ROMA, ASSOTUTELA: “AMA, KAFKA È DI CASA NELLE ISOLE ECOLOGICHE”

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“Smaltimento rifiuti ingombranti: alzi la mano chi non si è accorto della martellante campagna per invitare i cittadini a portarli nelle cosiddette ‘isole ecologiche’ dell’Ama, ovvero quei centri di raccolta presenti in ogni municipio”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Maritato che continua: “Purtroppo i tanti buoni propositi dell’azienda si infrangono al cospetto di intollerabili regole burocratiche che creano situazioni paradossali. Vi raccontiamo la storia di Pietro, che il 31 gennaio armato di buona volontà, ha messo in macchina un tostapane elettrico e una vecchia stampante da computer. Si è diretto all’isola ecologica del suo municipio, non proprio vicinissima all’abitazione ma una volta arrivato, non ha potuto conferire il materiale, perché privo dell’ultima rata della bolletta Ta.ri. in formato cartaceo. Ė da rimproverare Pietro, perché non ha avuto la pazienza di consultare il sito dell’Ama – ironizza il presidente – altrimenti avrebbe letto che era necessario recare con sé tale documento. Però viene da chiedersi come mai, un’azienda di tale portata ignori quanto stabilito dall’articolo 43 del decreto del presidente della Repubblica 445 del 2000, ripreso e ampliato dal dall’articolo 15 comma 1 della Legge 12 novembre 2011 numero 183, secondo il quale: ‘le singole amministrazioni non possono richiedere atti o certificati concernenti fatti, stati e qualità personali che risultino attestati in documenti già in loro possesso o che esse stesse siano tenute a certificare’, tanto per parlare di semplificazione”, chiarisce Maritato. “Perché, con una tassa che garantisce 800milioni non si riesce a istituire nelle isole un ufficio amministrativo atto a tali verifiche? Ė evidente che non si vuole semplificare la vita al cittadino, specie a quello virtuoso che conferisce nei centri raccolta”, conclude Maritato.

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