UE, il 2022 Anno europeo dei giovani

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A cura di Debora Felici

 

Siamo alla fine di agosto, pronti per ripartire con le attività lavorative e scolastiche dopo la pausa estiva. Diversi gli appuntamenti nell’ambito dell’iniziativa dell’UE “2022 Anno europeo dei giovani”, che punta a sottolineare l’importanza della gioventù europea nella costruzione di un futuro migliore: più verde, più inclusivo e più digitale.

Per le iniziative dell’Anno europeo dei giovani sono stati stanziati 8 milioni di euro, provenienti soprattutto da Erasmus+ e dal Corpo europeo di solidarietà, un’integrazione speciale per l’Anno europeo dei giovani decisa dall’autorità di bilancio per il 2022. I fondi finanziano opportunità in favore dei giovani europei per acquisire conoscenze, abilità e competenze per il loro sviluppo professionale e per rafforzare il loro impegno civico a plasmare il futuro dell’Europa. Le attività in programma si possono consultarenell’agenda on-line della Commissione europea dedicata all’evento.

Tra le iniziative c’è ALMA, acronimo di Aim, Learn, Master, Achieve (Aspirare, Imparare, Conoscere, Conseguire) che ha l’obiettivo di aiutare i giovani, in particolare i cosiddetti neet che non lavorano e non seguono un percorso di studi, a fare il loro ingresso nel mercato del lavoro, promuovendone l’inserimento nel paese di origine e migliorandone le competenze, conoscenze ed esperienze ed offrendo loro l’opportunità di stabilire nuovi contatti a livello europeo.

Alma prende le mosse da un percorso formativo promosso in una prima fase dalla Germania, ripreso nel 2012 da una rete transnazionale di 15 Stati membri sostenuta dal FSE. L’iniziativa integra i programmi esistenti a sostegno della mobilità dei giovani, come Erasmus Plus o il Corpo europeo di solidarietà, essendo mirato alla fascia che non rientra in questi programmi.

Il progetto si rivolge ai giovani tra i 18 e i 30 anni che hanno difficoltà a trovare un lavoro, sono disoccupati da molto tempo, registrano scarsi risultati scolastici o competenze professionali insufficienti, provengono da un contesto migratorio oppure vivono con una disabilità.

Prima del soggiorno all’estero i partecipanti seguiranno una formazione intensiva su misura nel loro paese di origine.

Dopo il tirocinio, potranno effettuare un soggiorno monitorato comprendente un tirocinio e accompagnato da un servizio di tutoraggio per un periodo compreso tra 2 e 6 mesi in un altro Stato membro dell’UE. Al loro rientro, un’assistenza costante li aiuterà a spendere le nuove competenze acquisite nel loro paese di origine per trovare un lavoro o proseguire gli studi.

Saranno coperti dai fondi FSE i costi di viaggio, assicurazione, sicurezza sociale, esigenze fondamentali come vitto e alloggio, accompagnamento e consulenza prima, durante e dopo il soggiorno all’estero.

I partecipanti saranno individuati nell’ambito dei programmi FSE+ degli Stati membri e delle regioni dell’UE che provvederanno all’attuazione dell’iniziativa ALMA nel quadro dei rispettivi programmi. Le autorità di gestione e le organizzazioni interessate a partecipare al progetto possono contattare: EMPL-ALMA@ec.europa.eu

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