POLITICA, ELEZIONI 2022. IL CENTROSINISTRA E LA SUA OSSESSIONE DI UN PERICOLO INESISTENTE: IL FASCISMO

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La favola raccontata agli italiani di un possibile ritorno al “Fascismo” nella maggioranza di Governo, è un boomerang politico che può ritorcersi contro il centrosinistra

– articolo di Massimo Catalucci

www.massimocatalucci.it

(Meridiananotizie) Ardea, 6 settembre 2022 – È sempre più evidente, oramai, che gli unici argomenti che la sinistra affronta, quotidianamente, in questa campagna elettorale che porterà i cittadini alle urne il prossimo 25 settembre, sono quelli di un “pericoloso” ritorno alla “dittatura fascista”, qualora vincesse il centrodestra e Giorgia Meloni, dovesse diventare il presidente del Consiglio dei Ministri.

È una “favola”, quella raccontata dalla sinistra, supportata da intellettuali, giornalistiVIP dello sport e dello spettacolo con loro schierati che, probabilmente, spingerà ancora più alto il consenso dei cittadini nei confronti di Fratelli d’Italia, della sua Leader e di tutto il centrodestra.

Questo perché, mentre Letta & Co., tra questi, aggiungiamo Fratoianni, Di Maio, Calenda, Conte, Renzi, solo per citare alcuni politici di parte, continuano nel loro tentativo di screditare gli avversari con frasi denigratorie e argomenti infondati che insistono sulla strategia dell’istigazione, dal sapore molesto e irritante, protratti a diffondere odio verso la controparte politica, utilizzando la tecnica della “paura, come non fosse bastata quella già usata nel periodo pandemico; Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Silvio Berlusconi, insomma, gran parte di tutto il centrodestra, offrono ai cittadini la possibilità di conoscere come intenderanno governare e con quali programmi, laddove il Popolo gli darà l’opportunità di essere maggioranza in Parlamento.

L’obiettivo del centrosinistra è palesemente, puntato su Giorgia Meloni, dove la controparte storica politica di quest’ultima, non perde occasione per stravolgere le affermazioni della Leader di Fratelli d’Italia ad ogni sua conferenza stampa o apparizione pubblica, dove ella si pronuncia in merito a fatti di interesse sociale, economico e politico.

E’ il caso ad esempio di quanto apparso su il quotidiano “Il Giornale“, dove si legge: “Giorgia Meloni ha un problema con le donne?” – alimentando, qualora ce ne fosse bisogno, una probabile “invidia” di una corrente femminista che, probabilmente, dopo i traguardi ottenuti nella parità dei diritti tra i due sessi all’interno della società, è rimasta spiazzata dai consensi politici che la Meloni, “donna del centrodestra”, sta ottenendo e che la proiettano come possibile prossimo Presidente del Consiglio dei Ministri, per cui quest’ultima diventa l’obiettivo da abbattere a tutti i costi..ma solo perché, come accennato, è una donna di destra!!!

Ieri sera nella trasmissione televisiva “Quarta Repubblica” del giornalista Nicola Porro, ancora una volta (ormai è una costante nei talk-show politici), a tenere banco nel dibattito politico, era l’argomento legato ad un possibile ritorno del Fascismo al Governo Italiano. Ma al di là di alcuni appassionati e convinti ospiti pro-centrosinistra, è emerso da altri presenti, che il partito della Meloni non è rivoluzionario e non soffre di sentimentalismi ancorati al passato ma non per questo, deve cambiare il proprio simbolo, solo perché quella fiamma tricolore sul logo di Fratelli d’Italia, da’ fastidio a qualcuno negli schieramenti politici opposti.

Essere conservatori, come è stato più volte dichiarato da esponenti di Fratelli d’Italia, vuol dire proiettare nel futuro la storia sociale di una destra che crede nelle tradizioni italiane, nell’appartenenza al genere sessuale, alla possibilità di procreare e di essere genitori in difesa della Famiglia con un papà ed una mamma, il rispetto verso le classi sociali più deboli e la loro assistenza gratuita con un sostentamento dignitoso.

Questi intenti, solo per citarne alcuni, non appaiono i concetti di una destra estremista che vuole ricostruire, sull’onda di un “sentimentalismo” del ventennio che fu e che forse qualcuno ancora “accarezza” ma da cui Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia hanno preso le distanze da tempo pubblicamente; piuttosto, appaiono i concetti di una destra nuova che ha saputo comprendere il momento storico che stiamo attraversando a cavallo tra la fine del secondo e l’inizio del terzo millennio; ha saputo ascoltare la base (il Popolo); ha saputo interpretare il pensiero collettivo e si è evoluto in un movimento che oggi sta facendo la differenza nel panorama politico dove il “nulla”, regna “sovrano”.

L’escalation politico di Giorgia Meloni e del suo partito, appaiono più come un’ondata di rinnovamento verso la tutela dei confini nazionali, del Made in Italy, delle classi più deboli e della promozione nel mondo delle eccellenze italiane, siano esse risorse umane che economiche, culturali, storiche, ambientali, artistiche, scientifiche, ecc..

La sinistra, bene farebbe, se vuole controbattere l’avversario politico per strappargli consensi elettorali, a focalizzarsi sui bisogni dei cittadini e su come intenderà appagarli dando seguito ai contenuti del suo programma di Governo, in modo concreto, invece di fossilizzarsi sui fantasmi di un passato che sono rimasti solo nei loro pensieri e nei libri di storia.

Se il centrosinistra non si ravvederà e continuerà con lo stesso “filone” antifascista, legato alla strategia della diffusione della paura del ritorno al Fascismo in Italia, sbandierato fin qui, si ritroverà che, il boomerang lanciato verso l’avversario politico, gli ritornerà indietro colpendolo in pieno e facendo fallire il suo progetto.

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Nella tabella che segue trovate tutti gli articoli a firma di Massimo Catalucci della rubrica riguardante la POLITICA  –  Cliccare sul link del “Titolo” che interessa per leggere l’articolo collegato.

Foto copertinaData pubblicazioneTitolo articolo (Link)
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