Il CNEL dà voce ai giovani

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di Debora Felici

E’ on line la consultazione pubblica voluta dal CNEL per dare voce ai giovani sui temi dell’Europa, degli effetti della pandemia e del PNRR.

La piattaforma digitale, accessibile all’indirizzo www.generazioneeu.cnel.it e attraverso i principali social network, è stata realizzata da Doxa. La campagna di comunicazione ha scelto il claim “L’Europa pensa ai giovani?”

Il CNEL, Consiglio Nazionale per l’Economia e il Lavoro, è un organo di consulenza del Governo, delle Camere e delle Regioni previsto dalla Costituzione, il cui scopo è coinvolgere cittadini e categorie produttive nelle decisioni a favore dell’evoluzione economica e sociale del Paese, trasformando le loro istanze in disegni di legge da discutere in Parlamento.

Il progetto “L’Europa pensa ai giovani?” è stato realizzato in collaborazione con Ministero dell’Istruzione, il Ministero dell’Università e Ricerca, il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, il Dipartimento per gli Affari europei della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Consiglio Nazionale dei Giovani e Rai per la sostenibilità.

L’idea alla base del progetto è quella di far conoscere il ruolo del CNEL alle nuove generazioni di cittadini italiani. La consultazione propone ai giovani un questionario sui temi oggetto delle attività del CNEL, soprattutto economia e lavoro e su argomenti, come l’Europa e la pandemia, che possano risultare per loro interessanti e servano da stimolo per informarli e coinvolgerli in modo interattivo.

La consultazione è rivolta alla popolazione compresa nella fascia dai 14 ai 35 anni, con un particolare focus agli studenti delle scuole secondarie. Come è spiegato nell’introduzione al questionario, le consultazioni pubbliche sono un nuovo strumento di democrazia di cui si è dotato il CNEL per coinvolgere anche i cittadini, oltre alle categorie produttive, nell’attività di ascolto sui principali temi d’interesse pubblico del Paese. Lo scopo di queste consultazioni è quello di raccogliere le istanze della società civile e portarle direttamente all’interno del Parlamento. I disegni di legge proposti dal CNEL hanno infatti una speciale prerogativa: quella di saltare il normale iter parlamentare per approdare direttamente alla fase di discussione.

Spiega il presidente del CNEL, Tiziano Treu, che “L’iniziativa nasce in risposta ad una forte domanda di ascolto sui temi di maggiore attualità e quelli che li riguardano personalmente: il lavoro, innanzitutto, l’impatto della pandemia e il PNRR, le modalità della rappresentanza giovanile. I risultati raccolti, come già avvenuto per altre consultazioni pubbliche, saranno la base per approfondimenti e suggerimenti di policy anche nell’ambito del PNRR. La piattaforma utilizzata per la consultazione poi diventerà uno strumento per restare in contatto costante con ragazzi e giovani”.

 

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