“Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: non sia una celebrazione rituale, liturgica, senza alcuna pratica conseguenza. Questo evento, istituito dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, non deve fermarsi al nobile intento di esclusiva denuncia”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Maritato che così continua: “Già è iniziato il profluvio di toni accorati, si stanno allestendo i paginoni dei giornali e gli speciali in tv, si divulgano numeri telefonici dei vari centri antiviolenza. Belle, commoventi e indignate parole. Un film già visto” attacca il presidente. “Non vorremmo che, dopo i consueti fasti, le donne fossero lasciate sole a prendersi carico delle denunce. Abbiamo avuto il sentore di questo, nel desolante spettacolo dei giorni scorsi. Alla presentazione delle mozioni sulle iniziative di contrasto alla violenza sulle donne c’erano solo otto deputati: otto su 630. Purtroppo ci duole rimarcare che quell’aula silenziosa è la dimostrazione pratica di come vanno le cose nel nostro Paese: l’indifferenza per 364 giorni, tranne uno, che cade proprio nella celebrazione di queste giornate che possono assumere un senso soltanto se le istituzioni mettono in atto concretamente ciò che sostengono nelle occasioni rituali. Eventi di grande impatto, magari spettacolari ma assolutamente privi di senso se le donne vengono lasciate sole, con i centri antiviolenza che non ricevono risorse adeguate e norme che non definiscono nessuna certezza della pena”, chiosa Maritato.
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