Tor San Lorenzo, servizio mensa “dimezzato” all’IC Ardea II di via Campo di Carne: i genitori degli alunni chiedono lumi

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di  Rolando Roberti, papà di due bimbi, un maschietto e una femminuccia che frequentano l’Istituto Comprensivo Ardea II, indirizzata alla società Serenissima Ristorazione SpA e per conoscenza al sindaco di Ardea, Mario Savarese, all’ufficio mensa comune di Ardea, resp. sig.ra Elisabetta Grillo, al dirigente scolastico dott.sa Fulvia Schiavetta e  al presidente del consiglio d’istituto Elena Lupusoru per chiederecome mai il servizio mensa risulti ancora “dimezzato” (non ancora ripristinato su entrambi i locali) nonostante le garanzie del primo cittadino, che a quanto pare, garantisce la salubrità dell’ambiente.

 

LA LETTERA DI ROLANDO ROBERTI

Egregi
come genitori, chiediamo che il servizio mensa, sia ripristinato su entrambi i locali, vista anche la dichiarazione del sig. sindaco Mario Savarese, che garantisce la salubrità dell’ambiente, anche dovuta all’intervento effettuato e che quindi il locale in oggetto non presenta nessuna problematica affinchè possa impedire il suo utilizzo per la consumazione dei pasti.

Anche nel rispetto del periodo storico che stiamo attraversando, riteniamo
assolutamente necessario, diminuire il più possibile la frequentazione di persone
diverse sullo stesso luogo, condizione questa che ha causato, molto spesso, dolore
a moltissimi cittadini, facciamo riferimento alla pandemia legata al SARS COVID 2,
e che in qualche occasione ha colpito anche alcune classi del complesso di via
Campo di Carne.

Altresì importante è l’impatto emotivo che incide sui bambini, nel dover attendere
un’ora prima di poter consumare un pasto, che inevitabilmente è soggetto anche al
raffreddamento dello stesso, tra l’altro, e non da sottovalutare, le classi che devono
spostarsi nell’altro locale devono attraversare un corridoio privo di vie di fuga, che
per lo meno dovrebbe far riflettere anche sulla gestione di sicurezza, dove la scuola
deve essere partecipe in primo piano, nell’individuare e prevenire qualsiasi
condizioni di pericolo (D.lg. 81/2008).

Stante la situazione non capiamo come mai si voglia continuare a gestire il servizio
mensa con questa modalità, che sembra sempre di più mirata all’esclusivo interesse
economico della società SERENISSIMA, un risparmio economico che non può
ricadere sui bisogni dei bambini, un interesse economico che non può ricadere sulle
tasche dei genitori, costretti a sborsare lo stesso importo per un servizio dimezzato,
ma soprattutto a discapito del diritto universale dei bambini, il DIRITTO DI ESSERE.

Confidando nella soluzione più logica e normale, che è appunto quella di riavviare
il servizio mensa nei due locali!

Distinti saluti Rolando Roberti

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