Italia Nostra Lazio patrocina il “Festival dell’archeologia. Storia Arte e Tradizioni Ai Colli Albani” inserito nel progetto “Ariccia da Amare – sinergie rinnovabili 2022”

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Con una nota indirizzata al Sindaco di Ariccia Gianluca Staccoli, a firma dell’ architetto Maria Teresa Accatino, Presidente della sede Italia Nostra di Latina e Vice Presidente Italia Nostra Lazio, è stato comunicato in data di ieri che il Consiglio Regionale della nota associazione nazionale Italia Nostra, ha approvato all’unanimità di concedere il patrocinio morale all’interessante iniziativa “Festival dell’archeologia. Storia Arte e Tradizioni Ai Colli Albani” che potrà essere estesa in futuro a tutte le sezioni di Italia Nostra del Lazio e delle altre regioni interessate dal tracciato dell’Appia Antica.

I Consiglieri – si legge nella nota – si sono anche complimentati con l’Amministrazione Comunale di Ariccia per l’evento inserito nel progetto “Ariccia da Amare – sinergie rinnovabili 2022” finanziato con il contributo di LAZIOcrea, patrocinato dalla Città Metropolitana di Roma e dalla Regione Lazio.
Il Festival, ideato da Maria Cristina Vincenti (Presidente di Archeoclub Aricino Nemorense, socia di Italia Nostra e componente del dipartimento archeologia Lazio), che si svolgerà Domenica 24 luglio nella splendida dimora barocca di Palazzo Chigi, ha registrato il tutto esaurito sia al convegno che alle escursioni, e sarà uno dei protagonisti dell’estate ariccina.
Simbolo del Festival sarà la notevole testa in marmo di “Augusto da Ariccia” (II sec. d.C.), conservata presso il Museum of Fine Art di Boston e rinvenuta in Valle Ariccia. Il più importante degli imperatori romani era legato ai Castelli Romani. Il padre Gaio Ottavio era di Velletri e la madre Atia Balba Cesonia era proprio di Ariccia.
Ospite d’onore sarà l’archeologa Rita Paris, già direttrice del Parco Archeologico dell’Appia Antica.
I relatori del convegno approfondiranno tematiche di ricerca che si preannunciano piuttosto interessanti che vanno dallo studio di Alberto Silvestri, storico delle antichità romane, su una nota iscrizione rinvenuta nell’area nemorense ed altre novità che riguardano le navi romane rinvenute sul fondo del lago di Nemi, alle ultime indagini sull’antico emissario a cura di Romano Moscatelli, Pino Pulitani e Marco Placidi, esperti speleologi che ci riserveranno più di una sorpresa, agli apporti greci pervenuti nel territorio della latina Aricia quali culti e interventi di bonifica, individuati dall’archeologa Maria Cristina Vincenti, alla ricerca topografica sulle testimonianze del culto di Diana nel territorio dell’antico Tusculum di Rosa De Santis. Durante la giornata coloro che parteciperanno al convegno potranno visitare anche siti di alto valore storico-artistico come la Locanda Martorelli e Palazzo Chigi.
Nel pomeriggio terminati i lavori di studio si svolgeranno delle escursioni presso l’emissario del lago di Nemi a cura dei SOTTERRANEI DI ROMA.

Domenica 24 luglio ore 10:00
Palazzo Chigi – Sala Bariatinsky

Tutti gli eventi sono gratuiti e ad ingresso libero (fino ad esaurimento posti):

Programma:
Convegno Domenica 24 luglio ore 10:00/13:00, presso la Sala Bariatinsky di Palazzo Chigi. Dopo i Saluti Istituzionali ci saranno interventi di Rita Paris, Alberto Silvestri, Romano Moscatelli – Pino Pulitani – Marco Placidi, Maria Cristina Vincenti e Rosa De Santis. Al termine del convegno si svolgerà un momento conviviale. Per partecipare al convegno è necessaria la prenotazione ai seguenti contatti: tel. 3883636502; vincentimariacristina@virgilio.it – archeoclubaricia@alice.it

Escursioni presso l’emissario del lago di Nemi a cura dei Sotterranei di Roma si svolgeranno nel pomeriggio alle ore 16:00 e alle ore 18:00 (gruppo max 15 persone). Coloro che intendono partecipare devono iscriversi gratuitamente per tempo all’Associazione per motivi assicurativi inviando una mail a attivita@sotterraneidiroma.it Ai partecipanti sarà fornito il casco di protezione ma dovranno portare con se una torcia.

Archeoclub Aricino Nemorense aps

*Ricordatevi di portare con voi la mascherina FFP2.

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