Prato Summer Campus: l’esperienza di 30 giovani nelle periferie

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Prato Summer Campus: l’esperienza di 30 giovani nelle periferie

Dieci giorni dedicati alla cura e alla riqualificazione del territorio

(Meridiana Notizie) Roma, 22 agosto 2021– Si è concluso il Prato Summer Campus 2021, un progetto del Movimento dei Focolari che ha visto una trentina di ragazzi provenienti da tutta Italia, spendersi durante l’estate in una serie di attività al servizio del territorio. L’iniziativa è stata resa possibile grazie al supporto dell’associazione Polis, fondata da Fabrizio Bellini e Sandra Mugnaioni, e al sostegno del Presidente della Provincia di Prato Francesco Pugelli.

Per dieci giorni, l’Istituto scolastico Gramsci-Keynes si è trasformato nella sede principale del Campus, teatro di laboratori formativi e contenitore di mille esperienze diverse vissute dai giovani partecipanti. Il Villaggio Gescal, quartiere multietnico alla periferia della città, e la vicina parrocchia di Sant’Antonio a Reggiana, sono stati i luoghi scelti per le attività di riqualificazione che prevedevano la sistemazione del campo parrocchiale, la riparazione delle panchine dei giardini pubblici e la realizzazione di un murales.

Il Summer Campus, svoltosi in contemporanea anche a Roma, Torino, Udine e Ancona, è nato dal desiderio dei giovani di condividere un’esperienza di donazione, scambio e confronto, toccando con mano le contraddizioni presenti nelle periferie delle città. La sfida raccolta dai partecipanti è stata quella di uscire dalle proprie zone di comfort, coltivando dubbi, interrogativi e maturando uno sguardo nuovo sulla realtà, tale da suscitare l’esigenza di impegnarsi anche nei territori di provenienza.

Abdu, uno dei giovani presenti, riprendendo una frase di Cesare Pavese, scrive: “L’unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare sempre, ad ogni istante”. Con riferimento al Campus appena terminato, prosegue: “Da domani cominciamo più pieni, ‘levigati’, uniti e creativi di prima, ma anche più audaci e gioiosi.”

Ascolto, inclusività, impegno: sono alcuni dei tratti che accomunano i ragazzi del Campus. Colpisce la volontà di andare in profondità per cogliere l’essenziale e, al tempo stesso, quella leggerezza che fa intravedere porte al posto dei muri.

(A cura di Raffaele Natalucci)

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