Non solo Serie A: come stanno andando i campionati europei più importanti

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(MeridianaNotizie) Roma, 27 gennaio 20221 – Siamo ormai ben oltre il giro di boa: delle trentotto partite che compongono i campionati europei più importanti – esclusa la Bundesliga che è invece costituita da trentaquattro giornate – ne mancano ormai per tutti una quindicina. Davanti Serie A e Premier League, con ventitré match all’attivo, seguiti da La Liga e Ligue 1 con ventidue gare, e a chiudere la Bundesliga con venti partite finora giocate. Salvo ribaltoni clamorosi, che nel calcio come in qualunque altro sport non sono mai da escludere, lo scenario sembra piuttosto definito un po’ per tutti e, a dire il vero, soltanto la Serie A sembra proseguire il trend delle ultime due stagioni, in cui la corsa alla vittoria dello Scudetto risulta ancora per nulla scontata e ricca di continui colpi di scena. Intendiamoci, la matematica suggerisce per tutti che la conquista del primo posto è una gara completamente aperta, ma in alcuni casi sembra davvero improbabile un cambio di scenario totale. Intanto le nostre squadre torneranno ad affrontare i club europei a febbraio, con l’inizio degli ottavi di finale di Champions League – che vedranno impegnate Juventus e Inter – e gli spareggi di Europa League, con Napoli, Lazio e Atalanta che proveranno a rimanere in corsa per un posto di prestigio nel continente. Vediamo dunque qual è la situazione nei quattro maggiori campionati europei, a parte la Serie A che al momento vede ancora in testa l’Inter a 53 punti, seguita da Napoli e Milan, entrambe a 49 punti.

La situazione in Premier League

E lo facciamo partendo da quello che è considerato il campionato di calcio più bello ed entusiasmante del mondo, o almeno quello che vende più diritti televisivi a livello internazionale. In Gran Bretagna tutto procede esattamente come ormai siamo abituati a vedere da diverse stagioni: Manchester City, Liverpool e Chelsea si trovano attualmente sul podio, esattamente in quest’ordine, con la prima a nove punti dalla seconda, a sua volta ad un punto dalla terza: sono dunque 57, 48 e 47 i punti in classifica delle tre dominatrici delle ultime stagioni di Premier League. Ma la vera sorpresa, dopo la ventitreesima giornata, è rappresentata dalla posizione numero quattro: con la vittoria ottenuta in extremis (con gol di Rashford al novantatreesimo) contro il West Ham, il Manchester United di Cristiano Ronaldo salta clamorosamente dal settimo posto che occupava prima alla zona Champions. Intendiamoci, West Ham, Arsenal e Tottenham sono sempre lì dietro ad un solo punto di distanza, ma la strigliata dello stesso Ronaldo alla squadra sembra aver sortito gli effetti sperati: i problemi del Manchester United non sono certo finiti, e non sono neppure pochi, ma avere in squadra CR7 significa essere sottoposti alla pressione costante di uno che non ha certo lasciato una Juventus in parabola discendente per rischiare di non giocare la Champions – competizione che ama più di ogni altra cosa – nella prossima stagione. Stiamo parlando di uno arrivato in squadra a campionato già iniziato e quarto nella classifica marcatori dominata – anche qui poche sorprese – da Mohamed Salah con 16 gol all’attivo; Ronaldo è a quota 8, ma davanti a lui ci sono soltanto uno e due gol di scarto; difficilmente agguanterà Salah, ma quasi sicuramente non si lascerà scappare la seconda posizione.

Come vanno Ligue 1 e Bundesliga

La Francia e la Germania, si sa, offrono sempre pochissime sorprese: solite squadre, soliti nomi. Stiamo parlando di due campionati non particolarmente competitivi, in cui a farla da padroni sono sicuramente gli investimenti dei miliardari e la qualità dei giocatori che rappresenta più un eccezione che una regola. Il PSG domina come sempre la Ligue 1 e il Bayern Monaco domina come sempre la Bundesliga: il primo grazie alla pioggia di denaro che per i proprietari del club sembra essere l’unico modo per vincere; il secondo grazie al solito Lewandowski, già a 23 gol e di nuovo in corsa per la Scarpa d’Oro, che basandosi su dati oggettivi nessuno potrà scippargli, al contrario del più famoso Pallone, andato anche quest’anno, inspiegabilmente, a un Messi in caduta libera. Il PSG, dicevamo, è evidentemente convinto che i titoli si possano conquistare comprando i migliori giocatori su piazza e, invece, al momento, le clamorose operazioni di mercato fatte quest’estate si sono rivelate un fiasco totale: da Donnarumma (costretto suo malgrado a condividere il posto con Navas), passando per Sergio Ramos (praticamente sempre out per infortunio) e Lionel Messi (pressoché invisibile ed eclissato da Mbappé). Insomma, strategie di mercato da rivedere per il club francese che, se dovesse fallire nella corsa alla Champions anche quest’anno, forse si renderebbe conto che i titoli non si conquistano con il denaro. E il calciomercato non è l’unico settore di interesse su cui si concentrano le società: da quando è diventato mainstream, infatti, sempre più squadre europee investono nell’eSport con la costruzione di un proprio team. Tra i primi ci fu il Manchester City, nel 2016, e da allora il numero di club europei iscritti al campionato FIFAe continua a salire. Anche su questo fronte, la posizione del PSG è “prendersi tutto”: il club francese è infatti stato impegnato su più fronti, da FIFA a League of Legends, passando per Dota2, PUBG, Fortnite e CS:GO.

A che punto è La Liga

Orfana di Cristiano Ronaldo prima e Lionel Messi poi, La Liga spagnola ha vissuto un periodo di grande crisi, che ha certamente giovato ai club fino a quel momento oscurati dal dominio di Real Madrid e Barcellona. A giovarne invece come giocatori sono stati sicuramente Benzema e Suarez, finalmente usciti dall’ombra dei due ingombranti ex rispettivi compagni di squadra. Nella stagione passata, l’uruguaiano si è preso una personale rivincita contro il Barcellona che lo aveva malamente cacciato, traghettando verso la vittoria del campionato l’Atletico Madrid. Nonostante ciò, però, l’esperienza dell’attaccante in Spagna sembra sempre più vicina al capolinea: pare infatti che Suarez voglia tornare in Premier League ed è dato molto vicino all’Aston Villa. Ad avvantaggiarsene sarà ancora di più Benzema, che è ormai il miglior giocatore della Liga e sta finalmente contribuendo a riportare il Real Madrid sul tetto del campionato spagnolo: 17 gol per lui, attualmente capocannoniere, e squadra prima in classifica a 50 punti, seguita da Siviglia e Betis. A contendersi il quarto posto, e quindi l’accesso alla prossima Champions, ci sono Atletico Madrid e Barcellona, non ancora uscito dalla parentesi negativa. Una cosa è certa: la prossima stagione della competizione europea più importante e prestigiosa potrebbe risultare orfana di squadre che pagherebbero a caro prezzo, e non solo in termini di prestigio, il mancato accesso alla qualificazione.

 

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