Minorenni e sport, il Vademecum per la tutela dei diritti

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di Debora Felici

Il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, insieme all’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e alla Scuola dello Sport di Sport e Salute ha pubblicato il Vademecum “La tutela dei diritti dei minorenni nello sport”.

Il Vademecum analizza lo stretto legame tra la pratica sportiva e il benessere del minorenne, anche in considerazione dei diritti universalmente riconosciuti dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. L’iniziativa è vuole diffondere la cultura dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, garantendo il diritto allo sport a tutti i minorenni in modo inclusivo e fornire supporto ai tecnici e/o dirigenti sportivi nell’affrontare situazioni particolarmente complesse in cui potrebbe essere coinvolto il minorenne che pratica un’attività sportiva.

La questione appare di grande attualità, se si pensa anche alle recenti dichiarazioni di alcune atlete del mondo della danza e della ginnastica italiane che hanno denunciato vessazioni da parte degli allenatori per la forma fisica e la magrezza e che, per questo, hanno vissuto come un incubo allenamenti e gare sportive.

Ci ricorda il Vademecum, nell’introduzione a firma di Michele Sciscioli, capo del Dipartimento dello Sport e di Carla Garlatti, dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, che lo sport deve essere un momento positivo per lo sviluppo psicofisico dei giovani. In quest’ottica, la formazione del tecnico e del dirigente rappresenta un elemento imprescindibile affinché gli atleti vengano accompagnati adeguatamente durante la fase di crescita e di sviluppo personale.

Vito Cozzoli, Presidente e Amministratore Delegato di Sport e Salute, sottolinea i benefici che l’attività sportiva apporta alla salute: miglioramento degli apparati muscolari e cardiorespiratori, controllo del peso, maggiore efficienza di tutti i sistemi e apparati fisiologici e conseguente riduzione dell’insorgere di molte patologie metaboliche come il sovrappeso e l’obesità. Fa bene anche alle capacità cognitive, perché migliora le facoltà logico-matematiche e quelle legate all’apprendimento della lettura e della scrittura, la memoria e la concentrazione. Lo sport, inoltre, abitua al rispetto delle regole e degli avversari nonché ad accettare le sconfitte, incentivando i ragazzi all’autostima e al miglioramento personale. Lo sport può, infine, anche essere un momento di evasione per giovani che fronteggiano ambienti difficili dal punto di vista personale e/o sociale.

Il Vademecum si rivolge agli allenatori, ai coach e ai mister che, con il loro impegno quotidiano, sono un punto di riferimento e una fonte di ispirazione per giovani atlete e atleti, perché chiamati a trasferire valori educativi, oltre che competenze sportive. E che si trovano a fronteggiare, nella loro attività, fenomeni come bullismo, razzismo, uso di sostanze proibite, abusi e violenze. Per questo, il Vademecum offre indicazioni e suggerimenti necessari per la tutela dei diritti dei minorenni, permettendo all’allenatore di acquisire consapevolezza del suo ruolo all’interno della comunità educante.

Buon allenamento a tutti!

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