[email protected] apre il primo sportello anti violenza in Calabria

52

(MeridianaNotizie) Fagnano Castello, 3 dicembre 2021 – [email protected] apre il primo sportello anti violenza a Fagnano Castello, in Calabria, la portavoce Catia Acquesta parte dal suo paese di origine luogo dell’efferato femminicidio di Sonia Lattari. L’inaugurazione, giovedì 2 dicembre alle ore 18 all’interno del comune. “Ho voluto fortemente aprire questo sportello [email protected] in onore di Sonia Lattari, ennesima vittima di femminicidio- dichiara Catia Acquesta, giornalista e portavoce dell’associazione- perché la Calabria ha bisogno di sostegno, le donne calabresi vittime di violenza hanno bisogno di essere ascoltate e supportate, per poi indirizzarle nella migliore scelta e non finire uccise, perché salvarsi è possibile. [email protected] fa questo!”
[email protected] nomina responsabili dello sportello, la dottoressa Cristina Aloia, psicologa e l’Avv. Giulio Tarsitano, sindaco di Fagnano Castello. Lo sportello sarà aperto ogni giovedì dalle 16 alle 17. Tra i volontari la dottoressa Federica Cozza.
“L’ Associazione [email protected] ricordiamo che ha sportello istituzionali in tutta Italia e aiuta le vittime di violenza in genere- dichiara il Presidente Daniele natalizia- sono molto felice che la Calabria possa avere il nostro sostegno”.
“E’ un lavoro di squadra- prosegue il vive presidente avv. Alberto Polini- a sostegno delle vittime di violenza, bisogna rompere il silenzio sapendo di essere al sicuro, la nostra missione è quello di supportare le vittime e non lasciarle mai sole.”
[email protected] e la portavoce Catia Acquesta ringraziano il sindaco di Fagnano Castello, Giulio Tarsitano per avere messo a disposizione della comunità una stanza dedicata all’ascolto e al sostegno di chi ne ha bisogno.

Articolo precedenteCensis. Paolo Capone, Leader UGL: “Allarme 2 milioni di famiglie in povertà assoluta. Urge intervento del Governo”
Articolo successivoXIII Municipio: “Nessuno rimane in panchina” l’inclusività nello sport mette la disabilità fuorigioco