VANESSA INCONTRADA: “GIORGIA MELONI MI FA MOLTA PAURA”

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Il mondo politico artistico di sinistra, in soccorso di Letta & Co. con la solita strategia della “paura”

– articolo di Massimo Catalucci

www.massimocatalucci.it

(Meridiananotizie) Ardea, 8 settembre 2022 – Ormai è una costante ed un’evidente strategia, quella del mondo politico artistico di sinistra, di correre in soccorso di Letta & Co., nel tentativo di fargli recuperare un po’ di consensi elettorali, utilizzando la tecnica della “paura“.

Il metodo è sempre lo stesso: diffondere tra la gente, la paura per un possibile ritorno al passato, a quel ventennio fascista che è, in realtà, archiviato da decenni nei libri di storia e documento esclusivo di studio e memoria, appunto, storica.

Inoltre, quello che colpisce, è che si è innescato un odio da parte delle donne di sinistra, di molte femministe, verso un’altra donna, Giorgia Meloni, di destra, che evidentemente, rispetto a loro, non ritiene sia necessario fare parte di un gruppo politico specifico per poter lavorare ed emergere e tutto quello che ha ottenuto, lo ha conquistato, mettendosi, realmente, alla pari con l’altro sesso ma non a parole e con slogan femministi, bensì, con conoscenze e competenze, lavorando sodo.

E forse, la paura che vorrebbero infondere nella società, le donne sinistroide (non che gli uomini della stessa parte siano da meno), è dovuta più da una preoccupazione personale che da quella collettiva, perché molte di loro sanno che se la Leader di Fratelli d’Italia dovesse arrivare al Governo ed avere l’onore di guidarlo, sarebbe la garante di chi ha merito.

Di chi ha merito per ricoprire qualsivoglia ruolo nel nostro Paese, a prescindere dal “genere” (dall’appartenenza a uno dei due sessi dal punto di vista culturale e non biologico), dalla sua estrazione sociale, culturale, etnica e politica e non, certamente dal merito rappresentato dall’appartenenza, tramite una tessera di partito, ad una corrente politica.

Tuttavia, penso che queste iniziative strategiche elettorali siano più frutto di una sinistra che arranca, piuttosto che manovre concrete per contrastare l’avversario politico e di questo passo, possono solo fare aumentare i consensi di Giorgia Meloni, di Fratelli d’Italia e di tutto il centrodestra.

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