Casilino, la Polizia di Stato identifica 68 persone e sottopone a verifica amministrativa 2 esercizi commerciali

15

Nella mattinata di ieri è stato effettuato un servizio di controllo straordinario del territorio in zona Casilino, dove sono stati  impegnati gli agenti del VI Distretto “Casilino”, un’unità moto-montata della Polizia di Stato e due ispettori S.I.A.N. della ASL Roma 2.

Durante il servizio sono stati effettuati appositi controlli all’interno del centro commerciale “Roma Est” per la prevenzione dei reati predatori e, a conclusione delle stringenti verifiche effettuate, è stata notificata un’espulsione amministrativa con Ordine del Questore ad un cittadino serbo irregolare, mentre un altro straniero, minorenne, è stato riaffidato agli esercenti la podestà genitoriale.

Parallelamente, il personale moto montato ha condotto attività antirapina presso numerosi obiettivi particolarmente sensibili in zona Torre Spaccata, Torre Maura, Giardinetti, Borghesiana e Finocchio.

Sempre presso il centro commerciale “Roma Est”, sono state effettuate alcune verifiche amministrative all’interno di un esercizio di ristorazione dove sono state riscontrate delle cattive condizioni igienico-sanitarie. In particolare, sul pavimento della cucina è stata rinvenuta della sostanza oleosa mentre sotto le scaffalature dei locali adibiti a magazzino è stata rilevata una notevole presenza di polvere. Inoltre, nella sala di miscelazione delle bevande, era presente un bidone di coca-cola riverso a terra il cui contenuto era parzialmente fuoriuscito. Al termine del controllo, si è proceduto ad elevare una sanzione amministrativa per un totale di 1000 euro.

Su via di Torrenova, presso un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, sono stati sottoposti a controllo di Polizia il titolare dell’attività, 3 dipendenti e 9 avventori. Al termine dell’ispezione sono state riscontrate pessime condizioni igienico-sanitarie, evidenziate dal rinvenimento di animali infestanti tipo blatte, nonché da carenze strutturali da ricondursi alla promiscuità degli ambienti, tali da richiedere il pronto intervento del personale ASL. Si è accertato, inoltre, che all’interno dell’esercizio veniva svolta attività di laboratorio senza adeguata autorizzazione. Per tutte queste carenze è stato richiesto un provvedimento di sospensione temporanea dell’attività commerciale.

Ulteriori irregolarità sono state rilevate nell’attività delle scommesse sportive: è stata infatti riscontrata l’assenza del proprietario e del preposto alla gestione della specifica materia e pertanto è stata elevata una sanzione che ha comportato la denuncia all’Autorità Giudiziaria del titolare. Sono state anche rilevate irregolarità per quanto concerne il rispetto delle norme riguardanti gli orari di sospensione della sala scommesse, per cui è stata contestata al titolare la sanzione pecuniaria di 150 euro.

Articolo precedenteRoma, Assotutela: “Periferie: degli archistar facciamone a meno”
Articolo successivoDisabilità, Giannini (Lega): Bene 11 milioni da Ministero. Da Regione, invece, in tanti anni solo briciole