ma che potrebbero benissimo essere curati e salvati o per  potature estreme, le cosiddette capitozzature, per non uccidere,  ferire  o distruggere nidi,  stando attenti sia al patrimonio ambientale della Capitale, già fortemente compromesso, sia per difendere la biodiversità”.

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