ECONOMIA, IERI A RIETI IL CONVEGNO “IL RUOLO DEL CREDITO PER IL RILANCIO DEL TERRITORIO DI RIETI ORGANIZZATO DALLA FIRST CISL DI ROMA E RIETI

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ECONOMIA, IERI A RIETI IL CONVEGNO “IL RUOLO DEL CREDITO PER IL RILANCIO DEL TERRITORIO DI RIETI” ORGANIZZATO DALLA FIRST CISL DI ROMA E RIETI

Proposta l’istituzione di un Osservatorio Regionale del Credito

L’auditorium di Santa Scolastica, nel centro di Rieti, ha ospitato ieri il convegno organizzato dalla First Cisl di Roma e Rieti dal titolo “Il ruolo del credito per il rilancio del territorio di Rieti”.
Obiettivo del seminario era dare un impulso allo sviluppo del territorio di Rieti, provato dal terremoto e dalla pandemia, che ha oggi un urgente bisogno di credito a famiglie e a piccole imprese.
In apertura dei lavori l’esposizione di un interessante studio, curato da Dino Aloisi, sullo stato del credito a Rieti.
E’ seguita una vivace tavola rotonda, moderata dal giornalista Massimiliano Tommasi, che ha visto la partecipazione, come oratori, di don Valerio Shango, della diocesi di Rieti, del Presidente di FederLazio di Rieti, Alberto Cavallari e di Maurizio Carnevale, Direttore generale della BCC Umbria e Velino che si sono confrontati sul tema, esponendo il punto di vista delle persone più disagiate, come delle piccole imprese o delle banche di credito cooperativo.
Elemento comune nei diversi interventi la necessità di valorizzare le persone ed i conseguenti bisogni del territorio, piuttosto che affidarsi ad anonime analisi gestite da procedure ed algoritmi. Le parti intervenute al convegno hanno inoltre condiviso l’opportunità di istituire un Osservatorio Regionale del Credito, uno strumento in grado di programmare e coordinare l’attività degli attori principali del mondo bancario, imprese, istituti bancari, istituzioni e sindacati.

“Il ruolo del sindacato deve essere quello di fare da collante fra le varie parti sociali” ha sintetizzato, con parole chiare, il Segretario generale della #FirstCisl di Roma e Rieti, Claudio Stroppa, nella conclusione del convegno.
“Oggi le banche, soprattutto quelle grandi, sono prevalentemente banche di affari” continua Claudio Stroppa, “come organizzazioni sindacali dobbiamo contribuire a creare degli spazi di aggregazione e stimolare la territorialità e la prossimità del credito”

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