Ardea, Consorzio Lido di Tirrenella. Monia Lustri (consorziata): “Ogni convocazione di assemblea ci costa 4.500 euro circa…e poi, viene disertata dal CdA”

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(Meridiananotizie) Ardea, 14 settembre 2021 – A seguito del nostro articolo di ieri correlato del nostro servizio video giornalistico pubblicati sulle pagine del nostro quotidiano telematico (clicca qui), abbiamo ricevuto un contatto in redazione da una persona proprietaria di un immobile nel Consorzio Lido di Tirrenella, che vuole rilevare altre  problematiche dalla stessa riscontrate nella gestione amministrativa del Consorzio su indicato.

Intanto, ci preme puntualizzare ancora una volta, visto che qualcuno tenta, senza riuscirci, di voler far credere il contrario, che in qualità di libera testata video giornalistica, diamo facoltà di espressione e di replica a chiunque voglia intervenire in merito a fatti che riguardano la collettività. Tutto questo, però, deve essere fatto nella correttezza più assoluta delle norme civili e nel rispetto dell’opinione altrui, oltre ad essere supportato da documentazione laddove si toccano elementi sensibili come, nel caso dell’argomento qui trattato della “gestione amministrativa del Consorzio Lido di Tirrenella”.

Il nostro compito, come strumento di informazione pubblica, è solo quello quello di dare voce alla cittadinanza nel rispetto del diritto di espressione e libertà di stampa. Lungi da noi dare indicazioni su chi deve fare cosa, ciò non toglie che interveniamo anche con una nostra analisi dei fatti quotidiani che pubblichiamo, al fine di promuovere spunti di riflessione ulteriori da parte dei lettori.

Precisiamo che amiamo il contraddittorio e che, se questo è visto come momento di dialogo regolamentato dalle norme civili e democratiche, permette a tutti di discutere di problematiche anche molto “spigolose” ma che hanno il fine di far maturare una soluzione idonea che metta tutti  d’accordo. Certo è che, dal nostro punto di vista, in ogni confronto, laddove si vogliono, realmente, raggiungere soluzioni che accontentino tutti o quanto meno la maggioranza delle persone, ognuno dalla sua parte dovrà fare un passo verso l’altro e cedere qualcosa, altrimenti, le posizioni delle parti rimarranno rigide al punto di partenza di ognuno ed i problemi anziché essere risolti, aumenteranno a danno delle parti stesse in causa. E, nel caso dei Consorzi, sono 70 anni che i problemi si trascinano a danno della collettività.

Fatta la dovuta premessa, veniamo alle dichiarazioni della Sig.ra Monia Lustri, consorziata e libero professionista nel settore amministrativo/contabile di immobili (condomini, supercondomini e consorzi) di cui riportiamo qui una sintesi e che potrete seguire per intero nel video qui allegato (clicca qui).

La Sig.ra Lustri, come alcuni hanno già fatto nelle video interviste di ieri raccolte davanti la sede delle riunioni assembleari del Consorzio Lido di Tirrenella, ubicata all’interno della stessa area consortile, puntualizza che non viene data evidenza, da parte del CdA, a chi fa richiesta delle carte riguardanti la gestione amministrativa e rileva inoltre che, l’area dove si svolgono le assemblee consortili, è un’area occupata abusivamente con un capannone di cui non si possono attribuire responsabilità ai consorziati.

Le assemblee che vengono convocate, spendendo delle grosse somme per fare queste convocazioni che poi, vengono annullate, equivalgono a circa 4.500,00 euro per ogni invio di raccomandate – inizia così il video della consorziata Sig.ra Monia Lustri che prosegue –  “C’è da dire che vengono convocate in un luogo non idoneo, in quanto quel terreno dove vengono convocate, è proveniente da un’occupazione abusiva fatta proprio dall’Amministrazione e all’insaputa dei consorziati“.

Su queste esplicite affermazioni della Sig.ra Lustri, è conseguenziale che noi in ragione di una trasparenza delle informazioni pubbliche fornite alla collettività, invitiamo l’attuale organo di Amministrazione Consortile di Lido di Tirrenella, qualora lo desideri, a replicare, affinché i lettori ed i consorziati stessi, possano avere una lettura più ampia delle varie posizioni in merito alla questione qui affrontata.

Dal 2012 in poi – continua la Sig.ra Lustri – ci sono state trattative per acquistare quel terreno ma senza mai chiedere autorizzazione e dare informazioni ai consorziati. Ovviamente, non si deve pagare per cose abusive” – riferito alle quote che ogni consorziato deve pagare in rapporto ai millesimali consortili a lui attribuiti.

La Sig.ra Lustri, ribadisce che se vi è un abuso di cui i consorziati non hanno responsabilità, sia le spese per l’area occupata che quelle eventuali relative all’abbattimento dell’abuso stesso, non possono essere imputate ai consorziati che, stando a quanto lei afferma, sono estranei ai fatti su citati, ovvero, non sono stati informati e per cui non è mai stata chiesta, sempre a dire della Sig.ra Lustri, nessuna autorizzazione. La stessa Lustri poi, aggiunge che non ne fa una questione di responsabilità a questa o alle precedenti Amministrazioni Consortili di chi ha iniziato l’abuso, piuttosto, al fatto che ancora oggi si perpetui l’occupazione abusiva di un’area irregolare da un punto di vista catastale e urbanistico. Inoltre, aggiunge che i CdA che si sono susseguiti, in qualche modo avrebbero dovuto dissociarsi, esplicitamente, da fatti irregolari dalla stessa rilevati e su citati.

Tra le altre cose, la Sig.ra Lustri parla di diffide che lei ha sporto nei confronti del CdA riguardo alcune azioni che quest’ultimo avrebbe intrapreso arbitrariamente senza passare passare per il consenso dell’assemblea consortile.

Ribadiamo, a conclusione di questo ulteriore intervento da parte di un privato, proprietario di un immobile all’interno del “Consorzio Lido di Tirrenella”, che la nostra redazione è a disposizione del CdA, dei membri che ne fanno parte o chiunque tra i consorziati lo desideri, per accogliere e pubblicare eventuali loro repliche.

  • articolo di Massimo Catalucci     

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