Roma, Rea: “Chiarire situazione abbattimenti al rifugio “La Sfattoria”

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In data odierna abbiamo contattato il Servizio Veterinario della Asl RM1 per avere notizie circa la vicenda dell’imminente abbattimento dei 130 animali sani (maiali e cinghiali) ricoverati presso il rifugio romano “La sfattoria”. Non hanno saputo dare delle spiegazioni plausibili sulla necessità dell’abbattimento di animali sani e informalmente abbiamo percepito che stanno cercando un posto per portare gli animali da abbattere per evitare di farlo sul posto (crediamo per motivi di ordine pubblico) ma che non stanno cercando soluzioni alternative. Noi abbiamo avuto con la ASL un approccio assolutamente rispettoso e avevamo chiesto originariamente di avere informazioni tecniche e scientifiche per poter comprendere se effettivamente l’abbattimento era una cosa inevitabile e avevamo assicurato che se ci avessero dato una spiegazione plausibile avremmo difeso, anche se siamo un partito Animalista, l’operato della ASL. Poi alle 13.30 odierne ci hanno messo in contatto con la responsabile dell’Ufficio Stampa della ASL RM1 (e attivista della LAV) che mi ha promesso che avrebbe contattato il veterinario Dr. Mario Frega (che con noi non ha voluto parlare) per chiedere le motivazioni scientifiche dell’esigenza di abbattimento e poi di spiegarcele. Ma poi la responsabile è sparita e ora non risponde più al telefono. Quindi deduciamo che non avendo dato a noi alcuna spiegazione plausibile, sono perfettamente consapevoli che soluzioni alternative all’abbattimento in realtà ci sono. È opinione del nostro Partito che il Sindaco Gualtieri e il Presidente della Regione Lazio Zingaretti abbiano una precisa responsabilità politica (oltre che morale) nella vicenda della ‘’sfattoria’’ di Roma e che sarebbe quindi il caso che facessero un passo indietro lasciando la responsabilità di amministrare i nostri territori a persone dotate di un reale senso di rispetto nei confronti della vita”.

Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Ecologista Animalista, Gabriella Caramanica ed il Presidente Marco Strano

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