A LICATA DEGRADO, RIFIUTI E GATTI A RISCHIO: REA SCRIVE A REGIONE, PROVINCIA E COMUNE

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Degrado, emergenza rifiuti e condizione disastrosa delle colonie feline nel territorio comunale di Licata. Rivoluzione Ecologista Animalista ha scritto in queste ore una lettera aperta alla attenzione del presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, al presidente della provincia di Agrigento, Eugenio D’Orsi e al sindaco di Licata, Giuseppe Galanti, per sollecitare un intervento rapido e fattivo a risoluzione di questa annosa situazione. La lettera aperta porta la firma del Segretario Nazionale di Rivoluzione Ecologista Animalista, Gabriella Caramanica, e deI Presidente Nazionale di Rivoluzione Ecologista Animalista, Marco Strano:

“La situazione igienica nel Comune di Licata è giunta a livelli insostenibili come evidenziato a più riprese dalla stampa ma anche dalle numerose segnalazioni che giungono al nostro Partito da parte dei cittadini che sono costretti a vivere tra i rifiuti che oltretutto sono oggetto sovente incendi dolosi che generano emissioni nocive estremamente dannose per la salute dei cittadini. A Licata, inoltre, da molto tempo, una numerosa colonia felina vive oramai in maniera stabile sul molo del porticciolo cittadino, una situazione di forte precarietà e concreto pericolo per l’incolumità dei gatti, soprattutto in caso in mareggiate o tempo avverso, che ha già causato diversi decessi.

A questa aggiungasi la colonia che vive abbandonata tra i rifiuti di cui i poveri felini ormai stremati e malati si cibano. I responsabili regionali del Partito Rivoluzione Ecologista e Animalista hanno ripetutamente segnalato la situazione al Sindaco di Licata, Giuseppe Galanti rammentando, tra l’altro, che sia in base alla normativa nazionale che in base alla legge regionale numero 15/2000 e sue successive modifiche, ma anche considerato il decreto assessoriale numero 2164 del 3/11/2017 a tutti i comuni della provincia di Agrigento, è un preciso compito del Comune provvedere al contrasto al randagismo e alla tutela degli animali che vagano sul territorio comunale, essendo il primo cittadino la principale autorità preposta al benessere animale.

Le sollecitazioni da parte del nostro Partito risultano al momento inascoltate e a parte l’evidente violazione di legge, riteniamo giusto rendere pubblica la condizione di rischio e disagio per gli animali di Licata che evidentemente provocano pensieri nelle autorità politiche solo ed esclusivamente in campagna elettorale. In questo contesto dunque sollecitiamo pubblicamente il Sindaco di Licata ad intervenire immediatamente e a mettere in sicurezza le colonie feline e le autorità amministrative provinciali e regionali a vigilare per quanto di loro competenza affinché la legge sulla tutela degli animali venga rispettata. Le sollecitazioni che il nostro Partito ha già da tempo portato all’attenzione della amministrazione comunale sono rimaste finora senza riscontro.

Il degrado di Licata è decisamente palese e ciò influisce anche negativamente sull’attrattività turistica della zona generando quindi anche un forte danno economico per il territorio. Un silenzio assordante, quello del Sindaco, che auspichiamo possa finalmente accogliere le nostre denunce. Noi siamo a disposizione per un incontro istituzionale ma, se questo immobilismo dovesse perdurare, vaglieremo anche la possibilità di rivolgerci alla Magistratura affinché vengano svolti gli opportuni accertamenti”, concludono nella missiva Caramanica e Strano.

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