Serie A, Sassuolo-Lazio 2-0. Cala il sipario sul campionato 2020/2021…per la Società biancoceleste è tempo di analisi e programmi per il futuro

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(Meridiananotizie) Sassuolo 24 maggio 2021 – Ultimi verdetti per la zona qualificazione alle coppe europee, quelli emessi ieri nell’ultima giornata di campionato, la 38a per l’esattezza.

Il Sassuolo (62 punti), vincendo due a zero con Lazio, una squadra quella di ieri messa in campo da Mister Inzaghi, non solo rimaneggiata ma con la testa già alle vacanze, stava quasi per portare a termine il sorpasso definitivo sulla Roma (62) che poi, a fatica, è riuscita a recuperare sullo Spezia i due gol di svantaggio e, seppur arrivata a pari punti in classifica, i ragazzi di Fonseca (alla sua ultima gara sulla panchina dei giallorossi) sono riusciti, causa la differenza reti, a strappare agli emiliani la qualificazione alla nuova competizione calcistica, la Conference League.

Il Napoli (77), purtroppo, si fa male da solo e in casa, dove ha praticamente, sempre vinto, si è fermato sull’uno a uno contro il Verona, buttando a “mare” (mai tale metafora è stata così appropriata, vista la vicinanza dello Stadio Maradona alla costa partenopea) la qualificazione alla Champions League e qualificandosi, comunque, insieme alla Lazio (68), alla Europa League.

Quindi, nell’ordine, vanno in Champions League le prime quattro: (91) Inter (Campione d’Italia), (79) Milan, (78) Atalanta, (78) Juventus (Vincitrice Coppa Italia).

Per quanto riguarda la coda del campionato si era già tutto deciso nella penultima giornata: scendono in Serie B: Parma, Crotone e Benevento.

Ora, la Società Lazio dovrà mettersi al lavoro per rinnovare il parco giocatori ma, prima ancora, dovrà fare chiarezza sull’allenatore attuale: rinnovare o concentrarsi su un altro nome? Quello del rinnovo di Mister Inzaghi era già evidente da tempo essere una cosa complicata, nonostante i tentativi dello stesso interessato di tranquillizzare l’ambiente laziale. Le pressioni sul giovane allenatore piacentino, da parte di molti club, italiani e esteri, ci sono e farlo rimanere nella Capitale vuol dire dargli delle garanzie, non solo sotto il profilo economico ma, soprattutto (visto il suo attaccamento a questa maglia), a quanto sia disponibile la Società a garantirgli giocatori di spessore per essere competitivi il prossimo anno, in Campionato e in Europa.

Ieri è stata anche l’ultima gara in maglia biancoceleste del Capitano, Senad Lulic che siamo certi, rimarrà per sempre nei cuori di tutti i tifosi laziali che lo assoceranno ad una data storica: 26 maggio 2013, quella della Coppa Italia vinta contro la Roma. A lui, abbiamo dedicato la copertina del nostro giornale dell’articolo pre-gara di ieri di Sassuolo Lazio. Un tributo che era giusto riconoscergli, per la sua professionalità, per l’attaccamento alla maglia, per l’uomo e per quel gol che è valso più di una stracittadina ed una coppa vinte.

Ed ora, tutti i tifosi di tutte le squadre italiane di calcio e non solo, si uniranno sotto un’unica bandiera, quella tricolore, che rappresenterà la squadra italiana diretta da Mister Mancini ai prossimi Campionati Europei, per cui…Forza Azzurri e forza Immobile, Lazzari e Acerbi!!!

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

De Zerbi –Non c’è delusione, credo solo che ce lo saremmo meritato. Abbiamo dato tutto e siamo fuori solo per due gol non fatti e questo è il rammarico più grande. Al di là di questo, il dispiacere più grande è perché ci speriamo e oggi è l’ultimo giorno. Siamo al massimo del dispiacere e dell’affetto che provo per l’ambiente e l’ambiente per me“.

S. Inzaghi –Ci prendiamo quello di buono che c’è stato in questa stagione. Andiamo in Europa per il quinto anno consecutivo e abbiamo fatto il record di vittorie casalinghe. Resta ovviamente anche un po’ di rammarico”.

Riguardo il mio rinnovo, ci vedremo mercoledì. Si discute del mio rinnovo già dalla scorso anno. Sono passati tanti mesi e posso aspettare anche altri tre giorni. Aspetto perché si tratta della Lazio, altrimenti non avrei aspettato. Per me comunque sono stati degli anni bellissimi, dove abbiamo portato a casa tre trofei. Sono 21 anni che sono qua. Ripeto, aspetto solo perché si tratta della Lazio. Agli ottavi di Champions ero l’unico allenatore in scadenza. Ringrazio i ragazzi che sono stati meravigliosi e mi tengo questa stagione“.

“Quando non abbiamo avuto problemi, abbiamo battuto squadroni. Penso alla vittoria con il Milan. Poi quando abbiamo delle assenze andiamo in difficoltà. Quando ho avuto tutti a disposizione mi sono divertito a vedere giocare questa squadre e credo vi siate divertiti anche voi

Non abbiamo finalizzato (riferito al Sassuolo – NDR), ma la squadra ha fatto una buona gara nonostante le mille problematiche che avevamo. Ci prendiamo questo risultato e questa partita. Quando è uscito Correa è cambiato il modulo perché avevo Raul Moro che ieri aveva fatto 90 minuti con la Primavera. Per quanto fatto riguarda la stagione, avremmo meritato di più. Sono contento per le vicissitudini passate: gli ottavi in Champions, il record di vittorie interne, l’esordio di Bertini… Sono contento. Cosa cambierei? Niente, mi prendo tutto“.

Il tabellino della gara

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan (75° Ayhan), Ferrari, Chiriches, Kyriakopulos; Lopez (75° Bourabia), Locatelli; Berardi, Djuricic (57° Traore), Boga (63° Rogerio); Defrel (57° Caputo).

A disposizione: Pegolo, Marlon, Peluso, Muldur, Obiang, Haraslin, Raspadori.

Allenatore: De Zerbi.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Marusic, Parolo, Radu; Lazzari (87° Armini), Akpa Akpro (80° Moro), Leiva (80° Escalante), Cataldi (87° Bertini), Lulic; Correa (19° Fares), Muriqi.

A disposizione: Reina, Alia, Patric.

Allenatore: Inzaghi.

ARBITRO: Prontera di Bologna.

MARCATORI: 10° Kyriakopulos (S), 78° su rig. Berardi (S)

NOTE: Espulso Kyriakopulos (S) al 61° per doppia ammonizione. Ammoniti: Parolo (L). Recupero: 1′ – 3′.

  • articolo di Massimo Catalucci

 

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