Come scegliere la bilancia a molla: consigli e suggerimenti

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La grande famiglia degli strumenti di misura è composta da dispositivi che permettono di rilevare qualsiasi tipo di grandezza. Il loro numero nel corso degli anni è continuamente aumentato, grazie anche all’introduzione di modelli sempre più precisi e facili da usare. Chi ha la necessità di misurare l’intensità di una forza deve utilizzare un dinamometro, che più comunemente viene chiamato bilancia a molla.

Questo strumento riesce a rilevare la forza esercitata sulla molla interna dall’oggetto che viene misurato. Il valore è espresso in Newton e di fatto esprime anche il peso dell’oggetto stesso, rappresentato dal prodotto tra la sua massa e la gravità. Per scegliere il modello di bilancia a molla più adatto alle proprie necessità è importante sapere come funzionano questi dispositivi e quali sono le loro caratteristiche più importanti.

Consigli sulla scelta di un dinamometro: i parametri fondamentali

Le possibili applicazioni di questo strumento sono molte. In ogni caso, la bilancia a molla deve essere scelta con attenzione, al fine di individuare il modello più adatto all’utilizzo che se ne andrà a fare. Navigando all’interno della sezione del sito di RS Components dedicato agli strumenti di misura, ad esempio, è possibile trovare un ampio assortimento di dispositivi di questo tipo. Selezionare il modello più adatto alle proprie esigenze non è sempre facilissimo.

Fortunatamente i filtri di ricerca permettono di individuare con pochi clic lo strumento ideale. In pratica basta impostare le caratteristiche desiderate per visualizzare solo i modelli che le possiedono. Gli articoli possono essere selezionati in base al marchio produttore, alla risoluzione e, soprattutto, alla loro capacità di pesata, che può andare dai 100 grammi fino ai 50 chili, o da 1 Newton fino a 10 Newton.

Come funziona una bilancia a molla

Per sapere quale modello scegliere e capire come utilizzarlo è importantissimo anche conoscere come funzionano le bilance a molla. All’interno del corpo dello strumento è presente una molla che termina, nella parte inferiore, con un gancio; sulla parte esterna invece è presente una scala graduata che può essere in Newton, in chilogrammi o entrambi. Il meccanismo alla fine è abbastanza semplice e sfrutta la legge di Hooke.

Secondo tale legge, un materiale elastico subisce una deformazione direttamente proporzionale alla forza a cui viene sottoposto. In questo caso il materiale elastico è la molla: quando si aggancia un oggetto al dinamometro, la molla interna si allunga a causa dell’attrazione gravitazionale, deformandosi. Misurando sulla scala graduata l’allungamento subito dalla molla si può rilevare la forza che l’ha causato e, di conseguenza, il peso dell’oggetto appeso.

Caratteristiche e applicazioni dello strumento di misura

 

L’elemento centrale della bilancia è quindi la molla ed il parametro più importante che bisogna considerare quando si deve scegliere un modello di dinamometro è la sua portata. Questo dato è riportato nella scheda tecnica del dinamometro disponibile sul sito di RS Components online, ma viene impressa anche sullo strumento stesso (ma basta guardare il valore massimo della scala graduata per rendersi conto della sua portata).

Per evitare di deformare in modo permanente la molla (cosa che porterebbe a delle misurazioni errate) è quindi necessario non andare oltre quello che è il suo limite di elasticità. L’esempio più classico di applicazione delle bilance a molla è rappresentato dalla rilevazione del peso dei bagagli in aeroporto. In realtà strumenti di questo tipo, ovviamente in dimensioni diverse, sono molto utilizzati in altri campi: nel settore dell’edilizia, per esempio, vengono impiegati per verificare il peso dei materiali edili che devono essere movimentati con una gru.

 

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