Cortometraggio, Mascherine è il nuovo lavoro di Alessandro Haber

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INTERVISTA ESCLUSIVA DI ALESSANDRO HABER, SONIA GIACOMETTI E CARLA FINELLI  A MERIDIANA NOTIZIE. SI E’ PARLATO DEL CORTOMETRAGGIO MASCHERINE E DI ALTRO
(MeridianaNotizie) Roma, 2 agosto 2021 – “Mascherine” è il nuovo cortometraggio di Alessandro Haber. A produrlo Carla Finelli, con la Settembre Produzione, da lei fondata. Sonia Giacometti ne è invece l’Executive Producer. I Coproduttori sono la ZTV Production di Sergio Romoli, Christine Reinhold, con la sua A World With a View. In compartecipazione la Miami No Face Production di Stefano Giuliani, già produttrice del lungometraggio Sassiwood e del pluripremiato cortometraggio Stardust.
Chiediamo adesso qualcosa a proposito del nuovo corto ad Alessandro Haber. “Mascherine” è il titolo del suo ultimo cortometraggio. Può parlarcene un po’ nel dettaglio?
Haber: “Il titolo non sappiamo ancora se sarà Mascherine oppure L’inganno. Andando alla genesi del corto, durante la pandemia la mancanza di identità, il fatto che non ci si riconosceva più, che si era tutti omologati, mi ha spinto a raccontare una situazione realisticamente paradossale. Una storia piena di disagio ed incredulità. Mi sono mancate le facce. Perché è la faccia che spiega le emozioni, non solo gli occhi. È la faccia che esprime i sentimenti. Finalmente, adesso ci si ritorna a guardare in viso, grazie ai vaccini, ma la gente continua ad avere paura. In questi mesi ho fatto fatica a riconoscere i miei amici. E, perfino, un giorno ho avuto problemi a riconoscere mia figlia, Celeste, che era a passeggiare a Campo dei Fiori e mi saluta. Io rispondo “Ciao!”. Lei mi si avvicina e mi risponde “Come solo ciao mi dici, papà?”
Crede che la pandemia abbia accentuata i vizi e le virtù del popolo italiano?
Haber: “La pandemia non ci apparteneva e ci ha spiazzato tutti. La gente è allarmata, me ne accorgo per strada, quando la gente, anche all’aperto si scansa. I giovani sono invece quelli che hanno voglia di abbracciarsi e stare insieme, facendo prevalere la voglia di vivere sulla paura.”
Nonostante il vaccino, lei crede che la mascherina entrerà a far parte del nostro outfit?
Haber: “Intanto premetto che sono favorevole al vaccino e ne ho fatto due dosi. Poi dico anche che per il momento suppongo che l’uso della mascherina sarà ancora importante fino a che la campagna vaccinale sia completata.”
Andando invece alla produttrice Carla Finelli, a capo della Settembre Produzioni, le chiedo come sia stato affiancare Haber nella realizzazione di questa pellicola e, se la Settembre Produzioni, ha altri progetti che sta portando avanti.
Finelli: “Il progetto nasce lo scorso anno, quando insieme ad Alessandro Haber realizzammo un corto. Dopo quell’esperienza Alessandro ci manifesta la sua intenzione di dar vita a Mascherine. Appena spiegataci la trama da affrontare, decidiamo di sposarne subito il progetto e lavorando con lui si è creata una bella sintonia professionale. Oltre Mascherine, insieme a Sonia Giacometti, sto portando avanti “Generazione di Fenomeni”, un film dove la regia è affidata ad Alessio Di Cosimo e dove lo tesso Alessandro Haber sarà presente (stavolta in un cameo).”
Andando a Sonia Giacometti. Tu sei una Financial Manager ma nel caso di Mascherine sei stata anche Executive Producer. Ci spieghi un po’ questo tuo passaggio da un ruolo all’altro? Inoltre, puoi dirci se ci sono nuove sinergie in arrivo tra te e la Settembre Produzione?
Giacometti: “E’ stata un’esperienza interessante perché mi ha portato ad interagire oltre che con gli attori anche con le maestranze permettendomi di capire come queste sappiano ben interagire col regista. Cosa che, in effetti, si è verificata in mascherine, dove tra operatori e regista si è creato un sodalizio e un grande rispetto reciproco. Infine, sono tante le sinergie già messe in cantiere per l’anno che verrà. Noi vorremmo portare avanti dei progetti che coinvolgano sia grandi maestri come Haber ma che includano anche giovani talenti emergenti per dare loro l’opportunità di crescere professionalmente”.
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