CASAGIT, dal 4 all’8 giugno si vota. Maurizio Pizzuto “Mi candido contro le vecchie cordate, per dare voce ai giornalisti liberi”.

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Il Direttore di PPN News, Maurizio Pizzuto, candidato alle prossime elezioni per il rinnovo degli organismi dirigenti di Casagit Salute spiega qui il perché ha deciso di diventare il portavoce dei “Giornalisti Italiani Liberi”, e chiede conto al Presidente Daniele Cerrato: “Quanto è costato il kit pubblicitario celebrativo che avete mandato a casa di ogni giornalista italiano, oltre 70 mila copie? Era proprio indispensabile farlo in un epoca digitale dove era possibile inviarlo via mail?”.

Dall’investimento sbagliato in titoli Lehman Brothers (pagato poi sulla pelle dei giornalisti) molti di loro sono ancora lì e chiedono ancora voti, è questo quello che vuole la categoria dei giornalisti?

“Mi candido non a caso precisa il Direttore di PPN e lo faccio per far voce a tutti i giornalisti italiani che per il rinnovo di Casagit Salute hanno deciso di NON VOTARE le vecchie cordate.

“Siamo stanchi – aggiunge- si vedere sempre gli stessi uomini al loro posto, gente che da 15 anni governa la nostra salute e a volte con estrema superficialità e dimostrando nei fatti di non conoscere i problemi reali di ognuno di noi.

È davvero patetico ricevere sul proprio telefonino da vecchi protagonisti del giornalismo italiano messaggini di appello al voto per delle cordate bloccate, con 14 nomi inseriti nella lista da votare.

Ma costoro non si sono resi conto che il mondo è cambiato? Che non è più il loro mondo?

Che non è corretto mandare ad un collega una lista bloccata di 14 nomi escludendone tanti altri? Ma perché ancora questi metodi? Dove sta il dibattito e il confronto democratico? Che lezione di libertà è mai questa?

Preferisco immaginare che si sia trattato di una caduta di stile, di un momento di confusione e di smarrimento personale, ma queste cose non si  dovrebbero mai fare. È come credere che la categoria dei giornalisti italiani sia ancora al servizio di pochi o peggio ancora di qualcuno.

 

Al Presidente uscente di Casagit Daniele Cerrato(CHE CI DICONO VOGLIA MIGRARE ALLA GUIDA DELL’ORDINE NAZIONALE)- precisa ancora Maurizio Pizzuto- vorrei porre una domanda e lo faccio con grande senso di umiltà, e la domanda è questa: “Ma che necessità c’era Presidente di mandare a casa di oltre 70 mila giornalisti italiani la brochure con cui si decantano le meraviglie di Casa Casagit? Che motivo di fondo c’è dietro questa operazione di marketing inutile e dannosa per le casse comuni di Casagit? Quanto sono costati questi dépliant colorati e in cartoncino rigido che ognuno di noi ha ricevuto a casa propria proprio in queste ore? In un epoca dove si parla di digitale, non era  meglio risparmiare e inviarla via mail?

Abbiamo provato a chiedere ad alcuni amici editori e stampatori, e ci hanno risposto che se le copie stampate sono state realmente oltre 70 mila per quanti sono gli iscritti alla Casagit e ogni brochure è costata almeno 2 euro e 50, allora vuol dire che Casagit Salute avrebbe speso in queste ore almeno 150 mila euro di carta pubblicitaria, e questo se fosse vero sarebbe politicamente scorretto. Non crede Presidente Cerrato? Dico soltanto “politicamente scorretto”, e non aggiungo altro. Perché con tutti questi soldi si potevano rimborsare tanti altri medicinali e presidi sanitari ai colleghi giornalisti che ne hanno davvero bisogno”.

 

La cosa più grave aggiunge il giornalista romano sono i tempi lunghissimi con cui Casagit rimborsa le nostre spese, a volte mesi, in barba ad una efficienza strombazzata in mille modi e inutilmente, a costo di spendere migliaia di euro per pubblicizzare, come è stato fatto in questi giorni, le “risorse” di Casagit Salute.

Pizzuto fa poi riferimento alle tantissime lettere ricevute in questi giorni, e una di queste ci dice che Casagit Salute rimborsa addirittura in test per le intolleranze alimentare per niente “scientifico”, quasi un test bufala: “Non vi faccio il nome del test per evitare ritorsioni da una potentissima casa farmaceutica, ma così è”.

E poi ancora: “Una collega mi scrive “la musicoterapia e la ippoterapia sono utilizzate come coadiuvante delle visite di psicoterapia e psichiatria ma non sostituibili, e pagare 30 euro la psicoterapia e mettere un tetto di pochissime visite equivale a negarla.

E il supporto di questo tipo nell’ambiente giornalistico sarebbe da dare da contratto.

È tale e tanta la tensione, le pressioni, anche senza vessazioni e mobbing chi lavora tanto gli si spezzano le famiglie …si perde il contatto con i figli…è una professione ad alto livello di stress”.

Un’altra collega mi dice anche altro: “Stiamo sempre seduti eppure massaggi, shiatsu decontratturanti sono ritenuti poco importanti. Come se il benessere o malessere della colonna e della muscolatura non si ripercuotesse su tutti gli organi interni, ma fosse un fatto estetico, trovi però il rimborso per “irsutismo”= come farsi rimborsare il laser per la peluria delle donne!”.

Un’altra ancora, leggete da soli “Una cosa che mi viene in mente è la ginnastica respiratoria, serve sia per chi è asmatico, che per l’ansia, per la tensione, per chi usa la voce per andare in onda, per chi ha avuto il Covid., per chi ha fibromialgia. Per il post Covid è molto importante”.

 

Maurizio Pizzuto tira fuori un altro appunto che qualcuno gli ha mandato in queste ore e ce lo fa vedere: “Caro Maurizio se riuscirai ad arrivare alla Casagit ricordati per favore di rivedere i sistemi di rimborso delle nostre spese mediche. Io vivo da sola, e per tre mesi sono rimata bloccata a letto, e non ho potuto inviare alla Casagit le mie ricevute in tempo. Ho perso tutto. Nessun rimborso ho mai avuto. Ma sai cosa mi terrorizza? Se mi becca il cancro, e resto in questa casa sola come mi è già capitato come farà Casagit  a pagare le mie medicine? Possibile che in tempo di internet non si possa immaginare di mandare tutto on line, salvo poi a dimostrare sempre e comunque la serietà e la correttezza dei propri comportamenti? Aiuta tutti noi per favore”.

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