Il cavallo disegnato dagli studenti, c’è il concorso griffato “Save a Horse Italia”

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Il cavallo disegnato dagli studenti, c’è il concorso griffato “Save a Horse Italia”
Il 30 maggio alle ore 20 e 30 all’osteria Luna (piazza Stefano Jacini 21) avranno luogo cena e premiazione della prima edizione del concorso di pittura naturalistica (a cura di Sonia Costantini,  direttore artistico“Save a Horse Italia OVD”) a tema “Cavalli e Natura”.La sfida vede coinvolti bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di Roma che,esprimendosi con pennelli e colori, interpreteranno il loro sguardo sui cavalli: nel loro habitat, nel rapporto con gli umani in ambito sportivo,lavorativo o di semplice relazione empatica.“Save a Horse Italia OVD” si adopera per recuperare cavalli in stato di difficoltà,abbandono o maltrattamento. L’associazione inoltre pone grande attenzione anche alla promozione degli sport equestri,ritenendoli strumento indispensabile per contribuire allo sviluppo del rapporto affettivo uomo-cavallo.Per questa ragione “Save a Horse” si adopera per la diffusione degli sport equestri promuovendo all’interno degli stessi la cultura della tutela e del rispetto per il cavallo.Gli sport equestri, inoltre, possono essere un importante strumento di inclusione, motivo per il quale l’associazione intende istituire delle borse di studio in favore di giovani che provengono da ambiti disagiati.Sempre sotto il profilo dell’inclusione, “Save a Horse” intende dare particolare attenzione all’ippoterapia e all’onoterapia. L’impiego dei cavalli in ambito terapeutico,infatti, ha portato enormi benefici a persone affette da diversi tipi di disabilità fisiche o difficoltà comportamentali, che trovano nella relazione con il cavallo grande giovamento e miglioramento della propria qualità di vita.Per svolgere le proprie attività, inoltre, “Save A Horse Italia” intende creare strutture che abbiano particolare attenzione al rispetto dell’ambiente. L’obiettivoè poter svolgere tali attività all’interno di strutture in cui gli equini, nonché altri animali in generale, possano trovare ricovero e cure mediche, dove possano essere riabilitati fisicamente e psicologicamente e dove abbiano l’opportunità di vivere secondo le caratteristiche della propria specie, in armonia conl’uomo.Si vogliono creare “parchi” autosufficienti dal punto di vista energetico, attraverso l’autoproduzione di energie da fonti rinnovabili (pannelli solari e biogas da letame equino), ove sia recuperata l’acqua piovana e si reimpieghino i materiali di scarto e, più in generale, ove la gestione di tutte le attività avvenga secondo logiche di sostenibilità. Inoltrel’associazione intende realizzare progetti di rimboschimento e mantenimento del patrimonio arboreo. In particolare, i parchi che verranno creati saranno caratterizzati dalla piantumazione di un importante numero di alberi nel rispetto della tipicità delle essenze locali e prediligendo piante che contribuiscono in misura maggiore al sequestro di carbonio dall’atmosfera.Si intende procedere alla piantumazione di nuovi alberi anche nelle aree destinate ai paddock dei cavalli, così da migliorare l’ambiente e garantire loro ombra naturale nella stagione più calda e un abbassamento della temperatura delsuolo.Vi è, poi,il progetto di recuperare zone boschive, accrescendo il patrimonio forestale e aumentando, per mezzo delle nuove piante e della manutenzione di quelle eventualmente esistenti, il sequestro di carbonio dall’atmosfera.
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