COSA C’ENTRANO I CODICI MILITARI U.S.A. NELLE NOSTRE TESSERE SANITARIE?

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Una banda magnetica che “cela” codici standard militari, di aviazione e di banche americane…

– articolo di Massimo Catalucci

www.massimocatalucci.it

(Meridiananotizie) Ardea, 13 luglio 2022 – In un periodo dove il dramma della guerra in Ucraina sta tenendo tutti con il fiato sospeso, in primo luogo per le tante vittime cadute fino ad oggi e che si sarebbero potute e dovute evitare, oltre ai tanti disagi che tale conflitto sta recando alle economie dei paesi coinvolti indirettamente, tra cui il nostro, ho avuto modo di rispolverare una notizia che risale a più di un decennio fa ma che ad oggi non trova concrete risposte per cui non può non indurci a fare serie riflessioni su come siamo da sempre una colonia filoamericana.

Tutto nasce da una tessera di cui tutti siamo in possesso: la nostra Tessera Sanitaria dove è riportato anche il nostro codice fiscale.

In molti si chiederanno cosa c’entra la nostra Tessera Sanitaria con il fatto che siamo una colonia filoamericana?

Spieghiamoci. La cosa strana è che quel rettangolo di plastica dove sono riportati i nostri dati personali ed altri dati di cui non siamo a conoscenza, sono in possesso non solo del nostro Stato ma anche degli U.S.A.. ad esempio, il nostro codice fiscale in modalità “BAR CODE” che è riportato sul retro della tessera è formattato secondo lo standard di codifica 39 che risponde alle norme MIL-STD-1189 e ANSI MH 10.8M-1983 (clicca qui).

Prima di continuare è bene puntualizzare che non è nostra intenzione creare allarmismi e/o gridare a complottismi ma evidenziare alcuni dati riscontrati nella nostra Tessera Sanitaria, che quanto meno inducono a fare delle riflessioni. Aggiungiamo che ad oggi, non siamo riusciti a trovare una risposta esauriente riguardo l’utilizzo di alcuni standard di codifica inseriti nella nostra Tessera Sanitaria, per cui questo articolo vuole fare da apripista per chi fosse a conoscenza delle motivazioni per cui vengono utilizzati codici militari, di aviazione e di banche americane sui nostri documenti personali italiani.

Tornando agli standard di codifica utilizzati nella nostra Tessera Sanitaria, sorge una  prima domanda: cosa c’entra il codice 39 inserito nel codice a barre riportato sul retro della tessera, che risponde al codice militare “Mil – Std 1189“,  Military Standard (Ministero della Difesa Nordamericana standard Department of Defense Bar Code Symbology) del nord america?

A seguire, nella parte sovrastante il codice a barre della tessera, troviamo una banda magnetica su cui ci sono tre tracce, di cui due registrate:

  • Traccia 1 – informazioni secondo codifica IATA, (International Air Transport Association un’organizzazione internazionale delle compagnie aeree a cui oggi aderiscono più di 230 vettori che svolgono servizi di linea, scheduled (pari al 93% del traffico aereo mondiale). Questa organizzazione ha sede nel Quebec a Montreal, in Canada e si interessa del  servizio trasporto merci pericolose ed è associata all’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO), agenzia specializzata delle Nazioni Unite con competenza primaria in materia di regolamentazione e sviluppo dell’aviazione civile;
  • Traccia 2 – informazioni con codifica ABA (American Bank Association). L’ABA che, come si legge, è un’organizzazione americana, ha nel suo obiettivo politico principale, quello di garantire ad ogni americano un’equa opportunità di prosperare;
  • Traccia 3 – è riservata ad uso futuro a discrezione dell’Agenzia delle Entrate.

Ora, al di là della terza traccia che potrebbe essere anch’essa molto discutibile per il fatto che, come si legge, è uno spazio “riservato a discrezione dell’Agenzia dell’Entrate” (e questo già basterebbe per aprire un’ulteriore riflessione sul rispetto della Privacy da parte di un’Ente pubblico economico), viene da chiedersi cosa “ci azzeccano” i dati registrati da Enti U.S.A. quali strutture Militari e Bancarie.

L’arcano è tutto da scoprire ed anche se nelle ricerche da noi fatte si sono trovati riferimenti che ci spiegano le motivazioni di tali sigle quali, convenzioni per facilitare gli scambi di dati tra molti Paesi al mondo, rimane il forte dubbio del perché tutto faccia capo agli U.S.A.. E questo dubbio prende sempre più consistenza se lo rapportiamo anche alla luce delle tante scelte in campo internazionale che il nostro Governo fa e a cui spesso molti italiani non riescono a dare una sensata motivazione se non quella che siamo gestiti in tutto e per tutto dall’America e che ogni scelta deve andare in una direzione specifica dalla stessa dettata, direttamente o indirettamente.

Siccome ci piace il confronto e soprattutto ci piace conoscere la verità delle cose, attendiamo eventuali smentite e delucidazioni da chi fosse in possesso di informazioni diverse e/o più dettagliate riguardo gli argomenti qui trattati.

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