DISCARICA MAGLIANO ROMANO, GIANNINI (LEGA): NON SOLO ZINGARETTI, ANCHE I CITTADINI DI MAGLIANO SI SONO ROTTI…

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Era il 21 luglio di una afosa giornata di campagna elettorale quando il Presidente Zingaretti, alla presenza dell’Assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti Massimiliano Valeriani, tuonava contro la Sindaca Raggi “i comuni hanno il dovere di gestire il ciclo dei rifiuti e due anni che diciamo che Roma si deve dotare di un sito dove conferire i rifiuti, perché i cittadini di Viterbo, Frosinone, Albano, dell’Emilia Romagna, della Lombardia, dell’Abruzzo, della Puglia, si sono rotti i coglioni di prendere la monnezza che Roma non riesce a mettere sul proprio territorio”

“A rompersi però”, ha aggiunto il Consigliere regionale della Lega Daniele Giannini, “sono anche le istituzioni con Sindaci,  assessori e consiglieri di Magliano Romano e comuni limitrofi come Campagnano, Formello, Sacrofano, Rignano, Riano, Castelnuovo, Morlupo, Mazzano, insieme ad associazioni, comitati, e cittadini che per 7 volte sono ricorsi al TAR del Lazio, fino a far commissariare la Regione stessa con grave dolo per le casse pubbliche, oltre al tradimento verso le istituzioni di un’area di cui si vuole approfittare perché più debole demograficamente ed elettoralmente”.

“Non sembrano bastare i pareri contrari in seno alla procedura di Valutazione di impatto ambientale del Comune di Magliano Romano, del Parco di Veio, della ASL Rm4, di aziende agricole biologiche e associazioni ambientaliste, della Città Metropolitana di Roma Capitale, che evidenziano, tutti, che l’area risulta gravata da fattori escludenti di tutela integrale.
Dopo tutte queste censure ancora una volta la Direzione Rifiuti tenta di tenere in piedi un procedimento iniziato nel 2014 e su cui – se vale ancora lo stato di diritto – avrebbe dovuto mettere sopra una pietra tombale”.

“Non vorrei – continua la nota – che il subentro di Acea attraverso una società partecipata possa aver attirato l’attenzione del Presidente Zingaretti e del neo Sindaco Gualtieri, favorendo una riclassificazione che non può che dover scontare i fattori escludenti del Piano regionale dei rifiuti. Posizione, questa, sostenuta anche dal Direttore dell’Area Valutazione di impatto Ambientale Consoli in risposta ad un’interrogazione riguardo la necessità di considerare il progetto come un nuovo impianto.
Non vorrà il nuovo duetto lasciare i cittadini con l’amaro in bocca ed il ricordo di chi perorava procedure più facili, anzi smart, per gli amici proprietari delle discariche acquistate poco prima, pronti a fare nuova cassa privata con la gestione di un servizio pubblico. Proprio come si vuole fare a Magliano Romano, in barba alla legge, al senso delle istituzioni, al rispetto del territorio e degli abitanti di quella meravigliosa area”.

“Siamo pronti – conclude Giannini – a fare le barricate per difendere i comuni dalla prepotenza del Sindaco di Roma Gualtieri e del Presidente Zingaretti, a cui cresce il naso ogni giorno di più”.

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