ARDEA, INQUINAMENTO AMBIENTALE: DALL’OSSIGENO PURO IL TRATTAMENTO DELLE ACQUE REFLUE

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La natura offre risorse per una depurazione a zero impatto ambientale: l’ossigeno

– articolo di Massimo Catalucci

www.massimocatalucci.it

(Meridiananotizie) Ardea, 27 giugno 2022 – Quello dell’inquinamento ambientale ad Ardea è un argomento sempre “in auge”, purtroppo: la discarica pubblica di Roncigliano e i continui travasi dei rifiuti provenienti dalla Capitale; le molte aree abusive residenziali e commerciali che non hanno adeguate condotte fognarie comunali; gli impianti di depurazione obsoleti; la noncuranza di incivili che abbandonano rifiuti anche molto tossici, nelle campagne e a ridosso dei corsi d’acqua che poi, sfociano a mare nella costa ardeatina che si estende per circa 9,500 Km.; tutto questo sta pian piano deturpando l’ambiente di un territorio di inestimabile valore, oltre che per la fauna e la flora che presenta, anche per la sua cultura, la storia e l’archeologia.

ECOMUSEO LAZIO VIRGILIANO: UN BENE DA CONSERVARE

Ardea, grazie alla legge Regionale del Lazio, 2017 n. 3 e soprattutto all’interessamento del Prof. Giosuè Auletta, oggi può godere di un “Ecomuseo“.

Si tratta del territorio compreso fra il grande cratere del vulcano laziale, con i due laghi e il Mar Tirreno, descritto da Virgilio nell’Eneide per raccontare il mito delle origini latine di Roma. Il patrimonio dell’Ecomuseo Lazio Virgiliano, questo il nome che è stato dato all’area in oggetto, è costituito da un insieme complessivo di beni naturali e culturali come il grande bacino idrogeologico del fiume Incastro e le testimonianze di città antichissime come Ardea, Lavinium, Alba Longa. Con il suo centro di interpretazione, promuove la conoscenza del paesaggio latino e virgiliano attraverso l’arte della memoria, i progetti educativi, la documentazione delle trasformazioni del territorio dalla Preistoria ai giorni nostri, oltre a percorsi ecomuseali alla scoperta di luoghi, monumenti, centri storici, tradizioni locali nel loro contesto di appartenenza.

DALL’OSSIGENO PURO UNA MANO PER SALVAGUARDARE IL TERRITORIO

L’ossigeno puro, una risorsa a zero impatto ambientale.

L’ossigeno puro se iniettato nel trattamento delle acque reflue, permette il riutilizzo delle sostanze depurate che possono essere impegnate nell’agricoltura come irrigazione dei campi e per il loro trattamento fertilizzante, senza andare disperse in mare attraverso i canali e i fiumi. Inoltre, attraverso la realizzazione di cisterne di deposito, tali contenitori se dislocati sul territorio, possono rappresentare un punto di allaccio per i mezzi di soccorso in caso di incendi, i quali potrebbero utilizzare tali acque trattate senza contaminare il suolo.

Questo modo di ottimizzare le risorse, ha un doppio vantaggio per l’amministrazione pubblica: da una parte fornisce a costo zero, risorse per l’agricoltura (acqua per irrigazione e fanghi fertilizzanti per i campi); dall’altra salvaguardia l’ambiente da possibili ricadute di agenti contaminanti ed inquinanti.

In base ad esigenze specifiche, l’ossigeno puro può essere iniettato in due modalità:

  • nelle condotte, evitando la formazione di H2S (diossido di zolfo), rappresentato dalla fermentazione di determinati batteri.
  • negli impianti di depurazione biologici. Ciò consente di trattare un picco di inquinamento o di carico senza dover ricorrere a un aumento della capacità dell’impianto, mantenendo quindi l’operatività dell’impianto.  L’ossigeno puro, infatti, consente sia di limitare la produzione di H2S (principale fonte dei cattivi odori), ossidandone una parte, sia, in assenza di azoto co-iniettato (nel caso dell’aria),  di limitare notevolmente il gorgogliamento in superficie, da cui deriva la formazione di schiuma e l’emissione di cattivi odori. La realizzazione di processi biochimici tramite ossigeno permette principalmente di trattare l’inquinamento contenuto nelle acque reflue allo scopo di ottenere un’acqua di qualità, conforme alle norme in materia di scarico nell’ambiente naturale (fiumi, laghi, ecc).

Ardea può risolvere in gran parte il problema del degrado ambientale, ricorrendo a questo o ad altri progetti di depurazione biologica.

Per maggiori approfondimenti leggere il punto 3.3.6. OZONOLISI a Pag. 53, del testo IRER (Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia) – Programma delle ricerche strategiche 2009 Giunta RegionaleDepurazione delle acque reflue urbane: tecnologie innovative idonee a contesti molto urbanizzati.

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