Delirio Maneskin a Roma: a vederli anche Angelina Jolie e Russell Crowe

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Un Circo Massimo pieno si è acceso intonando «Zitti e buoni». E’ iniziata così il concerto Måneskin al Circo Massimo per una marea di giovanissimi che sul prato dell’antico stadio tra l’Aventino e il Palatino hanno cantato a squarcia gola tutti i loro brani.
In 70mila si sono presentati per ascoltare e cantare assieme alla rock band che ha conquistato il mondo. Nel pubblico anche l’attrice statunitense Angelina Jolie, impegnata in questi giorni a girare il film ‘Without Blood’ da lei diretto. Tra i vip anche Anna Foglietta, Anna Ferzetti e Gabriele Muccino.

“Ciao Roma!”, è stato il grido iniziale di Damiano per scaldare il pubblico, già surriscaldato dalle alte temperature e dalla lunga attesa. Ma il clima è gioioso. I cellulari si illuminano per riprendere la scena. E che scena. I quattro ragazzi di Monteverde sanno come incantare il pubblico, sia con il loro repertorio che con la scenografia, davvero spettacolare.

Trionfo romano

Il saluto di Damiano viene accompagnato da lingue di fuoco che si alzano verso il cielo, uno dei tanti effetti scenici scelti dal gruppo. A guardarli e a cantare le loro canzoni giovani di tutte le età. Bambini con i genitori, adolescenti, ma anche ragazzi di 60 e più anni, conquistati da rock della band romana.

Fan scatenati

Tutti i cellulari si accendono e iniziano a riprendere, mentre i cori si alzano, mentre Damiamo intona «Zitti e buoni». L’atmosfera si surriscalda. Anche perché, nel frattempo, la nube tossica proveniente da Centocelle si sente ormai da un po’. Ma la musica è più forte, in tutti i sensi. E coinvolge sempre più i presenti, che cantano e ballano, per quanto possibile nello spazio limitato.

Fuck Putin

Durante il concerto c’è spazio anche per l’ennesima frecciata contro Putin. Così come avvenuto durante il festival californiano di Coachella, Damiano ha urlato dal palco: «Fuck Putin, fuck la guerra e i dittatori».

Un applauso ha accolto le sue parole, mentre il frontman del gruppo continuava spiegando che avrebbe proseguito ad affermare la sua contrarierà al leader russo. «E a chi non è d’accordo: fuck», ha sottolineato.

La band ha poi attaccato «Gasoline», brano dedicato all’Ucraina. subito dopo un pezzo inedito «Trastevere».

«Si tratta di una demo. Vogliamo farvela sentire lo stesso, anche se è un pezzo non ancora completo», ha detto Damiano prima di lanciare la canzone. Prima del termine del concerto due bis, con Thomas che, in preda all’entusiasmo, si lancia in mezzo alla folla e viene preso non senza fatica dagli addetti alla sicurezza.

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