SERIE A. LAZIO-VERONA 3-3. IMMOBILE PRIMO ITALIANO A VINCERE PER QUATTRO VOLTE LA CLASSIFICA DEI MARCATORI

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La Lazio ottiene il 5° posto in assoluto in campionato e si piazza per la terza volta consecutiva sopra la Roma

– articolo di Massimo Catalucci

www.massimocatalucci.it

(Meridiananotizie) Roma, 22 maggio 2022Game over. Campionato finito con la soddisfazione per i tifosi laziali di aver terminato per la terza volta consecutiva sopra la Roma.

Nella Capitale, come si sa, sono molto forti le rivalità tra le due tifoserie che non perdono occasione per poter dimostrare la supremazia nei confronti dell’altra parte.

La Roma dal canto suo ha ancora la finale di coppa della Conference League da giocare e farà del tutto per aggiudicarsela, dopo essere arrivata dietro i biancoclesti e per dover accettare per la terza volta in cinque anni, che il bomber laziale, Ciro Immobile, ha vinto ancora la classifica dei marcatori della Serie A con la maglia della Lazio e per averla vinta come unico italiano ben quattro volte, la prima nel 2013/2014 con la maglia granata del Torino. Cosa, quest’ultima che diventa ancora più gratificante per la tifoseria biancoceleste e per il ragazzo partenopeo, se si pensa che ha vinto anche quando un certo CR7, giocava in Italia con la Juve…anzi in quell’anno vinse anche la scarpa d’oro.

Insomma, tutto sommato un’annata anche questa, buona per la S.S. Lazio ma, come abbiamo detto nell’articolo pre-gara di questo match odierno, la società biancoceleste, ora deve provvedere a creare un parco giocatori degno per le competizioni che la Lazio deve affrontare, da offrire a Mister Sarri per una stagione, la prossima, di qualità e che punti a qualcosa di più di quanto raccolto finora.

Bello stasare il colpo d’occhio che lo Stadio Olimpico ha offerto, grazie ai tanti tifosi, circa 50.000, che hanno affollato gli spalti per salutare i propri beniamini, alcuni dei quali li ritroveranno a luglio nella preparazione pre-campionato mentre altri, abbandoneranno, definitivamente, Formello, per approdare in altri club.

La tifoseria come sempre, è una cornice di cui lo sport, in particolare il calcio, non può fare a meno e vedere gli spalti pieni è sempre entusiasmante ed emozionante.

Riguardo la gara, il Verona si è confermata una squadra solida e che non disdegna a giocare in attacco. Spesso portavano anche cinque loro giocatori in area laziale.

Il risultato di questa sera, ha manifestato ancora una volta dove la Lazio ha bisogno di migliorare, a parte gli acquisti in difesa, centrocampo e in attacco, che devono arrivare per rafforzare l’organico con giocatori di qualità, sono le disattenzioni difensive che, nella stragrande maggioranza di questo campionato, hanno fatto perdere punti importanti ai biancocelesti.

Ma ci sarà tempo per commentare e riflettere su cosa c’è stato di buono e meno buono in questa stagione 2021/2022. Intanto, tifosi e giocatori, staff tecnico, dirigenti e società, si godono il buon risultato globale ottenuto.

Le dichiarazioni degli allenatori nel post-gara

SARRI – “In questa stagione dai ragazzi ho visto segnali di buona crescita, nel girone di andata abbiamo subito 36 gol, nel ritorno circa 21. E’ chiaro che dobbiamo migliorare ancora.”

“Ora, con molti giocatori in scadenza di contratto e altri richiesti da altre società, il rischio di rifare un nuovo anno zero c’è. Ma questo lo dovete chiedere alla società, io posso solo dare degli indirizzi riguardo un punto di vista tecnico poi, le politiche societarie determinano gli acquisti.”

Soddisfatto di aver visto che a un certo punto del campionato il gruppo si è compattato e di come c’è stata la voglia di tutti di cambiare il pensiero calcistico e da quel momento lì, abbiamo risolto una buona parte dei problemi che avevamo riscontrato. E’ chiaro che il punto debole rimane la fase difensiva che dobbiamo migliorare perché questa fragilità ci ha portati a subire troppo e fare dei passaggi a vuoto nel corso del campionato.”

TUDOR – Ci tenevamo a finire con una bella prestazione contro una squadra di campioni. Il 3-3 di oggi è giusto, anche se ci dispiace essere partiti in vantaggio di due gol. Ma venire qui, contro la Lazio, e giocare così è motivo di orgoglio. Sono stato fortunato a trovare un gruppo così, non c’è un giocatore marcio, c’è tutta buona gente e giocatori che vogliono lavorare. È stato un anno bellissimo”. 

L’abbraccio con D’Amico? Ci vogliamo bene, abbiamo fatto del nostro e siamo contenti. Sul futuro dovremo rivederci con Setti e vedere se ci sono i presupposti per continuare insieme. Non posso dire né sì e né no adesso. Me lo devo sentire io se sarà giusto continuare, così come il presidente”.

Il tabellino della gara

LAZIO-VERONA 3-3

RETI: 5° Simeone, 13° Lasagna, 15° Cabral, 61° Pedro, 7° Hongla

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Lazzari, Marusic, Acerbi, Luiz Felipe (45° Kamenovic); Milinkovic-Savic, Cataldi (72° Leiva), Basic (78° Akpa Akpro); Felipe Anderson, Cabral (72° Romero), Zaccagni (47° Pedro).

A disposizione: Reina, Marius, Hysaj, Radu, Moro, Bertini

Allenatore: Maurizio Sarri

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Berardi; Sutalo (29° Casale), Coppola, Ceccherini (45° Tameze); Faraoni, Hongla (85° Depaoli), Veloso, Lazovic; Lasagna, Caprari (85° Dawidowicz); Simeone (69° Bessa).

A disposizione: Chiesa, Montipò, Cancellieri, Frabotta, Retsos, Praszelik

Allenatore: Igor Tudor

Arbitro: Andrea Colombo (Sez. AIA di Como)

Assistenti: Palermo (Sez. AIA di Bari), Bercigli (Sez. AIA di Firenze)

Ammoniti: Hongla, Luiz Felipe, Miguel Veloso, Ceccherini, Faraoni, Casale, Leiva, Lasagna

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