Marino 2030, partito da Cava dei Selci il “Gazebo Tour”

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MARINO 2030, PARTITO DA CAVA DEI SELCI IL “GAZEBO TOUR” DI GABRIELLA DE FELICE

CAVA DEI SELCI, DE FELICE (MARINO 2030) DA TERRITORIO DI PASSAGGIO A PICCOLO GIOIELLO MULTICULTURALE

La candidata sindaca Gabriella De Felice (Marino 2030) ha incontrato i cittadini della comunità più distante dal centro: “C’è tanto da recuperare”

Ripartire da Cava dei Selci, il punto geograficamente più lontano dal centro storico di Marino, per riaffermare la forza e l’unità di una città che, a poco più di venti chilometri da Roma, sulla direttrice Appia, vanta una storia, una identità e un patrimonio artistico e archeologico davvero di pregio.Ripartire dal decoro urbano e dai progetti capaci di riaffermare coi fatti il senso di appartenenza e dialogo vivo tra cittadini e istituzioni.
Sono stati questi i punti focali sui quali Gabriella De Felice, candidata sindaca per la piattaforma civica d’area moderata, Marino 2030 si è confrontata con i cittadini di Cava dei Selci, alla prima uscita, in piazzale dello Sport, con il “gazebo itinerante” che tra maggio e giugno toccherà tutte le piazze del territorio comunale. Nella proposta di Gabriella De Felice per Cava dei Selci ci sono numerose idee. Una sorta di passeggiata virtuale alla scoperta di una porzione di territorio ad oggi realmente lontana e abbandonata dall’Amministrazione degli ultimi cinque anni. “Le tristissime notizie di incidenti, anche mortali, che di tanto in tanto giungono dall’incrocio di via Appia, portano a pensare alla necessità di realizzare un cavalcavia che favorisca l’attraversamento in sicurezza della statale oltre a collegare, di fatto, Cava dei Selci con Santa Maria delle Mole”. Addentrandoci nel territorio di Cava dei Selci, Gabriella De Felice individua tre punti cardine, strategici anche per la socialità: il campo di calcio, la cavea, il parcheggio del Palaghiaccio.

“Va completata via Catullo, prolungamento di via Marsala proprio adiacente al campo sportivo”.

“Per la cavea si può ipotizzare anche una copertura così da favorire un maggiore e migliore utilizzo, come avveniva qualche decennio fa”.

Maggiore vigilanza e pulizia dovranno essere dedicati all’area mercato nel parcheggio del Palaghiaccio.

Ipotesi di collaborazioni pubblico/privato si possono avanzare tanto per il campo di calcio quanto per la riqualificazione del palazzetto.

Il coronamento ideale di questa passeggiata tra le attuali problematiche lo si potrebbe immaginare proprio in due momenti simbolo: l’abbattimento delle barriere architettoniche di piazza della Pace e la realizzazione di un festival delle regioni, momento di valorizzazione dei territori d’origine delle famiglie che negli ultimi sessant’anni hanno popolato il territorio a cavallo tra Appia, via dei Laghi e le campagne di Ciampino. Incroci di vite di passaggio che, a giudizio e negli intenti di Gabriella De Felice, devono poter diventare certezze possibili, fino a diventare stabili.

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